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N. 10 - Ottobre 2008 |
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I 30 precari del terremoto verso la stabilizzazione Approvata la delibera in consiglio comunale: Rogo vota a favore - Pompei solleva il problema delle incompatibilità per parentela - Morroni vota contro non condividendo il metodo
Riccardo Serroni Rinviato a luglio a seguito della lettera del funzionario dellufficio ragioneria (da noi pubblicata con il numero di agosto), la delibera per lassunzione a tempo indeterminato dei 30 precari del terremoto è stata riproposta ed approvata in consiglio comunale martedì 30 settembre. Ma non è stato un parto indolore. Allostacolo delle risorse di bilancio (la ragioneria aveva ipotizzato un buco di un milione di euro nel bilancio dei prossimi anni) si è aggiunto quello delle incompatibilità sollevato dal consigliere di Forza Italia Giuseppe Pompei: "Ho un parente di quarto grado tra i precari. Posso votare o sono incompatibile?" ha chiesto alla segretaria comunale.
"Sei incompatibile - è stata la risposta - Non puoi votare".
Da qui linghippo, perché allinterno della giunta e nel consiglio esistono altre relazioni di parentela. Grande discussione fino a quando lassessore Luciano Recchioni ha avanzato una proposta salomonica: ognuno si assume la responsabilità di quello che fa a livello personale. Chi non vuole votare non partecipa, chi vuole votare partecipa. E così Pompei è uscito e non ha partecipato ai lavori, gli altri sono rimasti al loro posto e si è entrati nel merito della questione.
Lassessore al bilancio Elisa Bellucci ha illustrato il punto sottolineando lassoluta necessità di assumere i 30 precari sia per un atto di giustizia verso chi per 10 anni ha lavorato per il comune, sia per rispondere alle esigenze operative del comune con una successiva riorganizzazione della pianta organica e riqualificazione del personale assunto. Le osservazioni dellufficio ragioneria vengono bypassate con un percorso di risparmi e razionalizzazioni che eviteranno problemi per il bilancio negli anni futuri.
La proposta è stata accolta favorevolmente dai banchi della maggioranza, in primis dal Pd che nel luglio scorso ne aveva chiesto il rinvio. Costantino Matarazzi si è detto soddisfatto del percorso individuato dalla giunta ed ha chiesto alcune garanzie: qualsiasi atto conseguente dovrà passare per il consiglio comunale e bisognerà procedere alla riorganizzazione degli uffici con una nuova pianta organica.
Lopposizione si è presentata in ordine sparso. Di Pompei abbiamo detto. Walter Biagiotti (UDC) ed Erminio Fofi (Il Rosone) sono usciti e non hanno partecipato alla votazione. Marco Rogo (AN), che aveva perorato la causa dei precari con un comunicato stampa nelle settimane precedenti, ha votato a favore poiché ritiene il provvedimento un atto di giustizia. Lunico a votare contro è stato Roberto Morroni (FI) con alcune argomentazioni.
Lassunzione dei precari è un atto che si deve fare, ha detto, ma non in questi termini. Il percorso indicato dalla giunta è una dichiarazione di intenti che non ha alcun valore perché non accompagnata da una scheda tecnica degli uffici competenti. Inoltre prima bisognava fare la pianta organica, verificare le esigenze e poi procedere alle assunzioni Andavano assunti immediatamente gli operai ed i vigili urbani, mentre per gli altri si doveva procedere con gradualità coinvolgendo anche la Regione.
I Socialisti hanno espresso un plauso "al Sindaco Scassellati e alla sua Giunta che con caparbietà e saggezza politica hanno saputo portare a termine questa ennesima sfida che, come tante altre, è stata ereditata e gestita con il massimo senso di responsabilità e trasparenza politica e amministrativa.
La soluzione del problema dei precari è un ulteriore segnale di come questa amministrazione ha lavorato e sta lavorando per il futuro, in maniera responsabile e con importanti traguardi raggiunti; un altro mattone che è stato posato per la costruzione della Gualdo del futuro che abbiamo sempre creduto di poter realizzare".
Mentre il consigliere comunale Walter Biagiotti (UDC), nel ricordare che il consiglio comunale ha dato mandato al segretario generale ed al responsabile del Bilancio di "... predisporre in sede di presentazione delle linee guida per la formazione del bilancio pluriennale 2009/2011 un piano dazione ispirato ai principi sopra esposti ..." e che se questo piano di azione è fatto in maniera generica o in tempi successivi allassunzione dei precari non può essere di alcuna garanzia e tutela che le minori spese e le maggiori entrate elencate nelle delibere corrispondano a voci e importi realistici o non piuttosto alla fantasia di chi ha il solo interesse di stabilizzare subito per poi fare i conti in seguito, ha chiesto ulteriori garanzie poi precisate in una nota scritta. |
Amministrazione
I 30 precari del terremoto verso la stabilizzazione
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