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N. 4 - Aprile 2009

Accademia dei Romiti

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Dal Cvs arrivano conferme

Sempre di più le famiglie povere


Semmai ce ne fosse stato ancora bisogno, un’ulteriore conferma della difficile situazione economica che stiamo vivendo anche nel nostro territorio l’abbiamo avuta dall’assemblea annuale del Cvs, il Centro di Volontariato Sociale della Charitas Diocesana. Sono numeri piuttosto preoccupanti quelli che sono stati resi noti nel corso dei lavori. Le famiglie che ricorrono all’associazione per avere in donazione viveri di prima necessità sono sempre più numerose. Ultimamente hanno raggiunto le 200 unità e nel trimestre gennaio-marzo si sono registrati ben 57 nuovi arrivi, cioè 57 nuove famiglie che sono entrate nel cono d’ombra della indigenza e della povertà.

 

"Si chiede di tutto, dai beni di prima necessità come il latte in polvere per i bambini, i pannolini e gli alimentari, ai contributi in denaro per l’acquisto di medicinali e per pagare le bollette o l’affitto. Le difficoltà ci sono soprattutto per le famiglie monoreddito - riferiscono dal Cvs - perché alcune sono rimaste senza salario, altre lo hanno ridotto o non lo hanno più; in parecchi casi manca una rete familiare alla quale appoggiarsi, molte persone provengono dall’estero o sono arrivate da altre zone dell’Italia soprattutto per motivi di lavoro: dietro ciascuna persona che si presenta nella nostra sede, c’è in genere una famiglia da mantenere. E noi coi nostri mezzi siamo in difficoltà: utilizziamo i prodotti raccolti dal Banco alimentare ed altre donazioni, ma non sempre riusciamo a fornire le risposte attese".

 

Cosa possono fare i gualdesi per migliorare la situazione?

 

"A dicembre, una scuola ha raccolto denaro, è stato depositato presso una farmacia: noi così possiamo acquistare un po’ di latte utile per ciascun bambino. E’ un esempio positivo. Ma le possibilità di aiuto concreto sono tante: chi ha affittato una casa può abbassare il canone; chi vuol dare offerte può farlo nella nostra sede, sono utilissimi gli alimentari; chi ha un po’ di tempo si metta a disposizione, c’è tanto bisogno anche di personale, di volontari che possano dare una mano per fornire risposte".

 

I dati sono stati forniti nel corso dell’assemblea svoltasi presso la sede del Cvs ed alla quale hanno partecipato anche il sindaco e l’assessore ai servizi sociali. Mauro Guerrieri, il presidente del Cvs, ed il sindaco si incontreranno per decidere il da fare; anche perché l’ente pubblico ha i legacci delle burocrazia, ed invece ci sono tante persone che non hanno i documenti in regola, per aver lavorato in nero.

 

Alberto Cecconi

 

Economia

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