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N. 1 - Gennaio 2009

Accademia dei Romiti

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Piante officinali dell'Appennino gualdese

 

Rubrica a cura di Bernardino Dino Pezzopane

 

La rubrica, non pretende di essere un’opera scientifica, né di sostituire i testi di farmacologia, ma, molto più modestamente, tentare di introdurre i profani nel meraviglioso mondo delle piante medicinali ed aromatiche. La posologia è e rimane di competenza medica.

 

Ballotta - Ballotta nigra L.


Portamento: è una pianta erbacea perenne, pelosa; i frutti, variamente ramificati, possono arrivare ad un metro di altezza.

 

Foglie: le foglie, inserite a due a due a livello dei nodi del fusto, sono ovali con la base arrotondata o cuoriforme ; l’apice è acuto, il margine è dentellato e la superficie rugosa.

 

I Fiori: i fiori sono riuniti, all’ascella delle foglie superiori, in fascette detti verticillastri; ogni fiore ha alla sua base una piccola brattea lineare, il calice è tubolare e diviso in alto in cinque denti triangolari; anche la corolla, di colore roseo, è tubolare e quindi divisa in due labbra; il labbro superiore è intero e peloso, mentre quello inferiore è diviso in tre lobi: due piccoli laterali e uno centrale grande e tondeggiante.

 

I Frutti: il frutto è dato da quattro achenii ovali di colore bruno-nerastro e con superficie liscia.

 

Dove si trova: la Ballota cresce comunemente nelle siepi, ai margini delle strade, tra le macerie, ai piedi dei muri e in tutti i luoghi incolti.

 

La Droga: le sommità fiorite.

 

Quando si raccoglie: le sommità fiorite si raccolgono recidendole con le forbici tra giugno e agosto, a seconda delle località, quando sono sbocciati i fiori dei verticillastri inferiori ma non si sono ancora schiusi quelli dei superiori; si eviti di raccogliere sommità nelle quali si siano già formati i semi.

 

Come si conserva: le sommità si riuniscono in mazzetti che si appendono in locali arieggiati oppure si dispongono in strati sottili e si rimuovono spesso;evitare l’essiccamento al sole.

 

Si conservano in sacchetti di carta o di tela.

 

Proprietà: antispasmodiche, astringenti, sedative.

 

Principi attivi: olio essenziale e dal caratteristico odore fetido, acido gallico, principi amare e sostanze peptiche.

 

Uso interno: la Ballota ha efficaci proprietà sedative generali, è utile nei casi di insonnia ed eccitazione nervosa, isterismo, stati ansiosi e disturbi nervosi legati alla menopausa; essa è inoltre valida per sedare gli eccessi di pertosse di cui attenua l’intensità e la frequenza.

 

Autori moderni hanno infine verificato che la Ballota ha la proprietà di stimolare la secrezione biliare.

 

Per uso topico (esterno) della ballotta si sfruttano le proprietà astringenti e vulnerarie.

 

Purtroppo, benché di queste reali proprietà salutari, l’uso di questa pianta è limitato dall’aroma poco gradevole delle sue preparazioni che ne hanno, sempre vincolata la diffusione; il gusto e l’odore degli infusi possono essere corretti, entro certi limiti, con l’Anice, il Tiglio e la Camomilla che hanno proprietà complementari.

 

Uso esterno: come astringente - infuso – 4 g in 100 ml d'acqua.

 

Per lavaggi, compresse da applicare su pelli arrossate, pediluvi per i gottosi.

 

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