|
Una
iniziativa delle scuole elementari
Salviamo
il Biancospino
I bambini delle classi prime delle scuole elementari "Domenico
Tittarelli" hanno messo a dimora 11 piantine di biancospino, 9 nella zona dell'Eremo,
2 nella via del Biancospino. Hanno dato avvio così ad un progetto quinquennale, che li
vedrà protagonisti nel salvare una pianta caratteristica del territorio gualdese. La
bella operazione è stata possibile grazie alla disponibilità della Direzione didattica,
che ha elaborato il validissimo progetto di alta valenza educativa, perché propone il
rispetto dell'ambiente, ma anche valori ulteriori, religiosi e tradizionali.
E' stata
una vera festa per i bambini guidati dalle brave insegnanti, con la preziosa
"regia" della maestra Norma: hanno cantato delle canzoncine sul biancospino,
sulla loro scuola, sull'ecologia, raccontato la storia del Beato Angelo, e,
"armati" di palette, hanno ricoperto le radici delle piantine col terriccio
utile per l'attecchimento. Ed ai collaboratori (il parroco don Gianni Brunetti che ha
benedetto; Sandro Sabbatini, grande anima per la salvaguardia delle piantine; la pro loco
del Biancospino; il Corpo forestale; Bruno Filippetti, l'assessore all'ambiente del
Comune; Franco Palazzoni, presidente del Cai; il cav. Vittorio Pimpinelli, titolare della
omonima fabbrica di ceramiche, che ha realizzato una targa posta nel sito dell'eremo, con
un passo della "legenda"; la Pro Tadino) hanno regalato un libricino da loro
realizzato e che narra la storia del Beato Angelo e del biancospino che fiorisce in
gennaio.
La loro
festa degli alberi, che è stata anche un legame col proprio territorio, si è chiusa
nella sede del Cva del quartiere del Biancospino con un ricco buffet offerto dalla pro
loco e da alcuni sponsor. C'erano anche i loro compagni delle classi quinte. Infatti
l'iniziativa è nata su imput di Bruna Esposito, l'artista premiata alla Biennale di
Venezia e che sta realizzando, nell'ambito della "triennale della ceramica"
della Pro Tadino, un'opera "per la città", che sarà collocata nella torretta
di via Bersaglieri: la Esposito (che aveva avuto contatti diretti coi bambini delle quinte
classi per gestire un laboratorio finalizzato all'opera) è rimasta colpita dal
"miracolo" della fioritura in gennaio; e, visitando la via dove sono stati
encomiabilmente conservati degli arbusti, saputo che tante piantine sono state estirpate
per l'avanzata del cemento e dell'asfalto, ha detto: "Perché non le
ripiantate?". La scuola ha raccolto il suggerimento, sono arrivati diversi
collaboratori, è nato il progetto quinquennale che ha coinvolto gli allievi delle classi
prime del Capoluogo, al fine di far loro conoscere, amare, apprezzare e proteggere un bene
naturale ed ambientale, caratteristico della nostra città, e che ha anche valenze di tipo
religioso per i credenti; negli anni venturi, gli stessi bambini ripeteranno la
piantumazione in altri siti, recuperando così, almeno in parte, quanto è stato perso nei
decenni passati, forse anche per incuria.
Una bella
operazione anche per la città di Gualdo Tadino: la fioritura "miracolosa" a
metà gennaio è molto apprezzata da tanti, particolarmente da chi viene da altre città.
Alberto Cecconi |
|
Gualdesità |