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N. 11- Novembre 2008

Accademia dei Romiti

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I cittadini senza acqua

mentre il comune la sprecava per innaffiare il prato dello stadio.


Da anni, nel periodo estivo, l’amministrazione comunale gualdese emana ordinanze per proibire l’uso dell’acqua potabile per innaffiare orti e giardini ma, nello stesso tempo, lo stesso Comune ha sprecato 260 metri cubi al giorno di acqua potabile utilizzando l’acqua del condotto comunale per innaffiare il manto erboso dello stadio. E questo nonostante che lo stadio sia dotato di tre pozzi appositamente costruiti per l’irrigazione.

Nel giugno di quest’anno la gestione dello stadio è stata affidata ad una società privata che, subito, e con estrema facilità, ha messo in funzione i pozzi.

Così, fino all’estate scorsa i cittadini hanno avuto l’acqua razionata nelle case mentre il Comune la sprecava per innaffiare il prato dello stadio. Ed ora quegli stessi cittadini, con maggiori tasse o minori servizi, dovranno anche pagare 83.000 euro di bollette emesse da Umbria Acque?

Walter Biagiotti

 

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