|
N. 10 - Ottobre 2008 |
|||||
Un regolamento da modificare Ascani: "C'è stato un danno pesantissimo all'immagine"
Riccardo Serroni Errare è umano, perseverare è diabolico. Questo vecchio proverbio sembra calzare a pennello. Il fattaccio con cui si sono chiusi i Giochi edizione n. 30 è stato al centro dellattenzione dellopinione pubblica gualdese per diversi giorni e lo sarà ancora. Ed induce anche noi a qualche riflessione.
Non è la prima volta che accade un episodio simile. Quattro anni fa un fantino si prese una frustata sui denti (tralascio i nomi dei protagonisti per non riaprire vecchie ferite) riportandone un danno rimediato con un costoso intervento. Ed anche allora si aprì il dibattito: "Perché non inserite un divieto nel regolamento?" si chiese. Parole al vento. Il regolamento non è stato cambiato, tutto è rimasto come prima e lepisodio increscioso si è ripetuto. Il fantino di San Donato Simone Collarini ha frustato sul muso Gibilisco, il somaro di San Facondino, che lo stava per sorpassare a pochi metri dal traguardo nella corsa per lo spareggio; il fantino di San Facondino, Edoardo Angeli, ha letteralmente trascinato a terra il Collarini subito dopo la conclusione della corsa per vendicarsi della scorrettezza. Il giudice esterno Pier Leopoldo Brunelli ha proclamato che la corsa era regolare perché il regolamento non prevede espressamente il divieto di picchiare gli avversari (fantini o somari). Tuttavia considerava riprovevole lepisodio e poiché il regolamento prevede che i protagonisti dei Giochi devono tenere un comportamento corretto, lepisodio è demandato alla commissione di saggi che potrà comminare sanzioni anche pesanti, valevoli per future edizioni dei Giochi. Un pasticcio (naturalmente non dovuto al giudice che deve tenere conto delle norme esistenti) sotto molti punti di vista:
Una cosa fatta male, come si vede, ne innesca altre. Capiamo che sullemotività del momento è difficile analizzare freddamente la situazione e prendere la decisione giusta, ma ciò che si evince è che il regolamento è assolutamente inadeguato e va rivisto. E questa è anche la seria riflessione che si sta facendo allinterno dellEnte con due iniziative parallele: il lavoro della commissione di saggi e la riflessione sulla modifica del regolamento.
La commissione di saggi, composta dal maresciallo Paolo Rinaldi e da Luciano Meccoli (San Facondino), Mario Barberini (San Donato), Romano Giombini (San Martino) e Giuseppe Monacelli (San Benedetto), esaminerà il verbale della giuria e le riprese televisive (cè anche un contatto sospetto tra San Facondino e San Martino nella corsa a quattro) e poi, entro il 31 ottobre, emetterà il suo verdetto inappellabile, con eventuali sanzioni valide per i prossimi anni.
Contemporaneamente, allinterno dellEnte, anche per volontà del presidente Giuseppe Ascani ("Cè stato un danno pesantissimo allimmagine di unedizione dei Giochi straordinaria") ci si confronterà per modificare il regolamento della corsa a pelo, con alcune decisioni che potrebbero essere: eliminazione del frustino, accorciamento delle briglie (per evitarne luso come frusta contro gli avversari) e divieto assoluto di contatto (calci, pugni, schiaffi, spinte) con i somari ed i fantini avversari durante la corsa, con squalifica immediata e retrocessione allultimo posto.
Non possiamo anticipare se sarà questa la decisione finale. Ma se, dopo questo ennesimo episodio, tutto rimarrà come prima non ci sarà giustificazione che tenga.
|
Prima pagina Giochi
Giochi de le Porte: il palio 2008 fra polemiche assegnato a San Donato
Il corteo storico: una scelta difficile
La cerimonia ufficiale: il comune di Terni aderisce al Museo dell'Emigrazione
Un regolamento da modificare - Ascani: "C'è stato un danno pesantissimo all'immagine"
L'Ente Giochi al VII centenario dell'Università
|
|||||
|
Per inserzioni o scambi link si contatti la redazione