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La
mostra antologica su Alfredo Santarelli
Il 25 ottobre, presso la chiesa monumentale di San
Francesco, è stata inaugurata la mostra antologica dedicata ad Alfredo Santarelli, grande
maestro dellarte ceramica, alla presenza della presidente della Giunta Regionale
Maria Rita Lorenzetti, dellassessore regionale alla Cultura Silvano Rometti,
dellambasciatore della Ceramica dellAicc (associazione italiana città della
ceramica) Mario Damiani, del direttore del Museo della Ceramica di Deruta Giulio Busti, e
altre autorità istituzionali e del settore ceramico.
Foto Amoni
Il giorno 5
novembre presso la sala consiliare del municipio i curatori della mostra, prof.ri Enzo
Storelli e Mario Becchetti, hanno presentato il catalogo relativo edito dalle Grafiche
Sabbioni di Città di Castello, con lintervento della storica dellarte dott.sa
Marinella Caputo con una breve conferenza dal titolo Alfredo Santarelli, oltre
lo storicismo.
Figura
esemplare di artista e maestro dellarte ceramica, Alfredo Santarelli nacque a Gualdo
Tadino nel 1874 e fu protagonista di punta della ceramica umbra della prima metà del XX
secolo, tenendo attiva una propria manifattura a Gualdo Tadino dal 1899 al 1954. Allievo
di Giuseppe Discepoli e formatosi presso la bottega Rubboli, aveva perfezionato i suoi
studi allAccademia di Belle Arti di Perugia, per dedicarsi quindi alla ceramica a
lustro di tradizione mastrogiorgesca.
Taglio del nastro da parte della presidente della Regione M. R. Lorenzetti
La migliore
produzione del Santarelli, seppure segnata da un persistente storicismo (copia
dellantico), si distinse per la sontuosa eleganza con cui venivano riproposti i
modelli del passato: gotici, ispano-moreschi, rinascimentali, ma anche preraffaelliti, di
volta in volta riverberati nei toni dei cangianti lustri oro e rubino. Uneleganza
che non andò mai disgiunta da perizia tecnica e rigore filologico, tanto che
lartista nel corso della sua vita ebbe numerosi ed importanti riconoscimenti.
Nella seconda
metà degli anni 20, la manifattura aderì al Consorzio Italiano Maioliche
Artistiche (C.I.M.A) rimanendovi associata fino al 1933, operando al proprio interno un
aggiornamento stilistico in linea con i tempi, che culminò nei successivi decenni in
opere propriamente novecentiste.Alfredo Santarelli morì il 18 agosto 1957 dopo aver
passato gli ultimi anni a combattere contro una grave cecità.
Protagoniste
della mostra sono circa trecento opere del maestro; lesposizione, allestita
allinterno della chiesa monumentale di San Francesco, vuole essere loccasione
per conoscere la produzione artistica di Santarelli e le peculiarità di Gualdo Tadino con
la sua ricca produzione di ceramica. La mostra voluta dallamministrazione comunale
è stata resa possibile, grazie anche al contributo economico del Ministero delle
attività produttive, degli assessorati alla cultura e allo sviluppo economico della
Regione Umbria, della Provincia di Perugia e di molti sponsor privati.
La signora Maria Grazia Santarelli, nipote del professore, con il prof. Enzo
Storelli
La mostra rimarrà aperta al pubblico fino al 28 febbraio prossimo tutti i giorni
dalle ore 10.30 alle 12.30, dalle 15.30 alle 18.30, tranne il lunedì mattina; il costo
del biglietto è di tre euro, ad eccezione dei ragazzi al di sotto dei 15 anni, mentre
ogni mercoledì lingresso per i residenti a Gualdo Tadino è gratuito.
Il catalogo
delle opere esposte nella mostra, che è accompagnato anche da un altro volume con i
listini della ditta Alfredo Santarelli, per il periodo della mostra sarà venduto nella
sede dellesposizione in San Francesco, ad un prezzo speciale di 80 euro, anziché al
prezzo di copertina di 110 euro. |
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Cultura
La mostra antalogica su Alfredo Santarelli
La ceramica Santarelli in
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