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N. 2 - Febbraio 2009 |
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Il centro destra alle primarie Si vota il primo marzo Roberto Morroni e Fausto Paciotti in lizza per la candidatura a sindaco
Roberto Morroni
Cappelletti non nasconde che la prospettiva iniziale su cui ha lavorato parte del centro destra era diversa: "Il Centro Destra ha cercato di unire tutte le forze intorno ad un programma con un candidato unico che potesse riscuotere la fiducia dellintera coalizione. Volevamo evitare le primarie anche perché nello statuto di Forza Italia non sono previste. Non è stato possibile trovare 1accordo intorno ad una candidatura unica ed allora, nella nostra autonomia, abbiamo optato per le primarie che è una soluzione intelligente per avere un candidato che sia la massima espressione della volontà della gente e che possa avere il massimo dei consensi possibili. Un candidato capace che sia in grado di presentarsi con una squadra allaltezza per risolvere i problemi di questo territorio".
Fausto Paciotti
La prospettiva dellalleanza è stata offerta a tutte le forze politiche del centro destra. Non tutte, però, hanno aderito. Saranno sicuramente in campo FI, AN, la lista civica "Tutti Uniti per Gualdo" e la Destra. La Lega, per espressione del suo leader Mordenti, non parteciperà alle primarie perché non le condivide per una serie di motivi e deciderà se entrare o meno nella coalizione dopo le primarie stesse, cioè dopo aver conosciuto il leader che guiderà il centro destra ed essersi confrontato con esso. Chi sarà sicuramente fuori, almeno per ora, è lUDC.
Cappelletti ricorda che lincontro con questo partito non è andato a buon fine, tanto è vero che poi lUDC ha deciso di appoggiare la candidatura di SandraMonacelli. Per il centro destra, però, non è unesclusione definitiva: "Se lUDC vuole partecipare al progetto la porta è sempre aperta" dicono in coro Cappelletti, Fumanti e Cambiotti. Concetto ribadito, poi, da Roberto Morroni che si augura di coinvolgere nella seconda fase sia 1UDC che la lista civica di Massimiliano Parlanti.
Le modalità delle primarie
Dal 21 al 27 gennaio è stato possibile autocandidarsi con il sostegno di 60 firmatari. Come previsto le autocandidature sono state due: Roberto Morroni (capogruppo di FI) e Fausto Paciotti (sostenuto dalla lista civica "Tutti Uniti per Gualdo"). Si voterà il 1 marzo in un seggio allestito in città ed altri 6-8 seggi allestiti nei quartieri e frazioni. Potranno votare tutti coloro che alla data del 6-7 giugno avranno compiuto 18 anni ed al momento del voto dovranno sottoscrivere un brevissimo documento (circa 5 righe) programmatico per dimostrare di condividere le scelte del centro destra.
Un patto di solidarietà
La scelta di indire le primarie è stata preceduta da polemiche e veleni. Cè la garanzia che tutto questo venga superato, dopo, ritrovando una unità di intenti?
"Le nostre saranno primarie vere - spiega Stefania Fumanti - La condizione prioritaria per i candidati è la sottoscrizione di un patto di lealtà verso gli altri calididati. Chi vincerà guiderà la coalizione, gli altri si impegnano a mettersi al servizio del candidato sindaco scelto dalla gente per dare il proprio contributo necessario alla vittoria finale. Dovrà essere una grande festa del centro destra gualdese. Dobbiamo dare l'immagine nuova della politica per far sì che le persone si innamorino di nuovo della politica".
E Roberto Cambiotti si fa garante di questa lealtà:
"Quello che abbiamo scelto è un metodo democratico per promuovere la massima partecipazione. Siamo disponibili a superare tutte le divisioni, qualunque sia il candidato vincente che uscirà dalla consultazione delle primarie".
I candidati
Domenica 1 febbraio cè stata la presentazione ufficiale dei due contendenti, Morroni e Paciotti. Non cè un programma unico perché si vuole coinvolgere anche la popolazione negli incontri che verranno promossi, alcuni organizzati dalla coalizione ed altri singolarmente dai due contendenti. Sono, comunque, stati toccati alcuni punti. Paciotti propone un approccio diverso alla politica "perché vengo da unesperienza diversa nel mondo dellassociaziomsmo". Morroni manifesta la "volontà di apertura alla società gualdese per una svolta nella città, che lo esige", Morroni delinea tre punti programmatici: sviluppo economico, sicurezza (contro la microcriminalità e la diffusione della droga) e partecipazione. Paciotti riassume il tutto nel concetto di "miglioramento della qualità della vita con il comune che deve riappriopriarsi della centralità della vita cittadina". Morroni dice no a nuove cave "il territorio è martoriato e non cè ragione economica che possa giustificare una scelta del genere" e Paciotti pensa di risolvere il problema della risorse per pagare i precari appena assunti "in una loro collocazione diversa per offrire maggiori servizi alla città". Mentre sul Calai, altro tema caldo della campagna elettorale, ambedue i candidati sostengono la necessità di un suo utilizzo per la riabilitazione a 360 gradi ma Morroni non esclude a priori la possibilità dellintervento di un privato: "Dobbiamo valutare un ventaglio di soluzioni possibili. E un errore muoversi a senso unico". |
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