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PALAZZO E VACCARA ABBANDONATE
Risparmiate dal sisma,
terremotate dal Comune
Mentre sono rifiorite quasi tutte le frazioni del
territorio gualdese, in virtù della pioggia di finanziamenti seguita al terremoto,
spiccano in senso contrario le frazioni di Palazzo Mancinelli e Vaccara che,
sostanzialmente risparmiate dagli eventi sismici (relativamente pochi sono stati i danni
provocati) si scoprono terremotate dallincuria del Comune, con scelte politiche e
"dimenticanze", che assumono laspetto di ritorsioni politiche, fino a
irritare anche un elettorato in passato già prodigo di consensi per le amministrazioni di
sinistra e che, con disappunto, si è scoperto "sedotto e abbandonato".
Neanche a Valsorda le strade sono così ridotte
Eppure, una
miglior considerazione le due frazioni lavrebbero meritata perché proprio da qui,
partono gli acquedotti che dissetano la maggior parte del Comune ed un minimo di
compensazione rientrerebbe nella logica delle cose; ma probabilmente, per essersi opposte
allultimo saccheggio del territorio che si voleva perpetrare con la riapertura delle
cave, oggetto di "occhiuta rapina", e che è stato surrettiziamente riproposto
nei giorni di ferragosto, le due frazioni si distinguono per lo stato di incuria ed
abbandono.
La viabilità
interna, probabilmente in attesa di un catrame elettorale, che se anche arriverà il
prossimo anno non incanterà più nessuno, in certi tratti è ridotta ad un percorso di
guerra; la strada di accesso a Vaccara dalla Flaminia, presso il ponte alle case Fabbrizi,
necessita di opere di messa in sicurezza attese e sollecitate da anni, senza che nessuno
"dei signori del palazzo" se ne prenda cura; linterno della stessa
frazione è caratterizzato dallincuria totale, la "piastra polivalente" è
abbandonata alle erbacce e la "strada dellaia cupa"
sistematicamente allagata in occasione delle piogge, per la mancata regimazione delle
acque meteoriche dilavanti dal Monte Maggio.
A Palazzo Mancinelli la strada principale da mesi è
parzialmente interdetta al transito per la pericolosità di unimmobile per cui da
tempo si era impegnato ad intervenire il Comune" , semidiroccato ed invaso dalla
vegetazione, e del quale sembra si attenda il crollo, mentre il traffico si svolge
obbligatoriamente a senso unico alternato sulla "strada della Genga",
senza che nessuno si preoccupi di verificarne lagibilità o la possibilità di
adeguamento alle esigenze di traffico (sarebbe già sufficiente il solo andirivieni dei
mezzi di Umbriacque da e per le sorgenti per giustificare un intervento), mentre le
"lupette", che dovrebbero raccogliere le acque meteoriche sulla strada
principale per evitare che si trasformi in torrente, sono tutte interrate, senza che
nessuno provveda a ripulirle! Per non parlare poi dellaccesso dalla Flaminia, che
necessita di adeguato allargamento per "esigenze di sicurezza" degli
automobilisti che, nei momenti di chiusura del passaggio a livello, sono costretti a
sostare sulla strada statale, in condizioni di pericolo per la pubblica incolumità.
E, infine,
dulcis in fundo, la raccolta della nettezza urbana; se può essere accettabile che i
cassonetti siano svuotati a giorni alterni nella cattiva stagione, quando minori sono
lutenza e le esigenze di igiene pubblica, non è tollerabile che nelle settimane
segnate dalla calura del solleone e da afflusso di forestieri, restino esposti al
pubblico, traboccanti di rifiuti con le loro esalazioni maleodoranti per più giorni,
perché gli addetti "vanno in ferie" senza che siano sostituiti. La visita della
motoscopa, il 20 agosto, alla fine dellestate, ha il sapore di una beffa.
Eppure ...
quei due consiglieri comunali locali, poveri cristi per disciplina di partito condannati a
portare una croce non propria e sulla cui fedeltà si regge lAmministrazione
Comunale, qualche voto lhanno pur portato alla coalizione che governa il comune. |
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