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I
SINDACI DI GUALDO TADINO
Gino
Bedini: 23 dicembre 1982-29 agosto 1988
di Alessandra Artedia
E nato a Gualdo Tadino il 12 gennaio 1951 da Mariano (1910-1961) e
Rina Casetta (1926-1985).
Il sindaco Gino Bedini e la classe dirigente del momento
al convegno medico-chirurgicodel 1984 tra Giambattista Megni, Onello
Rondelli,
Giuseppe Barberini e il dott. Corrado Gentilucci (Archivio Daniele Amoni)
La famiglia
era originaria di Gubbio e si era trasferita a Pieve di Compresseto tra il 1846 e il 1850
quando nacque Adamo Bedini (1850-1918) il suo bisnonno che sposò Virginia Ragni
(1856-1928). Appassionato di basket, ha militato per diversi anni nella
locale squadra della Salus Rocchetta. Aderì giovanissimo al PSI e fu il
"delfino" di Carlo Gubbini. Eletto consigliere comunale nel 1975, assessore
nella giunta guidata da Carlo Gubbini, sedé ininterrottamente sugli scranni consiliari
fino al 1993.
Nel 1979, insieme alla Pro Tadino, si adoperò con grande impegno per far
decollare i "Giochi de le Porte", permettendo allassociazione di prendere
in affitto dal Calendimaggio di Assisi quattrocento costumi depoca. Dopo le
dimissioni di Mario Staffaroni da sindaco (14 dicembre 1982) fu eletto primo
cittadino il 23 dicembre 1982 continuando la tradizione che, da Armando Baldassini in poi,
vedeva un socialista alla guida della città. Presiedeva una Giunta socialcomunista
affiancato da Rolando Pinacoli con cui i rapporti, da fattiva collaborazione, passarono ad
una sorta di scontro sia sul piano politico che personale, legate soprattutto "allassegnazione
dellassessorato ai Lavori Pubblici" (Gianni Paoletti) considerato
nevralgico per la campagna elettorale del 1985.
Le elezioni
amministrative del 12 maggio 1985 videro primeggiare il PCI con 3.809 voti, seguito dalla
DC (3.352), PSI (2.679), MSI (375), PSDI (231). I comunisti eleggono Onello Rondelli,
Mauro Mancini, Giambattista Megni, Rolando Pinacoli, Marcello Guidubaldi, Nicola
Castellani, Rosario Lombardi, Dante Anastasi, Gianfranco Pascolini, Giuseppe Sabbatini e
Mauro Stella (11). Per la DC siedono in consiglio: Antonio Frillici, Paolo Bazzucchi,
Carlo Catanossi, Claudio Cattuto, Goffredo Codignoni, Ferdinando Di Benedetto, Gianluigi
Guerra, Augusto Matteucci, Sandra Monacelli e Eriberto Polidoro (10). I socialisti
riescono a far eleggere Gino Bedini, Angelo Scassellati, Gastone Sabbatini, Gianfranco
Bazzucchi, Paolo Bellucci, Domenico Carpinelli, Enrico Pedana e Ettore Spigarelli (8).
Chiude il MSI con linossidabile Eduardo Vecchiarelli.
Il calo dei
consensi del PCI (-222 voti) con il conseguente aumento verso il PSI (+ 196) e uno strappo
dei comunisti contro la "vecchia guardia" del partito, farà da detonatore
allinasprimento dei rapporti nella nuova giunta che si concretizzeranno nel 1986
quando, a causa della vicenda sullubicazione del Centro anziani, il PCI uscì dalla
coalizione. Gino Bedini, pertanto, si vide costretto allalleanza con la DC nel cui
interno, però, già si cominciavano ad avvertire segnali di intolleranza verso
legemonia socialista che si concretizzarono due anni dopo quando alcuni esponenti
scudocrociati (Ferdinando Di Benedetto, Antonio Frillici e Rita Dionisi) iniziarono una
serie di colloqui, sempre più intensi, con la segreteria comunista. Il colpo di mano
avvenne il 29 agosto 1988, giorno del compleanno di Rolando Pinacoli, quando in consiglio
comunale mancarono i voti per lelezione di Roberto Morroni che doveva suffragare
Ettore Spigarelli, assessore dimissionario alla Pubblica Istruzione.
Il sindaco
Bedini, a questo punto, non poteva che sciogliere la seduta del consiglio; seguiranno
giorni di frenetica attività politica con le segreterie regionali dei partiti in
fibrillazione fino ad arrivare allespulsione dei dissidenti democristiani che
formarono un nuovo soggetto politico, "Movimento Cristiano Democratici",
precursore di quello che quasi ventanni dopo approderà alla nascita del Partito
Democratico. In quellestate Gualdo fu sempre sulle prime pagine dei quotidiani,
anche quando il 15 ottobre 1988 fu eletto alla carca di sindaco Ferdinando Di Benedetto
con al suo fianco Rolando Pinacoli.
Gino Bedini
fu eletto nuovamente consigliere comunale nel 1990 con un rilevante successo personale
(3.581 voti) contro i 2.425 di Di Benedetto, ma dietro a Rolando Pinacoli (5.684) e
Antonio Pieretti (3.641).
Chiusa
lesperienza politica si è trasferito a Bordighera dove vive con la famiglia. Nel 1985 guidò la delegazione gualdese in visita al pontefice Giovanni Paolo
II. Si deve alla sua amministrazione la realizzazione del complesso di Piazzale Beato
Angelo, ex Orti Mavarelli, costituito da un ampio parcheggio con una serie di attività
commerciali e la realizzazione del Centro Anziani costruito dalla Banca Popolare
dellEtruria dopo la fusione con la Banca Popolare di Gualdo Tadino; diede grande
vigore alle varie attività sportive e fu uno degli artefici della nascita del palazzetto
dello sport finanziato dalla famiglia del compianto avvocato Carlo Angelo Luzi
(1920-1974).
Daniele Amoni |
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