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N. 9 - Settembre 2008 |
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Quattro conti sull'affare Branca Come sono stati fatti gli affari della città Ora che i nodi stanno venendo al pettine, dopo che anche gli sprovveduti hanno capito che "non tutto è oro quel che luce", si può fare un primo consuntivo delloperazione Branca, di come è stata gestita e su come sono stati tutelati gli interessi della città.
Avevamo un efficiente ospedale Calai con circa 220 posti letto e circa 250 posti di lavoro (medici, infermieri, cuochi, inservienti, amministrativi, manutentori ... persino i posteggiatori), con un giro di stipendi di qualche miliardo che ricadeva in gran parte sulla città, senza mettere in conto ciò che in gergo è definito l'"indotto" (giornalaio,distributore dei carburanti, bar ecc.). Il tutto non per gentile concessione della Regione, ma risalente a prima del 1970, anche se, per effetto di successivi provvedimenti di legge, diventato poi "regionale".
Dopo loperazione Branca, di cui i gualdesi dovranno gratitudine eterna allassessore regionale Maurizio Rosi & C. il quale, mentre da queste parti ha chiuso lospedale, nella sua Umbertine lo ha potenziato, ci ritroviamo con una struttura che ha difficoltà a decollare e non incontra nemmeno gradimento degli eugubini, ma della quale Gualdo Tadino è impegnata a pagare una quota parte delloneroso affitto allINAIL per vari anni; la struttura del Calai chiusa e che il Comune è impegnato a "ricomperare" dalla Regione (mentre essa era già nostra prima che le Regioni nascessero) per farne non si ancora cosa; il monte stipendi dei dipendenti che ricadeva sulla città ridotto ad un terzo; le ricadute dellindotto pressoché azzerate; costi aggiuntivi non indifferenti per una cittadinanza che aveva la fortuna del servizio ospedaliero sotto casa e che invece dovrà abituarsi alle "scampagnate" a Branca, o con i pullman della APM (i cui orari non coincidono il più delle volte con le esigenze dei cittadini), al costo politico di Euro 0,90, o a quello più oneroso dellauto propria, per la gioia di sceicchi e petrolieri.
Sono i conti della serva? Sono i conti che non hanno saputo fare i nostri lungimiranti reggitori delle sorti della città e che i gualdesi, più o meno consapevolmente pagano o pagheranno per i prossimi anni.
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Cronaca cittadina |
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