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N. 11 - Novembre 2008 |
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SCI CLUB VALSORDA Un viaggio indimenticabile Ricordi di un viaggio tra le terre lontane di Canada ed Alaska, tra boschi, fiumi e ghiacciai alla scoperta dei luohi dove vivere nei rigori del luno inverno è davvero impegnativo. Un lungo volo intercontinentale ci porta sulla costa del Pacifico a Vancouver, in attesa di partire per il giro dei maestosi parchi canadesi. Non cè migliore modo di visitare la città più vivibile e bella del mondo, Vancouver, che prendersi una mountain-bike per esplorare la costa e chi vi abita, facendo come attività principale la pesca. Ecco allora che i percorsi tra collina e costa ci regalano forti emozioni come scoprire i parchi di conifere, come Douglas e Sequoia. Si attraversano grandi ponti sospesi sulloceano e grandi boschi, in un ambiente dove regna la tranquillità, il silenzio e il rispetto per i pedoni ed i ciclisti.
Arriva il giorno della partenza per il giro dei grandi parchi che ci porterà sui sentieri fino a raggiungere i grandi ghiacciai. Il nostro viaggio si rivela davvero impegnativo perché le distanze, in un ambiente così vasto e sconfinato sono davvero lunghe. Nel nostro spostarci giornalmente dopo impegnative escursioni ci rendiamo conto degli spazi infiniti che ci circondano e del fatto che le abitazioni ed i posti tappa sono davvero cose rare. Comincia il nostro lungo viaggio per 25 giorni e da Whistler, sede delle prossime olimpiadi sulla neve nel 2010, raggiungiamo nella nostra prima escursione il lago Garibaldi, salendo dentro un fiabesco bosco di conifere Nel lago precipitano le lingue imponenti dei ghiacciai, mentre scende il tramonto.
Il giorno dopo raggiungiamo, dopo un lungo viaggio ammirando laghi, fiumi e ampie vallate circondate da boschi di abeti, la città di Valemount. Una schiarita con temperature basse ci induce ad avventurarci verso il Mount Robson la vetta più alta delle Montagne Rocciose. Una escursione lunga circa 45 chilometri, nella quale non avvertiamo la fatica perché le imponenti cascate e i ghiacciai sospesi attirano tutta la nostra attenzione. Larrivo al lago glaciale ci mozza il fiato, il ghiacciaio precipita nel lago con tutti i colori azzurri. verdi. Non possiamo fermarci molto perché il rientro a valle è interminabile.
Il giorno dopo siamo a Jasper, nota località per lo sci da fondo, dove con canoa facciamo il Maligne Lake. Dopo aver percorso, in una giornata di pioggia, la Icefields Parkway, si raggiunge attraversando il parco nazionale di Banff, la stupenda località di Lake Louise, sovrastata da ghiacciai sospesi su montagne imponenti. Giornate di dure escursioni ci attendono verso le lingue glaciali, dei tanti ghiacciai, tra tutti limponente Vittoria, dove i seracchi talvolta si lasciano cadere con assordanti rumori. Dallalto la valle ci lascia intravedere il lago azzurro. Siamo nel regno dellorso grizzzly e bisogna muoversi con prudenza, intanto ci sono lepri, marmotte, scoiattoli, pernici. Lo scenario è unico anche per le verdi foreste di conifere.Siamo stanchi, ma non possiamo lasciare il Canada senza andare a vedere gli imponenti e vastissimi ghiacciai del parco di Yoho, dove tocchiamo con mano i seracchi e le acque di scioglimento ... tutto intorno in lontananza sono chilometri di distese di ghiaccio e lingue glaciali. Siamo sconcertati per la grandezza di questo ambiente, dove difficile è muoversi perché tante sono le ore di escursione, di avvicinamento ... i luoghi sono distanti, solo con un buon allenamento si possono raggiungere le lontane vette ghiacciate.
Dopo la fantastica esperienza del Canada ci spingiamo verso il Nord, dove ancora la vita, la presenza delluomo è ancora più difficile e quindi la proporzione tra territorio e presenza umana ancora più bassa. Laereo ci porta da Vancouver ad Anchorage, case di legno e tanti fiori a riscattare il lungo, freddo periodo invernale. Siamo a Talkeetna dove si assapora lo spirito dei vecchi ricercatori e pionieri, da qui si intravede la mole del Monte McKinley, allinterno del parco Denali,dove è possibile fare escursioni organizzate per avvistare lorso grizzly, il grande alce e il caribù. Pernici e lepri e marmotte sono ovunque. Dopo il rafting, gustiamo il famoso salmone che in questo periodo risale i fiumi e ripartiamo per un lungo viaggio che ci porterà a conoscere la parte più selvaggia e remota dellAlaska. Per strada sterrata per ben sei ore raggiungiamo Glenallen, dopo aver visto catene imponenti di ghiacciai come i monti Wrangell, (5 milioni di ettari, tre catene montuose, decine di cime oltre i 5000 metri, patrimonio dellumanità), immense distese di foreste di abete di laghi, paludi, di alce e loro tracce di uccelli, rapaci, pernici e lepri e tramonti da sogno su pianure e fiumi che sembrano mai finire. A Chìtina ci attende la sorpresa degli antichi pescatori di salmone con i loro molini nellimmenso fiume, e la sistemazione dei filetti preparati sotto il vento, il freddo dellAlaska e il rumore assordante dei gabbiani alla ricerca dei resti.
Da qui ci spingiamo verso il parco più a nord degli Stati Uniti dAmerica alla ricerca del ghiacciaio più himalaiano, in una serata speciale in cui il cielo ha deciso dopo la pioggia di regalarci un sereno speciale. Il ghiacciaio Root Glacier e il Kennicott Glacier ci appaiono in tutta la loro maestosità.
Lantica miniera di rame e le case di legno ci ricordano le difficoltà dei pionieri a spingersi in un ambiente dove ancora oggi bisogna fare i conti con il lungo e rigido inverno ... sembra di essere fuori dal tempo. Ora ci spostiamo a Valdez sul mare, baia circondata da montagne ed imponenti ghiacciai e da li raggiungiamo il porto di Whittier. Il giorno dopo facciamo una incredibile avventura lungo i fiordi con i ghiacciai che raggiungono il mare, si avvistano foche, leoni marini.In questo porto si vive di turismo e di pesca, fino a quando la neve copiosa cade per sei metri nel paese e oltre dieci metri sulle montagne ... dinverno si passa il tempo facendo disegni sul legno e ceramiche di animali e lavori di ricamo e di lana, i più bravi dipingono su tela. Un altro mondo dove la vita non è certo facile e si scavano tunnel sotto la neve per andare a scuola.
Con tristezza si lascia questo mondo dove abbiamo tanto camminato, e raggiungiamo via aereo San Francisco ... con la bike giriamo la costa del Pacifico salendo anche il famoso Golden Gate tra baie, nella macchia californiana ... tra boschi imponenti di coniferi e i freddi venti che provengono dal Pacifico. Un mondo, quello del nord America che aspetta solo di essere visitato anche nel lungo e buio inverno alaskano ... con sci di fondo ai piedi ...
Mara e Silvano Sci Club Valsorda |
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