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N. 3 - Marzo 2009

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L'ambasciatore del Marocco a Gualdo Tadino

Presentato un libro di poesie del prof. Hassan Najmi

 

di Alessandra Artedia


09maroccopic0903.jpg (6871 byte)S. E. Nabil Benabdellah ha onorato la nostra città con la sua visita sabato 24, per la presentazione del libro di poesie "Le bagnanti" del poeta di lingua araba Hassan Najmi. La cerimonia, organizzata dall’Associazione Italia-Marocco attiva da qualche anno a Gualdo Tadino, si è svolta presso una gremita sala consiliare del Comune. Oltre all’ambasciatore, ufficiale rappresentante del re del Marocco in Italia, e al prof . Najmi e al sindaco di Gualdo Tadino, che ha aperto la cerimonia, sono intervenuti il console marocchino a Bologna, i sindaci della fascia eugubino-gualdese-fossatana, il dott. Alessandro Vestrelli, responsabile delle politiche per l’immigrazione della Regione Umbria.

 

Le poesie sono state declamate dalle "voce ufficiale" di Gualdo Tadino, il dott. Carlo Biscontini.

 

La comunità marocchina a Gualdo - ha ricordato il sindaco Scassellati - è la seconda per importanza numerica nel nostro territorio e i rapporti tra la città e questa comunità sono sempre stati caratterizzati da una grande armonia, anche grazie al lavoro delle scuole, prime grandi palestre per gli incontri interculturali. Vestrelli ha continuato inoltre dicendo che l’immigrazione non può più essere considerata fenomeno accessorio, poiché ciò non è lungimirante e l’Italia ha bisogno di recuperare la propria memoria storica di popolo di emigranti. Gi stranieri ora sono nelle scuole, molti giovani figli di immigrati sono nati in Italia e siamo giunti alla seconda o terza generazione in qualche caso. I problemi dovuti ai movimenti migratori, ha continuato Vestrelli, non si risolvono tassando gli immigrati o tagliando i fondi alle politiche sociali o costringendo i medici a denunciare i clandestini che si recano al pronto soccorso. L’ambasciatore del Marocco ha continuato su questa linea, sottolineando la necessità di cooperazione a livello locale, auspicando un rafforzamento delle politiche di integrazione, poiché più si rafforza tale cooperazione e tali politiche, più si potranno risolvere i problemi. La serata si è conclusa con una conviviale italo marocchina presso il CVA del Biancospino.

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