|
N. 5 - Maggio 2009 |
|||||
Non di solo pane Ripristinare le festività soppresse Si parla tanto di orari di lavoro ridotti, si dovrebbero invece ripristinare le festività abolite in Italia con la legge n. 54 del 5 marzo 1977 (San Giuseppe il 19 marzo, lAscensione, il Corpus Domini, SS Pietro e Paolo il 29 giugno e il lunedì di Pentecoste).
Gli esperti di economia internazionale confermano che le festività porterebbero vantaggi economici oltre al valore sociale che posseggono. L'abolizione non ha giovato all'economia italiana.
In un periodo che in Europa si rischia di perdere le proprie radici, dovremmo dedicarci alle festività cristiane!
Buona soluzione quella di considerare i giorni festivi come una specie di pausa di riflessione ... In questo modo si darebbe alle persone e alle aziende più spazio libero per pensare alle strategie.
Si ripristinano i giorni festivi che sono considerati una profanazione alla vita sociale. Perché non si ridà al calendario la sua forma originale?
Non serve a nulla voler raggiungere la crescita economica ad ogni prezzo, lavorare sodo fino all'esaurimento di ogni forza. La crisi economica che investe ogni regione è la conseguenza di un grandissimo circolo vizioso: l'avidità delle banche, l'aspirazione al monopolio dell'economia mondiale e l'elevata oscillazione della forza d'acquisto con il dumping sociale e dei salari.
Adesso tutti ne piangiamo le conseguenze.
Giuseppe Mariotti
|
Costume e società |
|||||
Per inserzioni o scambi link si contatti la redazione