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N. 5 - Maggio 2009

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Gualdo Tadino 2020: un progetto per l'energia alternativa

Idea nata sul social network Tadinates - Il comune ha già aderito al patto dei 400 sindaci europei - Ecco le linee guida del progetto

 

Riccardo Serroni


06pale0905.jpg (12656 byte)"GT 2020: Gualdo Tadino città europea sostenibile": è il titolo di un progetto presentato nel corso di un incontro, presenti anche gli assessori regionali Bottini e Giovannetti.

 

Il progetto è ancora in fase embrionale, tanto che i relatori (ing. Santinelli, Simone Cappellini, il prof. Francesco Castellani) hanno parlato di un’idea di progetto che dovrebbe trasformarsi in un progetto pilota entro il 2009. L’idea è nata sul web, tra i navigatori associati al social network Tadinates (http://gualdotadino.ning.com) ideato e gestito dal concittadino Simone Cappellini. Il primo atto prodotto è stato il coinvolgimento dell’amministrazione comunale. Il sindaco Scassellati ha firmato, infatti, nei giorni scorsi l’adesione al patto dei sindaci (Covenant of Mayors), sottoscritto da 400 sindaci europei che si impegnano a ridurre del 20% entro il 2020 il 20% di CO2 producendo una identica quantità di energia da fonti alternative.

 

L’ing. Roberto Santinelli, giovane ricercatore gualdese che lavora in un progetto al CERN di Ginevra, ha illustrato il progetto nelle sue linee essenziali. L’obiettivo è di creare occupazione e ricchezza, e incentivare i consumi producendo energia da fonti alternative. Si basa sulla constatazione che il territorio ha grandi potenzialità climatiche, antropologiche e geologiche. Per l’eolico, ad esempio, il monitoraggio in Val del Pero ha evidenziato una potenzialità eccezionale per 300 gg l’anno tanto che il sito è classificato in classe 1 (terzo sito in Italia); c’è una buona insolazione per il fotovoltaico; c’è la diga di Acciano sfruttabile per energia idroelettrica; ci sono risorse per le biomasse (dall’agricoltura, alle zone boschive). A fronte di una esigenza di consumo locale di 80-100 GWh sono producibili dai 16 ai 20 GWh con energie alternative diminuendo dell’85% l’emissione di CO2. Il percorso prevede un unico tavolo di lavoro, sostegno alla popolazione, modularità delle fasi di realizzazione del progetto e dialogo costante a livello europeo per accedere ai fondi ed ai supporti legislativi e progettuali disponibili.

 

Simone Cappellini ha sottolineato, invece, l’aspetto sociale del progetto "nato tra i cittadini sul social network e che deve avere i cittadini come attori protagonisti: occorre redigere un piano d’azione che mobiliti e coinvolga, dalla stesura all’attuazione, tutta la società. Una vera rivoluzione culturale verso la sostenibilità, energetica e non solo. Nato all’interno del social netwok, internet, la rete e le sue potenzialità sarà comunque un protagonista importante per questo progetto".

 

Il prof. Francesco Castellani (Università di Perugia) ha, infine, illustrato il progetto per il parco eolico della Val del Pero. Sono previste 4 pale (generatori) di un diametro di 90 m e di un’altezza di 90 m. Per la loro ubicazione non dovrebbero essere visibili dalla città perché nascoste dal M.Penna. Producendo ogni generatore 2-3 Mw, avrebbero un potenziale annuo di 23 milioni di KWh.

 

Il progetto, secondo i proponenti, dovrebbe coinvolgere il comune di Gualdo Tadino come capofila per tutta la fascia appenninica, i comuni della fascia, gli studi tecnici e la cittadinanza. La prima fase dovrebbe essere un progetto pilota da redarre entro il 2009.

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