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N. 12 - Dicembre 2008 |
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Meteo & Co. Rubrica di meteoclimatologia a cura di Pierluigi Gioia Se novembre fa il suo mestiere ... Finalmente un novembre nella norma, dopo anni di anomala siccità autunnale. Si conferma la tendenza di un secondo semestre fresco. Una tendenza ormai assodata sinverte. Questo viene da pensare nel momento in cui si considerano i dati climatici del novembre appena trascorso. Nellultimo decennio, infatti, solamente i mesi di novembre del 2005 e del 2008, a Gualdo Tadino, hanno raggiunto o superato la piovosità media del periodo. Questo significa che da circa dieci anni, se non almeno venti, è in atto nellItalia centrale una diminuzione della piovosità media autunnale; ma questanno la pioggia caduta a novembre ha superato le medie ed ha, in qualche modo, ristabilito un certo equilibrio nella quantità totale di precipitazioni cumulate nel corso dellanno. Si tratta di poco più di 33 millimetri, è vero, ma vogliono dir tanto.
Lo scorrimento delle fasce climatiche
Tendenza per certi aspetti curiosa, nellultimo decennio il mese più piovoso a Gualdo Tadino è stato dicembre. Può sembrare una sciocchezza, ma il dato fa pensare: il clima sub-continentale delle nostre zone interne tende a divenire più mediterraneo, insomma. E' come se, per fare un esempio, si fosse verificato uno scorrimento verso nord delle fasce climatiche italiane. Autunni meno piovosi, quindi, inverni più ricchi di precipitazioni, con gran secco in estate. Questa parrebbe la tendenza. Questanno, però, le cose sono andate un po diversamente e novembre si è comportato come doveva comportarsi: da mese autunnale.
Novembre fresco e umido
Lanalisi dei dati del mese parla chiaro. Oltre a maggiori precipitazioni, con unumidità media consistente (82,3%, roba da Val Padana!), non sono mancate né le nebbie, né i temporali, né una spruzzata di neve, anche se dovuta ad un imprevisto rovescio che ha interessato gran parte delle zone orientali dellUmbria il giorno 24. Da notare anche che la temperatura media mensile (8,5°C) è oltre un grado al di sotto della norma e, questo, tra laltro conferma la tendenza termica di tutto il secondo semestre del 2008, più fresco del normale, a parte il caso di agosto. Nel caso di novembre, poi, abbiamo persino avuto un giorno con temperatura media diurna negativa (- 0,1°C il giorno 23, la mattina del quale si è toccata anche la temperatura minima mensile, di poco superiore ai 5°C), oltre 8°C al di sotto delle medie del periodo.
Il mondo si rinfresca
Una tendenza al fresco che ha avuto come conseguenza uninattesa espansione della calotta artica: già nello scorso mese di settembre la superficie della banchisa polare era di oltre 1 milione di km2 superiore allo stesso periodo del 2007. Si aggiunga che già a novembre, nella Siberia orientale, la temperatura ha raggiunto valori di 50°C, di quasi -40°C nella Groenlandia centrale e di 38°C nellarcipelago canadese. Insomma, pur in un processo di costante riscaldamento globale, non mancano momenti di... ripensamento. La causa di tutto ciò, che ha una rispondenza a livello globale, potrebbero essere i postumi dellultimo episodio di La Nina, che si è avuto nel 2007.
Se, dunque, la tendenza al fresco continuerà nei prossimi mesi e questo pare abbastanza plausibile ci potremo finalmente trovare di fronte ad un inverno con temperature almeno nelle norme e senza lunghi periodi di siccità, come è più volte accaduto nellultimo decennio. Più che un augurio, sembra essere una necessità.
Pierluigi Gioia
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Meteo / Ambiente |
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