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N. 9 - Settembre 2008

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La realtà delle Terre del Verde

Continuano i lavori di valorizzazione del complesso; riaperta al culto la chiesa di Sant'Anna; si lavora alla ristrutturazione del castello di Frecco; nostra intervista a Federica Carnevali

 

a cura di Pierluigi Gioia


10fcarnevalipic0809.jpg (6001 byte)Qual è, attualmente, la capacità ricettiva del complesso delle Terre del Verde?

 

Federica Carnevali

 

Attualmente la struttura dispone di 50 camere e 12 Appartamenti. A stretto giro si aggiungeranno a questi altri 4 appartamenti, 1 appena dopo l’estate e altri 3 nel giro di qualche mese.

 

Quanti turisti potrà ospitare tutto il complesso, quando saranno completamente ristrutturate anche le altre dependances e il castello di Frecco? E che tempi si prevedono?

 

Una volta terminate tutte le ristrutturazioni, compreso quindi anche il Castello di Frecco, la struttura turistica potrà ospitare almeno 230 persone. La ristrutturazione del castello di Frecco fa parte dell’ultima fase, per così dire, del nostro progetto imprenditoriale e prevediamo di poterla ultimare nel giro di 3 o 4 anni.

 

Ci sono altre prospettive di sviluppo o progetti di cui ancora si è poco parlato? In poche parole: che cosa mancherebbe ancora per rendere l’offerta delle Terre del Verde ancora più appetibile per i turisti?

 

10badiapic0809.jpg (5032 byte)Sicuramente una migliore viabilità, più scorrevole che renda le nostre zone facilmente raggiungibili dalla clientela a 360° , nonché un incremento delle destinazioni - e di conseguenza degli arrivi - dei voli diretti dall’aeroporto di Perugia (con particolare riguardo all’Europa centro settentrionale) ci porterebbe immediatamente ad essere ancora più appetibili nel panorama dell’offerta turistica.

 

Il complesso del Borgo Hotel

 

Non possiamo poi sottovalutare l’aspetto "comunicazione": un programma istituzionale di comunicazione dell’offerta Umbria nel suo complesso e in particolare una valorizzazione delle potenzialità della città di Gualdo Tadino a livello nazionale ed internazionale, coadiuverebbe e rafforzerebbe gli argomenti di vendita turistici della struttura.

 

Il completamento del complesso, fra qualche anno, modificherà anche il target turistico da raggiungere?

 

Direi che lo amplierà e lo completerà. Una volta terminate tutte le ristrutturazioni avremo vari prodotti da poter offrire a diverse tipologie di clientela: hotel, agriturismo, country hous, appartamenti, relais chateau e così via.

 

Attualmente qual è la provenienza dei turisti e la loro tipologia prevalente?

 

10stanna0809.jpg (42066 byte)Sta velocemente aumentando il numero dei turisti stranieri fra la nostra clientela, provenienti dall’Europa centro settentrionale.

 

Prevalentemente scelgono di passare periodi di vacanza con noi famiglie con bambini e coppie adulte; un’altra parte importante della nostra clientela è costituita dalla formazione aziendale, convegnistica, incentive e così via.

 

La chiesa di Sant'Anna

 

Quali sono le difficoltà prevalenti, di qualunque tipo, che si incontrano attualmente nella gestione e nella promozione del complesso?

 

Per quanto riguarda la gestione, la difficoltà maggiore che si incontra è costituita dalla scarsa disponibilità sul territorio di personale qualificato, competente e specializzato. Nella promozione le maggiori difficoltà invece si riscontrano proprio nella poca conoscenza del territorio e delle sue potenzialità a livello internazionale.

 

A livello personale, prevalgono le soddisfazioni, le preoccupazioni o la fatica nello staff dirigenziale?

 

Guardi, le preoccupazioni ci sono e la fatica le assicuro è molta ... ma le soddisfazioni prevalgono di gran lunga e sono tante e tali da consentirci di far fronte con entusiasmo ed energia alle prime due.

 

Fra hotel ed azienda agricola, a quante unità ammonta il personale delle Terre del verde?

 

Attualmente l’azienda conta più di 50 dipendenti.

 

Visto che è una delle imprese più grandi del territorio gualdese, ci sono anche impiegati gualdesi o del territorio gualdese?

 

Naturalmente sì, ma non tanti quanti vorremmo.

 

Da quale zona provengono in prevalenza gli addetti della vostra struttura ricettiva?

 

Direi che in gran parte il nostro personale proviene da Gubbio, dove c’è sicuramente una tradizione e una cultura turistica più profonda e radicata.

 

Negli ultimi tempi, anche grazie ad un progetto regionale, presso l’Istituto professionale per i servizi turistici e commerciali di Gualdo Tadino è stata attivata una sezione che può essere definita di "alberghiero". Questo può contribuire a creare un rapporto più diretto fra Le terre del verde e Gualdo Tadino? E che tipo di formazione o di esperienza necessitano gli addetti delle Terre del Verde?

 

Sicuramente si; come dicevo una delle difficoltà maggiori si riscontra nel reperire personale qualificato sul territorio, mi sembra che questo "progetto" possa essere sicuramente un passo avanti nel migliorare questa situazione. Per quanto riguarda gli aspetti formativi, una struttura turistica non può sicuramente prescindere dall’aspetto linguistico, quindi inglese e, nella nostra zona, tedesco sono lingue fondamentali e poi direi che ci voglia una reale preparazione alla tipologia e alle "tempistiche" di questo lavoro ... Il lavoro nel turismo porta ad essere più impegnati quando gli altri sono liberi o sono in vacanza, potrà sembrare banale volerlo precisare, ma Le assicuro che non è poi così scontato ... spesso e volentieri ci siamo trovati di fronte a questa problematica ... Chi si accinge ad intraprendere una carriera in questo settore deve essere consapevole del fatto che si lavora di sabato e di domenica, durante le festività, d’estate e che, essendo a contatto strettissimo con la clientela richiede molta flessibilità ... ma d’altro canto dà delle grandi soddisfazioni.

 

In altre parole, che tipo di legame potrebbe esistere fra Gualdo Tadino e Le terre del verde? C’è qualcosa che la città potrebbe fare per la struttura ricettiva e viceversa?

 

Sia Le terre del Verde, sia il comune di Gualdo Tadino potrebbero beneficiare degli effetti sicuramente positivi di una stretta e organizzata collaborazione volta alla promozione del territorio a livello internazionale, quindi, a mio avviso, una programmazione per quanto più possibile congiunta di promozione del territorio e della struttura sarebbe altamente auspicabile.

 

Da addetta del settore, quali sono le potenzialità turistiche, per così dire, del territorio gualdese e su che cosa dovrebbe puntare la città di Gualdo Tadino per compiere il fatidico passo - che ormai tutte le ex città industriali dovranno compiere - verso un terziario avanzato?

 

Prima fra tutte una seria e scrupolosa tutela dell’aspetto paesaggistico e naturalistico del territorio e di conseguenza puntare su una promozione organizzata delle bellezze e delle potenzialità del territorio a livello nazionale e internazionale. Proseguendo in questa direzione, sarebbe auspicabile un reindirizzare le tradizionali e caratteristiche attività locali, siano esse culturali, folkloristiche, manifatturiere e così via verso una spendibilità turistica, in maniera da fornire ai clienti prodotti maggiormente interessanti e in linea con il mercato.

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