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Cinque
discariche abusive
Impossibile
bonificarle perché sotto sequestro
Storia di ordinaria maleducazione e inciviltà ma anche di lenta
burocrazia. Sono state censite ben cinque discariche abusive: una addossata alla
recinzione della pista ciclabile, lungo la strada che costeggia la pista, le altre lungo
la strada che conduce alla Matalotta, a Collepezze e Guinardo. Quella su cui si appuntano
maggiormente le proteste dei cittadini, essendo una zona molto frequentata, è la
discarica presso la pista ciclabile: "Come mai lEsa non provvede a
ripulire questo schifo?" si domanda la gente. La domanda labbiamo
girata al presidente dellEsa, lazienda che gestisce la raccolta dei rifiuti, e
la risposta è stata sorprendente: "Vorremmo farlo - spiega
Guidubaldi.- Abbiamo anche inviato un preventivo al comune perché è un
servizio fuori dal contratto di concessione. Ma non possiamo intervenire perché la
discarica è sotto sequestro e nessuno può portare via niente". La
notizia è confermata dal Dr Marco Tini, funzionario dellufficio ambiente del
Comune: "Le cinque discariche abusive sono state segnalate alla Procura
della Repubblica dallArpa e dal Corpo Forestale e la Procura ne ha disposto il
sequestro. Il sindaco il 27 maggio ha chiesto che vengano dissequestrate per effettuare la
bonifica, dalla Procura sono arrivate assicurazioni che il provvedimento sarebbe stato
preso entro poco tempo, ma fino ad oggi il decreto non cè stato. Per cui
- conclude il Dr Tini - anche se come comune siamo pronti ad intervenire
avendo acquisito i preventivi dalle ditte consultate, non possiamo agire fin quando le
discariche non saranno dissequestrate". Intanto la bruttura peggiora
perché qualcuno, dove vede lo schifo, non trova di meglio che aggiungerne altro. E qui
tocchiamo un nervo scoperto. Esiste unisola ecologica aperta tutte le mattine e
chiunque può portarvi gratuitamente materiale inerte ingombrante. Non si capisce, quindi,
per quale motivo cè ancora chi infesta il territorio abbandonando gomme,
frigoriferi, materassi e quantaltro lungo le strade. La fatica per caricare
loggetto su un mezzo di trasporto è sempre la stessa e la strada fino
allisola ecologica (nella zona industriale nord) è più agevole di quelle dove sono
stati abbandonati abusivamente i rifiuti. E' incomprensibile, quindi, il comportamento di
chi utilizza ancora il territorio come una pattumiera.
Riccardo Serroni
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