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N. 2 - Febbraio 2009

Accademia dei Romiti

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La candidatura di Sandra Monacelli

"Vogliamo un tangibile segno di discontinuità"


01smonacelli0705.jpg (15443 byte)Ha scelto la sala conferenze del Verde Soggiorno per lanciare ufficialmente la sua candidatura nella corsa (non si sa ancora con quante corsie occupate) alla conquista della carica di sindaco. Sandra Monacelli, dopo la breve esperienza come senatrice dell’UDC interrotta per la crisi politica del centro sinistra, si rimette in gioco nella sua città in una competizione che l’aveva vista perdente nel 1999 contro Rolando Pinacoli. Altri tempi, naturalmente, altre condizioni.

 

Sandra è sostenuta da un comitato elettorale il cui portavoce è il Dr Umberto Balloni. Sul tavolo della presidenza siedono alcuni componenti del comitato: Ennio Abbati, Gianni Paoletti, Gianluca Pennoni. Balloni introduce l’avvenimento di fronte ad una sala gremita: "Il nostro obiettivo è rilanciare Gualdo con risposte concrete ed un confronto continuo con associazioni e cittadini". Non manca una stoccatina al tira e molla del centro destra sulle candidature: "Siamo stanchi dei giochi che si recitano fuori Gualdo sui candidati nella nostra città".

 

Le primarie? No grazie

 

"Le primarie non mi interessano, non ci credo". Sandra Monacelli si toglie, quindi subito, il dente fastidioso ed inquadra il contesto politico in cui si muoverà: "Di fronte ad una città in declino ci proponiamo liberi da ogni conformismo, per cercare di imprimere una svolta alla disaffezione dei cittadini nei confronti della politica".

 

Di fronte al quadro attuale Sandra Monacelli affronterà le elezioni amministrative, almeno al primo turno, da sola. Un’impresa sicuramente non facile: "Siamo incoscienti? - si chiede - Anche Davide affrontò Golia e ne uscì vincitore. Eppoi non saremo soli perché con noi ci saranno i gualdesi".

 

A destra? A sinistra? "I problemi non hanno colore politico". Ma non si chiude, per il dopo, alcuna porta: "Vogliamo un tangibile segno di discontinuità. La necessità di cambiare è prioritaria. In chi ha governato questa città manca la necessaria autocritica, quindi va cambiata la locomotiva ed il manovratore". Insomma, ci pare di capire, è importante che cambino soprattutto le persone.

 

Deve vincere la Gualdo dei sì

 

In questa sua prima uscita la Monacelli non poteva presentarsi con un programma elettorale ben definito. Oltretutto ha annunciato incontri con la popolazione che dovranno servire da input per il programma stesso. Su alcune questioni di fondo, però, non è reticente ed ha segnato una strada piuttosto precisa: "C’è una crisi generale, sarà dura. Occorre il coraggio di rischiare e bisogna saper fare anche scelte impopolari. Non prometteremo mari e monti e dovremo essere onesti nel saperci raccontare la verità. Deve vincere la Gualdo dei sì sulla Gualdo dei no e dobbiamo puntare sulla qualità".

 

Stimolata da domande specifiche (una di Simona Vitali del Comitato per il Rio Fergia ed una dal sottoscritto sulle cave) non si sottrae ad esplicitare il suo pensiero sui due argomenti caldi che infiammeranno la campagna elettorale partendo dal presupposto che dobbiamo considerare il nostro ambiente come una risorsa: "Il nostro territorio è una groviera per gli scempi che sono stati fatti in passato- dice a proposito delle cave- Però dobbiamo essere aperti a qualsiasi ragionamento partendo dal coinvolgimento dei cittadini. In un periodo di crisi economica così difficile, con il governo centrale che toglie risorse sempre maggiori ai comuni, è indispensabile ricercare risorse finanziarie".

 

Non dissimile è la risposta sulle nuove concessioni alla Rocchetta: "Non si può ragionare con i paraocchi. Ci sono criticità occupazionali che sono prioritarie".

 

Il futuro del Calai nel privato

 

Sul futuro del Calai, il cui riutilizzo non può più essere rimandato, ribadisce la sua ipotesi di lavoro: "Dobbiamo essere aperti al concorso delle iniziative private". Non c’è il rischio di procrastinare ulteriormente nel tempo la soluzione del problema per il fatto che la Regione non darà mai le convenzioni ai privati?

 

Per Sandra Monacelli non bisogna dare per scontato ciò che ha intenzione di fare la Regione: "Non possiamo essere rassegnati - dice - Di fronte alla Regione dobbiamo pretendere con forza alcune scelte".

 

Altri input riguardano problematiche come la sicurezza ("Utilizzeremo anche la polizia municipale per assicurare il rispetto della legalità"), il caro acqua ("Proporremo un referendum popolare visto che all’O.d.G. approvato in consiglio sull’equiparazione delle tariffe ai comuni di Costacciario, Fossato, Sigillo e Scheggia il sindaco non ha ancora dato seguito"), un piano straordinario di opere pubbliche, la crisi economica ... Ma siamo solo agli inizi.

Verso le elezioni

servizi di Riccardo Serroni

 

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