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N. 10 - Ottobre 2008 |
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Rigali: ricambi nel clero Un parroco venuto da lontano Don Richard Szwast sostituisce Don Bruno Marcon
Don Richard, cinquantatreenne, originario della Polonia, ordinato sacerdote nel giugno 1980, proviene dalla diocesi di Vittorio Veneto, dove ha ricoperto le funzioni di vicario di Santa Lucia di Piave (TV) e di Girano di Prata (PN).
Don Bruno, ha vissuto a Rigali le fasi di trasformazione della società italiana e della comunità parrocchiale vedendo riconvertire il modo di vivere, levolversi di usi, costumi e tradizioni resistenti da secoli, ha conosciuto una comunità passata da una realtà principalmente contadina ad un ambito più definito, dove il settore dei servizi ha impegnando gran parte delle ultime generazioni. Punto di riferimento per tutta la comunità: nonostante le grandi difficoltà economiche, si è fatto promotore di attività sociali complesse, quali listituzione dellasilo parrocchiale, lorganizzazione di campeggi estivi, la promozione di gite e pellegrinaggi e tra il 1962 e il 1964, si è impegnato per la realizzazione della Casa del Giovane, con lintento di creare un punto di riferimento per tutta la gioventù della parrocchia. In questo lungo periodo Don Bruno ha celebrato battesimi, prime comunioni, preparato i ragazzi per la Cresima, matrimoni e purtroppo anche funerali, ma in ogni occasione ha sempre trovato le parole giuste per tutti.
Particolari sono state poi le attenzioni di Don Bruno nei confronti degli edifici sacri, tanto che la chiesa di San Pietro, quanto quelle di Santa Maria del Soccorso e di San Leonardo sono state più volte interessate da lavori di restauro. Negli anni Settanta il suo impegno si è indirizzato su più fronti per dare un volto ed un assetto definito alla chiesa parrocchiale e a quelle nellambito della circoscrizione: è stato come se egli avesse attivato un cantiere aperto su più fronti, poi chiuso soltanto a metà del decennio successivo, quando ha realizzato lavori di restauro complessi sulla struttura della chiesa di San Pietro e del campanile; nelloccasione ha provveduto al restauro delle pitture nellestradosso dellarco absidale, della volta dellabside e del fonte battesimale, realizzate tra il 1930 e il 1931 da Elpidio Petrignani di Amelia, (il Battesimo di Cristo, Cristo che consegna le chiavi della Chiesa a San Pietro).
Negli stessi anni la comunità rigalese si interroga sullabbandono dellantica chiesa di Santa Maria del Soccorso, un fatiscente santuario mariano di proprietà degli ex Istituti Riuniti di Ricovero; don Bruno, con il supporto della popolazione, tra il 1974 e il 1977 recupera ledificio, restituendo alla comunità un santuario della devozione mariana, ai più apparso irrecuperabile, una operazione ricordata come un vero e proprio miracolo di determinazione. Quando le strutture parrocchiali diventano fruibili nella loro totalità, nellaprile 1998 Rigali balza agli onori della cronaca come epicentro del sisma già attivo dal 26 settembre 1997; i terribili momenti vissuti nel corso di quella tragedia segnano in modo indelebile lintero paese, la casa e la chiesa parrocchiale e quelle di S. Maria del Soccorso e di S. Leonardo, oggi prossime al loro definitivo recupero. La chiesa parrocchiale inaugurata nel settembre 2005, per volontà di don Bruno è arricchita da una terza campana.
Don Bruno, che ha celebrato la sua ultima messa come titolare della parrocchia domenica 31 agosto, continuerà a vivere la sua Chiesa anche se con mansioni diverse. È stato festeggiato dalla comunità parrocchiale che, riconoscente, con profonda stima ed affetto, gli ha manifestato gratitudine sincera e profonda per essere stato un fervido testimone di fede, sacerdote scrupoloso, presenza costante ed operosa, maestro che ha educato ai valori dello spirito. |
Attualità |
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