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N. 11 - Novembre 2008 |
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La ceramica Santarelli in bella mostra Tre uomini lavorano in un cantiere. Un signore si avvicina e chiede al primo cosa stesse facendo.
L'operaio infastidito dalla banalità della domanda risponde: "Sto impastando la calce. Non vedi?"
L'uomo fa dei passi verso l'altro e gli pone la stessa domanda.
Questi risponde: "Non hai gli occhi per vedere che sto trasportando mattoni?"
Per nulla demoralizzato interpella il terzo. L'operaio alza lo sguardo, osserva l'uomo e gli risponde: "Sto costruendo una cattedrale."
Emma Castellani, moglie di Ruggero Luzi, era già vedova nella primavera del 1942. Era mia nonna. Aveva cinque figli, il più grande, mio padre, di appena undici anni.
Era operaia nella fabbrica di ceramica di Alfredo Santarelli. La fabbrica e poi la domenica a stirare gli abiti dei ricchi nella casa del "Professore".
"Emma, non vai alla messa la domenica?"
"Signora, la mia casa è la mia chiesa ...".
La voce esce dalle teche di vetro che custodiscono la fragilità di oggetti di ceramica nello scintillio di riflessi di rubino e verde cantaride.
Mia nonna contribuiva alla realizzazione dellopera darte ma la cattedrale era la sua famiglia.
Ruggero Luzi |
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La mostra antalogica su Alfredo Santarelli
La ceramica Santarelli in bella mostra |
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