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N. 3 - Marzo 2009

Accademia dei Romiti

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Un pò di dati

Nel 2008 più mortalità delle aziende


Le difficoltà percepite nell’economia gualdese sono confermate anche da una interessante ricerca statistica sulle nuove iscrizioni e cancellazioni delle imprese artigiane a Gualdo Tadino che ha effettuato per noi la Confartigianato.

 

Nel 2007 avevamo registrato un saldo attivo tra iscrizioni (21 nuove aziende) e cancellazioni (11 aziende che hanno cessato l’attività).

 

Nel 2008 ed primi mesi del 2009 il saldo è negativo con 23 nuove iscrizioni e 27 cessazioni. Evidentemente gli effetti della crisi si cominciano ad avvertire in maniera palpabile.

 

Interessante è anche l’analisi della tipologia delle imprese. Nel 2007 le nuove imprese iscritte riguardavano in prevalenza il settore dell’edilizia (16 su 21); poi avevamo un’azienda di autotrasporti, una di fabbricazione e manutenzione impianti per lavaggio auto ed impianti di depurazione ed una di produzione di kebab. Due aziende erano soltanto trasferite.

 

Anche tra le cancellazioni, nel 2007, il numero più elevato ha riguardato il comparto dell’edilizia (10 su 11) nei suoi vari settori dal movimento terra ed asfaltatura (1), all’installazione e manutenzione degli impianti elettrici ed elettromeccanici (3), la pittura (3), la posa in opera di tetti in legno (1). Una cessazione riguarda anche il settore della ceramica.

 

Le nuove iscrizioni nel 2008-09 hanno interessato vari settori, da quello alimentare (produzione pasta fresca, coltivazione miste cereali, produzione di kebab), a quello edile (11 nelle varie tipologie dalla tinteggiatura e cartongesso, alla posa in opera di pavimenti e rivestimenti e così via), quello meccanico (1), falegnameria (1). Quattro nuove aziende nel settore ceramico, autotrasporti, lavorazioni carni e lavanderia sono sorte soltanto per trasformazioni o trasferimento di aziende precedenti.

 

Le cancellazioni nell’ultimo periodo hanno riguardato il settore autotrasporti (3), alimentari (2 dalla produzione di kebab alla produzione di gelati), parrucchieria (1), falegnameria (3), edilizia (11), fabbricazione di cappe aspiranti (1), estrazione di cava e materiali inerti.

 

Complessivamente le nuove iscrizioni (27 su 44) e la mortalità più elevata (22 su 39) negli ultimi due anni riguarda le imprese edili.

 

Evidentemente sono molti i lavoratori dell’edilizia che per diversi motivi (o perché licenziati, o perché volevano guadagnare di più mettendo in gioco una professionalità acquisita) hanno provato a mettersi in proprio. Ed è altrettanto evidente che l’impatto con la realtà e stato abbastanza traumatico. Gli effetti della ristrutturazione post terremoto cominciano ad affievolirsi e c’è sempre meno lavoro, anche perché, con la crisi, aumentano le incertezze nei bilanci economici delle famiglie e chi avrebbe qualche lavoretto da fare aspetta tempi migliori.

Economia

Servizio di Riccardo Serroni

 

L'indagine del Rotary

 

Crisi economica: c'è e si sente

 

Un pò di dati - Nel 2008 più mortalità delle aziende

 

Sostegno dalla Regione e dell'Ambito Territoriale 7

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