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N. 11 - Novembre 2008 |
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La bacheca
Ospitiamo in questo spazio, per spirito di servizio, comunicati che ci pervengono da vari organismi presenti sul territorio, del cui contenuto restano ovviamente responsabili i rispettivi estensori, limitandoci a controllare gli aspetti legali di quanto affermato e ad apporre i relativi titoli. |
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La Lega Nord sui rifugiati
In merito alle notizie comparse sui giornali dellindividuazione nel comune di Nocera Umbra di un sito per laccoglienza di cittadini extracomunitari, la Lega Nord tiene a precisare che certe scelte debbano essere concordate con la comunità territoriale e non accettare passivamente quanto deciso dallAutorità Prefettizia.
La Lega Nord è consapevole che questi cittadini, da accogliere nella struttura, rivestano lo status di rifugiati politici e quindi garantire la loro incolumità messa a repentaglio nei paesi dorigine ma allo stesso modo la Lega chiede maggior garanzia per i nostri cittadini del territorio appenninico.
Perché non è stata individuata una struttura militare in grado di poter accogliere questi cittadini in attesa di un permesso di soggiorno e garantire il loro controllo evitando possibili allontanamenti?
Il sito individuato, nato come struttura ricettiva, può dare queste garanzie?
Perché la responsabilità di questi controlli deve ricadere su di una Stazione dei Carabinieri già con esigue forze organiche da impiegare? Perché non si è deciso di usare la struttura militare di Colfiorito?
Intanto dopo la chiusura della moschea di Pontefelcino, il Comune di Gualdo Tadino ne fa aprire una senza aver ascoltato in primis il parere del popolo, che giustamente andava interpellato almeno con un consiglio comunale aperto, od ancora meglio dopo un referendum popolare.
La CGIL ha dato inizio ad un piano pluriennale per lincorporazione di Gualdo nella prima regione islamica del centro Italia con almeno 6000 iscritti. La CGIL, la Regione ed il Comune stanno manifestando più attenzione a questi nuovi adepti che ai nostri lavoratori, commercianti ed artigiani, questa continua destabilizzazione del nostro sistema economico e sociale, dei nostri usi e costumi, non è il risultato di unintegrazione tanto sbandierata, ma il frutto di un piano prestabilito, cioè quello di creare un grande bacino da cui attingere voti!
Continua pertanto da parte dalla Regione in collaborazione con i Comuni un progetto forzoso di integrazione di extracomunitari in un territorio ormai in degrado economico irreversibile.
Ora vogliamo vedere cosa accadrà quando questo territorio non sarà più in grado di offrire lavoro alla portata di queste povere persone con un livello culturale al limite dellanalfabetismo, quando il processo irreversibile di cambiamento nel mondo del lavoro già in atto (di cui i nostri amministratori non riescono nemmeno a percepire lodore), porterà alla chiusura di imprese con bassa qualità di manovalanza, sostituita con microimprese produttrici di manufatti ad alta tecnologia e quindi bisognose di tecnici specializzati di alta tecnologia e, microimprese produttrici di maioliche di grande qualità.
Pertanto mettiamo in guardia anche i cittadini extracomunitari che avranno ricevuto chissà quali promesse (come è accaduto ai cittadini di Gualdo nelle precedenti amministrative), ed invece si accorgeranno che la realtà del nostro territorio è totalmente diversa da quanto si aspettano.
Noi crediamo che la guerra tra i poveri sia iniziata ...! |
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