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N. 9 - Settembre 2008 |
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Meteo & Co. Rubrica di meteoclimatologia a cura di Pierluigi Goia Ci sorprende nel non sorprenderci I conti tornano: l'estate 2008 è stata sostanzialmente nelle medie, a parte qualche piccolo scostamento. E questa è davvero una sorpresa; non doveva essere così Unestate nella norma. Questo è quanto si può concludere dallanalisi dei 92 giorni che compongono lestate meteorologica (1° giugno-31 agosto). Date subito unocchiata alla tabella che figura alla destra di questarticolo e noterete che gli scostamenti sono davvero irrisori. La temperatura media, 21.8°C, è solamente 0.6°C superiore a quanto ci si doveva attendere ed è il prodotto di temperature massime circa 2°C più alte e di minime più basse di circa 1°C del normale. Che significa? Giornate più calde, ma anche nottate più fresche, specialmente ad agosto, grazie alla scarsissima umidità atmosferica, che lascia il calore libero di disperdersi verso lo spazio. Notiamo, poi, che il mese più caldo è risultato agosto, che solitamente ha quasi le stesse medie di luglio a Gualdo Tadino, ma che questanno ha surclassato il suo "collega", avendo avuto ben 21 giornate con temperature superiori ai 30°C. Ad agosto spetta anche la temperatura più alta dellestate (35°C, nulla di eccezionale), a luglio quella più bassa, 8,7°C, decisamente non comune ma assolutamente non da record. Ricordiamo che, nel 1996, a luglio si toccarono i 3°C! Nella media anche la pressione (1012,9 hPa), grazie al ritorno del gradito anticiclone delle Azzorre, responsabile di un caldo moderato e, soprattutto, dellelevato grado di ventilazione. Se osservate il dato della velocità media del vento, infatti, noterete che esso risulta di oltre 5 km/h, addirittura superiore a quello che capita in una località di mare: basterebbe per alimentare una centrale eolica! Tutto ciò, vale a dire ventilazione quasi costante e basso grado di umidità, ha fatto sì che lestate sia trascorsa tutto sommato calda, ma non afosa, come raramente capita nelle nostre zone.
Neanche laccumulo di piogge crea sorprese, collocandosi proprio nei pressi della media: 195,2 mm, caduti per la maggior parte a giugno, sono pressappoco la precipitazione media estiva. Certo, forse ci si attendeva qualcosina di più, ma è comunque un fatto importante che laccumulo di precipitazioni dallinizio dellanno (ben 760 mm) sia ancora superiore alla media. Da notare, comunque, la siccità di agosto (solo 21 mm), solitamente abbastanza piovoso nelle nostre zone, ed invece risultato uno dei mesi più aridi degli ultimi decenni.
Unestate, perciò, senza troppe anomalie. Unestate tipicamente mediterranea, con un robusto anticiclone delle Azzorre, ventilazione prevalentemente settentrionale, alcuni intensi episodi temporaleschi e caldo nel complesso moderato, a parte qualche giorno. E, paradossalmente, sta proprio qui lanomalia: tutti i meteorologi e tutti i modelli matematici a lungo raggio erano concordi nel pronosticare una stagione più contrastata, più ricca di ondate di caldo intendo e di episodi anche intensi di maltempo. Tutto ciò è accaduto solamente nellItalia settentrionale, che ha conosciuto unestate piovosa e non troppo calda, mentre il "respiro" dellAtlantico è rimasto alla larga dalle nostre zone e il fronte polare, eccettuati due o tre episodi, non è sceso troppo di latitudine. Lepisodio intenso di Nina, che aveva indotto gli esperti a questa previsione, non è insomma risultato efficace nel modificare significativamente landamento termico della stagione estiva, come già accaduto quasi sempre nel passato. Anche le anomalie, in definitiva, procedono senza regolarità. Di fronte, quindi, alle domande che sorgono spontanee (come sarà questautunno? E linverno?), non resta che rispondere molto sinceramente, come amano ripetere i nostri anziani, "Bisogna prendere quel che viene".
Pierluigi Gioia
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