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N. 3 - Marzo 2009

Accademia dei Romiti

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Parlando di montagna

Sicurezza e conoscenza della montagna

Quanti e quali gruppi a Gualdo Tadino si impegnano per questo?

 

di Cesare Capoccia


12escursionepic0903.jpg (5615 byte)Troppo spesso ultimamente i mezzi di informazione ci riferiscono di sciagure che avvengono in ambiente montano, sia innevato che su roccia, dove sono coinvolti non soltanto i principianti ma anche, purtroppo, gli alpinisti esperti. A volte si tratta di malori o magari di semplice sfortuna quando ci si trova sotto ad un’improvvisa frana di roccia o sotto un seracco che perde adesione. Su questi fenomeni sembra che incida anche l’innalzamento dello zero termico che in estate spesso supera abbondantemente i 4000 metri; negli ultimi 10 anni è mediamente aumentato di oltre 200 metri. Questa condizione rende poco stabile non solo i ghiacciai, facilitandone lo scioglimento, ma anche le rocce. C’è anche un vecchio detto, più fatalista, che dice "tutte le montagne prima o poi scendono al mare".

 

Altre volte purtroppo gli incidenti avvengono o per distrazione o per sottovalutazione del rischio, comunque in ogni caso per errore. È necessaria molta esperienza per valutare bene se le condizioni fisiche e tecniche dei partecipanti sono adeguate al tipo di percorso scelto. È bello percorrere itinerari che hanno fatto la storia della montagna, conoscere la tecnica, le motivazioni, le paure, le difficoltà dei pionieri e paragonarle con il nostro modo di salire, con i differenti equipaggiamenti e con le differenti situazioni che si creano. Sicuramente è molto più facile ripetere quelle imprese per le tante innovazioni avvenute, ma proprio per questo il confine si sposta, si programmano mete sempre più ardite, prima impensabili.

 

Frequentando la montagna si ha la possibilità di mantenere la forma fisica nel rispetto dell’attività di tipo salutistico (oggi molto consigliata), oppure aumentare, con un’attività più assidua, le proprie capacità sia fisiche che tecniche; si può gustare la bellezza della natura con paesaggi mozzafiato che si scoprono dietro ogni curva, cambiano continuamente ed ogni volta stimolano sensazioni diverse. Si imparano così le regole della natura e si capisce come sia la flora che la fauna si adattano al territorio e come l’uomo stesso riesce ad inserirsi come figlio legittimo o elemento di disturbo.

 

Per chi crede è visibile anche la mano del creatore come artefice di tanta meraviglia.

 

Purtroppo, però, bisogna essere sempre attenti. Magari presi da tutto quanto detto sopra ci si distrae e si commettono degli errori che possono mettere a rischio la nostra sicurezza e quella dei nostri compagni trasformando una bella giornata in tragedia. L’errore di un partecipante deve essere compensato dai compagni sia in escursioni tecnicamente semplici che in vie impegnative, se ciò non si verifica forse c’è poca conoscenza delle tecniche di progressione in sicurezza o poca conoscenza dei pericoli oggettivi che si possono incontrare o si è sottovalutata la propria capacità psico-fisica o ...

 

Il rischio zero non esiste quasi mai, però è fondamentale saper valutare le difficoltà che si dovranno affrontare e essere in grado di decidere di proseguire, se ci si sente ancora con ampio margine di sicurezza o di tornare indietro, in caso contrario. La montagna rimane sempre lì e si potrà salire un’altra volta. Prima di partire bisogna saper valutare la meteo, la forma fisica, l’impegno psichico, la capacità tecnica, la lunghezza del percorso, il dislivello, l’equipaggiamento, le scorte di acqua e di cibo e ...

 

La montagna può essere vissuta in tanti modi e diverse sono le associazioni presenti a Gualdo che se ne occupano coinvolgendo molte persone; ognuna promuove proprie attività in campi specifici ma tutte, in modo molto professionale, riescono a farne apprezzare la bellezza. Sarebbe auspicabile, come già fatto alcune volte in passato, poter collaborare nel realizzare singoli progetti comunicando le proprie esperienze con l’intento di promuovere insieme la montagna gualdese.

 

Alcune associazioni organizzano solo saltuariamente uscite in montagna, con grande merito fanno attività di tipo salutistico e contribuiscono alla valorizzazione del territorio; elenco di seguito solo quelle che fanno attività prevalente in montagna e approfondiscono con particolare attenzione gli aspetti della sicurezza:

 

 

Il Gruppo Speleologico

 

Presidente: Orietta Ceccarelli.

Sede: via Rocchetta (poco sotto l’originaria sorgente) è aperta il venerdì dalle ore 21.30

Sito internet:: www.gsgt.it

Il gruppo svolge attività di speleologia, sci alpinismo, kayak ed uscite in alta quota; è associato all’SSI (società speleologica italiana) ed è dotato di istruttori qualificati, organizza corsi per gli iscritti di introduzione e approfondimento alla speleologia.

 

 

Sci Club Valsorda "R. Matarazzi"

 

Presidente: Rodolfo Loreti

Sede: Vicolo delle Conce 9

E-mail: heidi52it@yahoo.it - rodolfoloreti@yahoo.it

Dopo duri allenamenti Rodolfo Loreti è diventato Maestro di sci alpino e svolge la sua professione presso la Scuola Italiana Sci Daolasa di Commezzadura/Marilleva con grande soddisfazione del gruppo gualdese. Il gruppo iscritto alla FISI - CONI, Comitato Umbro- Marchigiano, svolge attività di Sci Alpino, Sci Alpinismo, Snow Board e Sci da fondo-escursionismo sia sulle montagne umbre che fuori regione indirizzate ai ragazzi ed agli adulti.

 

 

Raboclimbing

 

Presidente: Arnaldo Polidoro

Sede: località Corcia 36

Sito internet: www.raboclimbing.it

Il gruppo svolge attività di arrampicata sportiva, torrentismo; è affiliata alla FASI (federazione arrampicata sportiva italiana) e dotata di istruttori qualificati. Svolge l’attività in una struttura artificiale, completa di bulder, presso la palestra della Scuola Media F. Storelli, in falesie presso la gola della Rocchetta, dove ha ampliato vie create dal Gruppo Speleologico e creato da nuovo 4 settori differenti con numerose vie dal 4 grado al 7c e in falesie in diverse località sia umbre che fuori regione. Organizza corsi per gli iscritti di arrampicata sportiva per ragazzi e per adulti.

 

Club Alpino Italiano

 

Presidente: Franco Palazzoni

Sede: via Rocchetta (presso l’attuale presa dell’acqua)

Sito internet: www.caigualdotadino.it

L’associazione svolge attività escursionistica, alpinistica, sciistica e culturale. Durante l’anno è impegnata per la ripulitura dei sentieri, per attività con le scuole, partecipa alla festa degli alberi, è dotata di istruttori qualificati. Partecipa, con altre sezioni umbre, all’attività proposta dalla Scuola Intersezionale Umbra di Alpinismo e Sci-Alpinismo "G. Vagniluca" che organizza corsi di introduzione e approfondimento all’alpinismo su roccia, allo sci-alpinismo, all’alpinismo invernale indirizzati agli iscritti con lo scopo principale di far crescere la cultura della montagna e la conoscenza della progressione in sicurezza. La scuola è anche al servizio delle sezioni (su richiesta) per supportarle nelle diverse attività sia teoriche che pratiche svolte durante l’anno.

 

I ragazzi dello Sci Club Valsorda in pista

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Sport e natura

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