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N. 4 - Aprile 2009 |
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Manuale del candidato Chi ritiene di appartenere ad una società civile ha un vincolo imprescindibile: lonestà.
Chi decide di amministrare la Cosa Pubblica deve fare di questo dono il suo slogan politico: "Si è onesti se non si ruba". Si può aggiungere: "Chi ruba commette peccato", ma questo non è laico e si può ovviare con "Chi ruba va in galera", o almeno dovrebbe.
Cè un furto, tra i tanti, divenuto costume e, quindi, stile di vita: levasione fiscale. Non pagare le tasse significa rubare a nostro figlio listruzione pubblica, lassistenza sanitaria, la ricerca scientifica, la salvaguardia dellambiente, il lavoro, la pensione, ecc., ecc ... E i giovani non potranno organizzarsi in una famiglia, costruire una casa, programmare il futuro, per la irresponsabilità di chi è ladro, della loro speranza di una vita felice.
I candidati dovrebbero, fra i tanti doveri, avere anche quello di rendere nota la loro situazione patrimoniale per poter essere legittimati ad amministrare il denaro pubblico, impegnandosi, inoltre, a contribuire alla denuncia degli evasori fiscali.
In questo modo avremo finalmente uomini nuovi che, combattendo quella che si crede furbizia ma che invece è squallido delinquere, restituiranno alle persone oneste la fiducia nelle istituzioni. Saranno talmente bravi da poter, con fierezza, continuare a dimostrare la loro onestà pubblicando serenamente la loro condizione economica anche a conclusione del mandato di governo.
LUmbria, regione di Santi e Comunisti, evade il fisco per 2 miliardi di euro. Legiferar bene significa ordinare il proprio vantaggio, il non legiferar bene ordinare il proprio danno? (Platone: La Repubblica) |
Attualità |
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