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N. 5 - Maggio 2009 |
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Elezioni: corsi, ricorsi storici e novità La rete, i blog, i comitati, la tecnologia, le porchettate e cose del genere La Gualdo Tadino di fine Ottocento, avviata a diventare un piccolo centro industriale con relativi problemi sociali, viveva una vivacità politica: il dibattito era fra gli anticlericali, usciti vittoriosi "dalle patrie battaglie" per lunità nazionale, e gli "antesignani" del movimento socialista, espressione della nascente "classe operaia", assenti i cattolici per il "non expedit" pontificio; tuttavia il numero limitato degli elettori a causa del "voto per censo" (erano attorno al centinaio su circa 8.000 abitanti gli aventi diritto al voto) legittima linterrogativo di quanto il dibattito fosse espressione di una opinione pubblica o non piuttosto di una ristretta élite che rappresentava poco più che sé stessa, tanto che, quando si votava per i rinnovi del Consiglio Comunale, si registrava lavvicendamento dei soliti cognomi, anche con più componenti, Caiani, Calai, Guerrieri, Mattioli, Ribacchi, Sergiacomi, Vecchiarelli, con poche varianti: una autentica oligarchia che è difficile ritenere avesse alle spalle una pubblica opinione.
La storia oggi sembra ripetersi. con la crisi della politica e i partiti trasformati in oligarchie, la chiusura dellemittente locale da cui "personaggi" più o meno modesti erano soliti pontificare, la legge Bassanini che ha esautorato il Consiglio Comunale e la Regione che lo ha privato di tante prerogative, pur avvicinandoci le elezioni la massa della popolazione segue estraniata dal dibattito i cui sussulti sono affidati alla "rete", che Obama ha sperimentato come una vincente macchina elettorale.
Ma lAmerica è lontana da Gualdo Tadino, o meglio questultima è lontana dallAmerica: innanzi tutto Obama ha utilizzato la rete per raggiungere lelettorato e non per esserne condizionato, come si sarebbe voluto fare a Gualdo Tadino nei processi di disgregazione dei partiti e di scelta dei candidati, per cui, se là attraverso la rete il messaggio ha galvanizzato milioni di elettori, a Gualdo Tadino ci si chiede quanto gli utenti della "rete" esprimano una opinione pubblica, nonostante il numero di contatti dei curiosi. La risposta è impietosa: non sono molte le persone che, più o meno con merito, compaiono sui vari "blog"(spesso in anonimato) ed è difficile individuarvi lespressione di un opinione pubblica di oltre 13.000 elettori. Ma cè una differenza sostanziale: mentre alla fine dellOttocento gli esclusi dal sistema erano "senza voce" e non votavano, oggi le migliaia di cittadini non raggiunti dalla "rete" votano, e i comitati più o meno spontanei dimostrano della loro volontà di contare.
La tecnologia in campo. Fra le novità della campagna elettorale si segnalano i filmati del "Comitato per Sandra Monacelli Sindaco" e di "Roberto Morroni sindaco", che mettono in mostra le tante piaghe della città. Tante persone armeggianti con proiettori e tecnologie riportano alla memoria il lontano 1948 quando allinterno della torre civica su cui troneggiava limmagine di Giuseppe Garibaldi, sfortunato simbolo elettorale dei partiti della sinistra, fu collocata una registrazione che per giorni ripeté fino alla noia "calateme giù, e calateme giù".
Non costituisce una novità, ma un ritorno allantico, il rappresentante di frazione o di quartiere, proposto dalla lista Monacelli, in tempi in cui si rimprovera allAmministrazione uscente di aver perso i contatti con i cittadini; esisteva già nel 1910 con il Sindaco Cajani: fra le carte di famiglia di chi scrive si conserva infatti uno sbiadito foglio con cui un suo antenato veniva investito della utile funzione che si propone ripristinare.
Infine un dato si impone alla valutazione: le "primarie", della sinistra, per la scelta di una candidatura, a prescindere dal risultato, nonostante la mobilitazione ed il dispiegamento di mezzi, hanno registrato una partecipazione non eccezionale, circa il 50% dellelettorato tradizionale della sinistra in passato solita a rispondere in massa alle varie "mobilitazioni" e con lacerazioni nel suo tessuto politico fino a differenziarsi con due liste di candidati.
I programmi elettorali: ne è stato fatto ampio dispiegamento da parte di tutti i candidati: dovrebbero essere il cavallo di battaglia su cui confrontarsi con gli avversari: acqua, cave, ospedale, eolico, fotovoltaico, occupazione sono temi ricorrenti; sia pure con diverse sfumature sono patrimonio di tutti. Se son rose fioriranno, chi vivrà vedrà.
Da ultimo aggiungiamo le grigliate con porchetta, i momenti conviviali e cose del genere che non sono mancate in questi giorni; anche qui "nulla di nuovo sotto il cielo di Gualdo Tadino": già nel lontano 1890 fu motivo di uno scandalo politico il fatto che "nellex convento di San Nicolò fu tenuta mensa imbandita di carne in umido con patate e vino a moltissimi elettori ..." (come si legge agli atti del Consiglio Comunale del tempo); è una moda che viene da lontano quella di prendere gli elettori "per la gola", in mancanza di più validi motivi di attrazione e di convincimento.
(V.A.) |
Attualità |
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