Come
rilanciare la nostra economia?
Tanti
obiettivi cui puntare
Diversificare, diversificare, diversificare.
E' un leit
motiv petulante che si sente in giro soprattutto in questo avvio di campagna elettorale.
Un ritornello, per la verità, che sentivamo ripetere anche negli anni 70, quando
molti nostri concittadini dovevano ancora prendere la valigia in mano e partire.
Anche
allora cera il sogno mitico dellarrivo della grande industria perché, si
diceva, la ceramica è finita e non ha più prospettive. Poi è accaduto quello che è
accaduto. Alcuni imprenditori della ceramica sono usciti dagli spazi angusti delle
fabbrichette ubicate nel centro storico e si sono allargati moltiplicando la manodopera;
alcuni imprenditori della ceramica toscani ed emiliani sono venuti a Gualdo Tadino a
costruire nuove fabbriche perché qui trovavano condizioni favorevoli (soprattutto
maestranze qualificate ed un livello salariale inferiore a quello di altre realtà);
alcuni giovani che avevano imparato il mestiere di ceramisti alla scuola di imprenditori
locali (come Luzi), hanno preso il coraggio a due mani e sfruttando le proprie competenze
e la propria capacità hanno creato ex novo aziende ancora fiorenti (una per tutte la
Tagina). Insomma, la ceramica, data per morta, ci ha sfamati ed è stata alla base della
ricchezza di Gualdo per oltre 30 anni.
Quindi
bisogna andarci piano con il dire che la ceramica è finita e non ha futuro. Ancora oggi
vanno attivate tutte le strategie possibili ed immaginabili per supportare questo settore.
Anche se le condizioni sono di molto cambiate rispetto agli anni 70 e creare anche
qualche cosa di diverso può essere basilare.
Ma
torniamo alla parola dordine iniziale: diversificare.
Diversificare
significa creare attività produttive diverse da quelle esistenti, quindi diverse dalla
ceramica.
Per creare
nuove attività produttive ci sono due strade.
La prima
è quella più semplice: far venire a Gualdo Tadino imprenditori provenienti da fuori
creando loro le condizioni più favorevoli in termini economici (capannoni o aree
industriali a basso costo, credito facilitato). Un terreno di non facile esplorazione
perché di questi tempi chi vuole creare nuove aziende al di fuori del proprio territorio
dorigine va nei paesi in via di sviluppo, soprattutto nellEst Europeo. Ma
qualcuno ci potrebbe essere e gli andrebbero fatti ponti doro, regalando (o quasi) i
capannoni esistenti o agevolandolo in altri modi. Un esempio? LElettrolux di
Scandicci (a Firenze). Lo stabilimento che produceva frigoriferi ha chiuso e
lazienda ha regalato il capannone ad una nuova società che produrrà pannelli
fotovoltaici reimpiegando tutti i circa 350 dipendenti (per la cui riqualificazione
daranno una mano sostanziale Regione e Provincia che, tra laltro, si sono anche
impegnate ad acquistare i pannelli prodotti per utilizzarli in impianti fotovoltaici
pubblici).
La seconda
è quella di incoraggiare imprenditori locali ad estendere la propria attività o
potenziali imprenditori ad intraprendere unattività in proprio. Anche questo un
terreno di non facile esplorazione perché un imprenditore non si inventa dalla mattina
alla sera e chi ha lavorato fino a ieri in ceramica non si può reinventare seduta stante
un nuovo ciclo produttivo in un settore completamente diverso. Mentre chi ha lavorato a
catena nella grande industria non ha una competenza specifica da utilizzare in altri
contesti.
E' anche
questo, comunque, un terreno da esplorare creando agevolazioni e condizioni favorevoli sia
in termini di formazione che di investimenti.
Quali le
condizioni indispensabili? Gli interlocutori cui ci siamo rivolti (consulenti del lavoro)
ce ne hanno indicate alcune: il credito agevolato da parte delle Banche, il completamento
delle grandi infrastrutture di comunicazione (nuova Flaminia, Perugia-Ancona) per superare
il nostro isolamento, studi di fattibilità, formazione professionale. Tra gli obiettivi
possibili anche il rilancio del centro storico, la riapertura immediata del Calai con
nuovi servizi, il potenziamento a livello promozionale e di offerta del turismo che può
costituire una importante economia di supporto. Mentre le nuovi disposizioni in materia
edilizia possono far risalire verso lalto la curva discendente post ricostruzione.
(Ric. Ser.) |