logoserrasanta.jpg (9762 byte)

N. 1 - Gennaio 2009

Accademia dei Romiti

Prima pagina

Edizioni

Sommario


Bilancio dei primi 10 mesi dell'ospedale di Branca

Panella: "Un 2008 esaltante"

Le liste d'attesa lunghe? Solo per le richieste inutili

 

Riccardo Serroni


07ospedalebrancapic0901.jpg (5764 byte)Entusiasta, sicuro di sé e per nulla preoccupato delle situazioni critiche esistenti. Vincenzo Panella, direttore generale della Asl nr 1, nella sala convegni dell’ospedale di Branca, di fronte ad una platea gremita di personale medico e paramedico e di giornalisti del territorio, manifesta con orgoglio tutta la sua soddisfazione per l’anno appena trascorso. E' stato protagonista di un fatto epocale (l’attivazione di un ospedale nuovo a Branca con conseguente chiusura degli ospedali storici di Gualdo e Gubbio) e non nasconde che sia stata un’esperienza esaltante: "Mi sono divertito dal punto di vista professionale. E' stata un’esperienza che rifarei per filo e per segno nel modo in cui l’ho fatta e con le persone con cui ho collaborato perché hanno evidenziato una grande professionalità. E tutti siamo cresciuti un po’ professionalmente".

 

Non è stato un passaggio facile perché non si è trattato soltanto di sommare due ospedali. E' stata messa in piedi anche un’organizzazione interna diversa. Niente più reparti ma aree comuni di degenza: "Quello che dovevamo fare lo abbiamo fatto. C’è voluto un po’ di tempo per il rodaggio ma a 10 mesi di distanza dall’apertura del nuovo ospedale di Branca possiamo essere molto soddisfatti perché piano piano le cose hanno iniziato a funzionare nel modo dovuto. Per cui non capisco certi mal di pancia per alcuni aspetti marginali. C’è ancora qualche problema di impostazione logistica come l’impianto di climatizzazione che non funziona in modo ottimale, ma contiamo che i tecnici sappiano risolverlo rapidamente".

 

Soddisfatto anche per la risposta dei pazienti. Nel primo periodo ci sono stati meno ricoveri rispetto a quanti se ne registrarono l’anno scorso negli ospedali di Gualdo e Gubbio, ma c’era da mettere nel conto gli effetti del trasferimento. Nel secondo semestre le cose sono andate migliorando ed è questo il raffronto più credibile. Ci sono state eccellenze (il primo trapianto di cornea), ha tenuto bene il dipartimento medico (medicina, oncologia, cardiologia) e ci sono buone notizie per l’emodinamica, ancora in stand by: "Entro il primo trimestre del 2009 riattiveremo l’emodinamica in collaborazione con Perugia. Il nostro bacino di utenza (circa 70 mila persone) è troppo esiguo per un’emodinamica efficiente. Per cui abbiamo deciso questa collaborazione con l’azienda ospedaliera perugina per dare un’accelerazione maggiore a questo servizio".

 

C’è ancora qualche problema di assestamento in alcuni reparti che stanno vivendo una crisi di crescita: "Dobbiamo organizzare meglio l’area chirurgica. A presto faremo una riunione con gli ortopedici per gestire al meglio il passaggio al nuovo primario che sostituirà il Dr Pantaleoni. L’autorizzazione alla Regione per fare il concorso è già stata richiesta. Comunque non sono preoccupato per questo periodo di assenza del primario perché il dr Pantaleoni ha fatto un ottimo lavoro di equipe e gli ortopedici sono in grado di fare tutto anche con la momentanea assenza del primario".

 

Ed eccoci alle liste d’attesa, il nervo scoperto, quello che crea le maggiori proteste. Panella non ci sta e spiega il perché. Nella sanità - dice - c’è purtroppo molto consumismo e molta inutilità. C’è una richiesta eccessiva di analisi inappropriate e queste rallentano i tempi per quelle appropriate. C’è un abuso nella diagnostica per immagini che, se eccessiva, è addirittura dannosa perché le radiazioni non fanno bene. Così come non può durare la richiesta a gogò per le ecografie e l’uso eccessivo di risonanza magnetica per le ossa. E questa sembra una escalation. Ad esempio, nell’ultimo periodo, c’è stato un incremento del 7-8% delle analisi di laboratorio e non è giustificato da epidemie particolari. Da qui la nuova filosofia: quella di occuparsi in tempi rapidi delle analisi che servono davvero allungando i tempi di quelle meno necessarie. Per fare questo è stato intensificato il rapporto con i medici di base ed è stata fatta una cernita delle richieste: non più tutte in unico calderone, ma suddivise in tre grandi gruppi.

  • Nel primo gruppo le richieste urgenti per patologie gravi: esse vengono soddisfatte entro tempi che vanno da 1 a 4 settimane;

  • Nel secondo gruppo le richieste meno urgenti che vengono soddisfatte nel giro di 150 giorni;

  • Nel terzo gruppo le richieste inappropriate per cui i tempi di attesa sono piuttosto lunghi.

Evitare gli sprechi nella diagnostica, quindi, ha un duplice obiettivo: risparmiare i tempi per dare risposte più immediate per la diagnostica davvero necessaria e risparmiare soldi che potrebbero essere utilizzati per altri servizi importanti. Ad esempio, riducendo del 6% le richieste di analisi si risparmierebbero all’incirca 7-800 mila euro che si spendono per i reagenti e che potrebbero essere utilizzati per cose più utili. Quindi questo è il percorso che verrà seguito e che, nel 2009, verrà esteso anche ad altri settori come l’oculistica e l’urologia.

 

Più che la diagnostica, quindi, va incrementata la prevenzione anche se quello che si sta facendo è già importante. Ad esempio sono state invitate a dare il proprio contributo (lettera a casa con annessa provetta) 34 mila persone tra i 50 ed i 74 anni per l’esame del colon retto. Il 35% ha risposto positivamente ed è già questo un buon risultato. 600 di questi sono risultati positivi al primo test e sono stati invitati ad approfondire meglio la loro situazione; 440 sono stati sottoposti a colonscopia; 60 sono stati trovati affetti da lesioni precancerose, 20 da lesioni cancerose e 12 da neoplasie. Molte, di queste persone, quindi, hanno avuto l’opportunità di sottoporsi a terapie preventive senza le quali avrebbero avuto una prospettiva di vita molto più breve.

 

Sta andando bene l’indagine mammografia sulle donne che sono state prese in carico dalla Asl e che periodicamente vengono chiamate a sottoporsi a controlli. Da settembre, inoltre, è partita la vaccinazione delle giovani ragazze contro il papilloma virus. Un vaccino sperimentale per prevenire i tumori della sfera genitale femminile.

 

L’invito di Panella, quindi, alla popolazione dell’Alto Chiascio e di tutta la Asl è quello di aderire il più possibile alle campagne sulla prevenzione.

Sanità

 

Bilancio dei primi 10 mesi dell'ospedale di Branca - Panella: "Un 2008 esaltante"

 

Un po' di numeri

 

Il Centro Trasfusionale: dall'Avis la richiesta di spazi più adeguati

 

Le richieste per il 118

Accademia dei Romiti

Prima pagina

Edizioni

Sommario

montecamera5.jpg (12241 byte)

allegracombriccola_logo.gif (4713 byte)

ning.jpg (16944 byte)

miladyhouselogo.jpg (7255 byte)

 

 

rocchetta.jpg (13667 byte)

 

Per inserzioni o scambi link si contatti la redazione