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N. 10 - Ottobre 2008

Accademia dei Romiti

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Il concerto dell'"Ensemble Orientis Partibus"

Un tuffo tra Umanesimo e Rinascimento nel trentennale de I Giochi de le Porte

 

di Alessandra Artedia


06orientispartibuspic0810.jpg (6315 byte)Nella storica e cornice della chiesa monumentale di San Francesco nel cuore del centro storico la sera di sabato 13 settembre è stata allietata dalle note "epocali" dell’Ensemble Orientis Partibus in un concerto di musica antica ispirandosi a quanto era suonato nelle corti europee tra Umanesimo e Rinascimento. L’esibizione, introdotta dalla giornalista Cinzia Tini, ha deliziato il pubblico ricreando atmosfere musicali di altri spazi e di altri tempi, con l’ausilio di strumenti musicali molto in voga all’epoca come il salterio, il liuto, il cromorno, il flauto e le viole da braccio e da gamba. Sono stati eseguiti sia pezzi autori di anonimi, sia pezzi composti da Enrico VIII, Arbeau, Duprè, Attaignant, Corteccia, Tromboncino, Zesso e Del Encina, celebranti la caccia, l’amor cortese e specialmente i momenti conviviali. L’esibizione si è infatti aperta con il pezzo di Anonimo Correno Multi Cani, riguardante appunto una scena di caccia e si è conclusa con un brano riguardante uno spaccato conviviale delle corti spagnole dell’autore Del Encina intitolato Hoy comamos (Oggi mangiamo).

 

L’Ensemble Orientis Partibus, costituitosi ad Assisi alla fine degli anni Novanta, deve il suo nome all’XI canto del Paradiso Dantesco, in cui Assisi è definita un nuovo oriente perché ha dato i natali a San Francesco, astro raggiante di santità. Il gruppo si è esibito in diverse parti d’Europa e del mondo e partecipa alle maggiori rassegne europee di musica antica e si caratterizza per la fedeltà interpretativa espressa anche attraverso una meticolosa ricerca timbrica e attraverso la costruzione di strumenti musicali d’epoca, sulla base di precisi riferimenti iconografici e sulla ricerca dei manoscritti musicali e delle prime stampe musicali, grazie all’invenzione della stampa a caratteri mobili anche per la musica.

 

La tappa gualdese fa parte del Festival Internazionale di Musica Antica nei luoghi storici dell’Umbria, un festival che, come recita la locandina, propone un itinerario unico e ricco di fascino, fra siti e scorci architettonici incantevoli, fra chiese e palazzi antichi da un centro storico all’altro, di concerto in concerto. Una interessante iniziativa culturale per celebrare le radici storiche della nostra città, anche essa sede di una corte, organizzata grazie al contributo di comitato soci coop, Ente Giochi de le Porte e Comune.

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