|
N. 3 - Marzo 2009 |
|||||
C'era una volta Allinizio di Via Biancospino cera una bellissima fontana; fu tolta per costruire una fabbrica.
In fondo a Corso Piave cera unaltra grande fontana, "la fonte di Magnalardo"; è stata demolita anche questa senza che se ne sapesse il motivo. Nel vecchio mattatoio cerano "le fontanelle"; in fondo alla scala di accesso allIstituto salesiano cera unantica fontana di pietra, fu demolita per istallare il distributore, alle Caselle la fonte pubblica sulla strada non piange perché non dà acqua da anni. Cera lampio piazzale di Santa Margherita, comodo per parcheggiare e per feste rionali, è stato riempito di cemento; cera la Rocchetta... è tutto dire. A che serve aver costruito i bagni se poi si tengono chiusi? Cera San Guido: non so che ne penserebbe il defunto comm. Rosi per come è ridotto. Poi cera la nostra Valsorda in abbandono. A che serve aver ristrutturato i rifugi, se da due anni non sono più aperti? Sui prati che non vengono più falciati fra qualche anno non cresceranno più i narcisi. Cera la Pretura, chiusa; cera il nostro Ospedale, uno dei migliori della Regione, è stato chiuso, cera il centro di riabilitazione che attirava utenti da tutta Italia ... cera. Continuando di questo passo Gualdo Tadino, non vuol essere una battuta, ma sta diventando Gualdo Eugubino.
Eros Donnini
|
|
|||||
Per inserzioni o scambi link si contatti la redazione