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N. 1 - Gennaio 2009

Accademia dei Romiti

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VERSO LE ELEZIONI AMMINISTRATIVE

Scassellati: "Io mi ricandido"

"E' la gente che deve giudicare cosa ha saputo realizzare l'amministrazione comunale che io ho guidato - Per il futuro so quali sono i problemi di questa città e come affrontarli realisticamente senza promettere la luna"

 

Dichiarazioni raccolte da Riccardo Serroni


02ascassellati0901.jpg (7635 byte)"Sì, mi ricandido".

 

Angelo Scassellati, sindaco di Gualdo Tadino dal 2004, sceglie un martedì prenatalizio (il 23 dicembre) per sciogliere la riserva sulle sue intenzioni future davanti ai giornalisti gualdesi:

 

"Sono diventato sindaco di una maggioranza di sinistra nel 2004 senza condizioni - spiega - Ed il progetto con cui ci siamo presentati agli elettori è stato in massima parte realizzato. Non si sono concretizzati i progetti legati alle tre A (acqua, aria, ambiente ovvero cave) ma tutti ne sappiamo i motivi e continuo a pensare che, soprattutto in questo periodo di profonda crisi economica, sia una iattura non utilizzare in modo compatibile le risorse che abbiamo".

 

Mirato è il riferimento al "senza condizioni". Nel 2004 la Margherita, per sostenere Scassellati, chiese un accordo preventivo per un’alternanza programmata nel 2009. Scassellati rifiutò e la Margherita decise di andare da sola con Costantino Matarazzi. Quindi il sindaco non si sente legato politicamente a nessun impegno nei confronti di chi pensa che sia arrivato il turno di qualcun altro:

 

"Devono essere gli elettori a decidere a chi affidare le sorti della città nel prossimo futuro. Per me sono quelle le vere primarie, non quelle indette dal PD".

 

Scassellati ha molta fiducia nella gente, negli elettori. Una fiducia riposta nel fatto che la gente, analizzando ciò che è stato realizzato in questi cinque anni, non può che riconoscere meriti a questa amministrazione.

 

Scassellati nel 1999 era stato scelto da Rolando Pinacoli (superando anche dure diatribe conclusesi in un’aula di tribunale) per coordinare l’azione della ricostruzione post terremoto. Alla scadenza del suo mandato Pinacoli l’ha indicato come suo successore ritenendolo la persona più adatta a portare a compimento l’opera di ricostruzione e di riqualificazione della città. Ed in questi anni molti progetti sono andati a buon fine. La ricostruzione di tutte le infrastrutture sotterranee nel centro storico garantirà una tranquillità assoluta alla città in questo settore per moltissimi anni; la ripavimentazione delle vie e delle piazze del centro storico restituiscono una città sicuramente più bella e turisticamente più accogliente; la ristrutturazione delle taverne (messe a norma) mettono al sicuro il futuro dei Giochi de le Porte e dotano la città di contenitori preziosi per varie iniziative (vedi il mercatino dei commercianti del centro storico); la prossima ultimazione del recupero di Casa Cajani e del teatro Talia restituiranno alla città altri contenitori di assoluta qualità; la ricostruzione di piazza Mazzini (con i parcheggi, la farmacia, le poste, gli studi medici) aggiungono al centro storico un punto di riferimento di fondamentale importanza; la riscoperta della Tadinum romana, il recupero dei rifugi montani e di San Guido offrono elementi di qualità alla proposta turistica e culturale della città unitamente alle nuove iniziative come il Mig Festival, la Notte Bianca dello sport ed il rilancio del Concorso Internazionale della Ceramica ad opera della Pro Tadino (e con il contributo essenziale della Fondazione della Cassa di Risparmio di Perugia). A questi si aggiungono il salvataggio dell’ESA (con l’avvio della raccolta differenziata porta a porta) e dell’EASP in gravi difficoltà finanziarie, la ristrutturazione di San Francesco, la riqualificazione della Flaminia (con progetto finanziato dalla Provincia) ...

 

Scassellati enumera questi successi con legittimo orgoglio. Certo, non sono state tutte rose e fiori. Via via sono venuti a mancare finanziamenti importanti perché si sono cominciati a chiudere i rubinetti che assicuravano risorse a gogò nel dopo terremoto e la giunta Scassellati, oltre all’adeguamento di alcune tariffe (rifiuti, comunque ancora al di sotto delle medie regionali)o il recupero dell’ICI, ha dovuto iniziate ad imparare che, in mancanza di risorse certe, era fondamentale trovare i canali giusti per finanziare i progetti. E non tutto è stato possibile portare a compimento. La Tadinum romana dovrà essere musealizzata, la rete dei parcheggi per il centro storico dovrà essere integrata, una nuova politica per le aree industriali dovrà riqualificarle dal punto di vista ambientale, l’utilizzazione del Calai non potrà essere ulteriormente procrastinata ...

 

Ma, secondo Scassellati, il saldo con cui questa maggioranza si presenterà agli elettori è nettamente attivo e per il futuro sa cosa si deve fare:

 

"Credo di conoscere bene i problemi di questa città e so come affrontarli con progetti realistici, stando con i piedi ben saldi per terra e senza promettere la luna". Il riferimento nemmeno tanto velato è all’utilizzazione futura dell’ospedale Calai. Il progetto più realistico ed immediatamente concretizzabile è il trasferimento dell’EASP ed il potenziamento dell’area della riabilitazione.

 

Ma sarà ancora questo il quadro politico entro il quale si muoverà Scassellati?

 

"Le cose che abbiamo realizzato sono state condivise da tutta la giunta - ha detto - Io sono un uomo di sinistra e mi propongo soprattutto alla sinistra, ma non esistono più steccati ideologici. Farò anche una lista del sindaco, una lista composta da persone che, pur non essendo socialiste, condividono con noi idee e progetti". Quindi, al momento, Scassellati sarà sostenuto da due liste: quella dei socialisti e quella civica a sostegno diretto della sua persona.

 

E Rifondazione?

 

"Con Rifondazione ci siamo incontrati - ha detto Gabriele Astolfi - Al momento sembravano propensi a partecipare alle primarie promosse dal PD".

 

Ed il PD?

 

Scassellati ha rivelato che con il PD, negli ultimi tempi (cioè dopo la costituzione del nuovo partito con l’ingresso della Margherita nell’area della maggioranza) le cose non sono state facili: "Qualche volta mi sono anche chiesto se era giusto andare avanti o interrompere". A livello regionale l’orientamento del PD è di ripresentare i sindaci uscenti al termine del loro primo mandato. A Gualdo, però, Massimiliano Bucari ha già indetto le primarie per il 15 febbraio. E' rottura definitiva? "Non è a noi che dovete chiederlo - precisa Mario Fioriti, segretario provinciale dei socialisti - E' il PD gualdese che ha prodotto le divisioni ed è il PD che le deve superare. La nostra corsia preferenziale è sempre quella di una coalizione di centrosinistra, ma non siamo soli a decidere".

 

Al momento, quindi, l’ipotesi più accreditata è quella che vede Scassellati scendere in campo da solo contro tutto il centro destra e parte del centro sinistra. Impresa impossibile?

 

"Io sono ottimista - chiude il sindaco - Non sono un temerario incosciente. Parto dalla convinzione che la schiavitù ideologica non esiste più e quindi non dobbiamo dare per scontati i numeri che attualmente possono essere accreditati ai partiti".

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