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N. 3 - Marzo 2009

Accademia dei Romiti

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Da Casale a Santiago (3)

Sulle orme del Beato Angelo

Il cammino del Nord


09mgiubileipic0903.jpg (5457 byte)Da Irun a Santiago di Compostela sono circa 950 Km di cammino. Ed è tutto un altro mondo, in particolare per l’accoglienza. Il pellegrino trova facilmente ospitalità anche se gli ostelli, particolarmente belli, non sono così numerosi come quelli che si possono trovare sul percorso francese. Il cammino del Nord, infatti, almeno in questo momento, è meno frequentato di quello francese, quindi ci sono anche meno servizi. Però ci sono ed il pellegrino, quando arriva a destinazione della tappa giornaliera, trova la sua camerata, il suo letto dove appoggiare il sacco a pelo, i bagni puliti. Eppoi ci sono anche ristoratori che permettono di mangiare pasti abbondanti a prezzi ragionevoli, dagli 8 euro e mezzo ai 15 euro. Per il pernottamento, in alcuni ostelli, viene chiesto un contributo volontario, in altri una cifra di 8/6 euro a notte. C’è evidentemente tutta una struttura a supporto del pellegrino che, quindi, non ha altra preoccupazione che di camminare per Km e Km evitando, se possibile, quelle problematiche fisiche che sono, a volte, la sua croce, come le piaghe ai piedi.

 

C’è più gente

 

E' tutto un altro mondo anche sul piano delle relazioni sociali. Mentre in Italia o in Francia non incontri quasi nessuno, qui trovi sul cammino un sacco di gente. Molti non percorrono tutti i 950 Km da Irun a Santiago, ma fanno dei pezzi di cammino. Con alcuni di loro ho camminato insieme per alcuni Km. In quest’ultimo tratto ho camminato per un mese e molto spesso ho condiviso il cammino con accompagnatori occasionali. Complessivamente credo di aver avuto contatti più o meno a lungo con un’ottantina di persone. Pocchissimi gli italiani, non più di una decina; gli altri erano tutti stranieri. Un’esperienza umana straordinaria. Con uno degli italiani, Paolo, ho percorso l’ultimo tratto, da Ribadero fino all’arrivo a Santiago. Uno percorso paesaggistico molto bello anche questo ed in cui ci siamo anche persi perché abbiamo abbandonato il tragitto segnato per circa 8 Km. Dopo abbiamo dovuto camminare altri 8 Km per riprendere il percorso corretto, quello indicato come il sentiero del pellegrinaggio. Paesaggisticamente il cammino del Nord è meraviglioso perché la costa spagnola è bellissima nei suoi colori intensi, nella terra e nelle montagne delle Asturie (stupende da Irune a Santander), nei siti interessantissimi da visitare come monasteri e chiesi. Tutto un insieme paesaggistico che allieta il tuo sguardo e ti allevia le fatiche del cammino. Bellissime anche le città che si incontrano ogni quattro o cinque tappe.

 

Il tempo clemente

 

Da quanto detto credo si sia ormai capito bene che il percorso spagnolo è stato il più gradevole. Grazie al cielo i giorni di pioggia sono stati davvero pochi e questo mi ha permesso di non acquistare altri indumenti. Io avevo uno zainetto di complessivi 4 Kg e mezzo cui aggiungevo 1 Kg lungo il cammino con cibo ed acqua. Se avesse piovuto di più mi sarei trovato in grosse difficoltà perché non avrei avuto la mattina indumenti asciutti da indossare, quindi avrei dovuto acquistarne altri ed appesantire il carico sulla schiena.

 

L’arrivo

 

L’arrivo è stato bellissimo, come si può immaginare. A renderlo più emozionante c’è stata una coincidenza del tutto fortuita, che nella stessa sera, il 25 agosto, ho trovato a Santiago un gruppo di escursionisti del Cai di Gualdo che, dal giorno dopo, avrebbe intrapreso un cammino di 120 Km da Muxia a Santiago. Ci siamo incontrati a cena in un bar, abbiamo brindato ed è stata una rimpatriata di incredibile intensità emotiva dopo un mese e mezzo in cui avevo lasciato Gualdo con le mie gambe. Ricordo che gli amici del Cai hanno manifestato il loro stupore per il fatto di trovarmi bello pimpante dopo tutti quei Km. Il motivo? Intanto perché è andato tutto per il verso giusto, poi credo anche perché ho preparato l’escursione nei minimi particolari facendo tutto ciò che era necessario. In un percorso così lungo non ci si può affidare soltanto alla "suerte", come dicono gli Spagnoli, ma bisogna fare le scelte oculate per l’abbigliamento, le scarpe (rigide da montagna e non scarpe da tennis), il periodo (con una importante componente di fortuna in questa scelta) ... e così via.

 

Mauro Giubilei

 

 

In queste tre puntate l’amico Mauro Giubilei ha sintetizzato tutti gli aspetti emozionali e tecnici di un cammino fuori dal comune, sia per la lunghezza che per la particolarità del percorso. Altre suggestioni le potrete ascoltare di persona perché Mauro, giovedì 9 aprile alle 17,30 sarà a Gualdo Tadino presso la sala convegni del Verde Soggiorno per raccontare questa sua esperienza con l’ausilio delle numerose fotografie che ha scattato.In quella occasione potrete soddisfare anche alcune curiosità che sono affiorate nella vostra mente dalla lettura del racconto di questa esperienza.

 

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