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N. 5 - Maggio 2009 |
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Meteo & C.: rubrica di meteoclimatologia a cura di Pierluigi Gioia Incredibile, ma normale Il mese di aprile è parso anomalo a molti, mentre è stato complessivamente nella norma. Finora la primavera procede secondo le sue bizzarre leggi. A molti questo mese di aprile è parso tuttaltro che primaverile. I discorsi che si fanno in coda alle casse dei supermercati la dicono lunga: "Mai sentito tanto freddo ad aprile!" "Questanno non fa altro che piovere!" "Mai vista tanta acqua ad aprile!". Qualche conoscente me lha persino riferita questa sensazione, sperando che gli fornissi dati che la confermassero.
Tutto (o quasi) nella norma
In realtà i dati dicono il contrario. Aprile non è stato anomalo, ma quasi del tutto normale. Non è stato più freddo, anzi: la temperatura media supera di 0,2°C quella degli ultimi trentanni. Non è stato più piovoso, anzi, più arido, anche se di poco: mancano allappello quasi 10 mm di pioggia. Del resto, aprile è già di per sé uno dei mesi più piovosi dellanno: ci sono 14 giorni di pioggia e ben 110 mm di accumulo in media. Questanno ci siamo fermati a 101 mm in 15 giorni (due dei quali però con accumuli irrisori). Le giornate nuvolose, però, sono state più di quelle soleggiate ed è per questo che limpressione che ci è rimasta è stata quella di un mese grigio e quasi autunnale. Un dato conferma questosservazione: lumidità media al 76,9%, quasi da mese invernale, mentre aprile è solitamente più secco. Che piova, infatti, è fuor di dubbio, ma il tempo è mutevole e laria è tuttaltro che stagnante (si osservi la velocità media del vento a 6,6 km/h) e schiarite ampie seguono e precedono acquazzoni anche violenti. Questo, forse, è mancato di questo mese rigoglioso e pieno di colori, anche contrastanti, in cui la sregolatezza è norma.
Bombardamenti dal cielo
In realtà di sregolatezze se ne sono viste poche. Lunica di rilievo è stata la più intensa grandinata da almeno una decina di anni, il 6 aprile. Fra le 16,40 e le 17,20, ad ondate successive, chicchi di grandine di dimensione fortunatamente non superiori a 1,5 cm, hanno flagellato una limitata area compresa fra limmediata periferia settentrionale di Gualdo Tadino e la frazione Categge. Zona, questa, praticamente immune da fenomeni del genere e in cui lultima grandinata di rilievo - a quei tempi con danni piuttosto gravi risaliva allagosto del 1973. Si sono segnalati danni principalmente ad alcune autovetture in transito sulla Flaminia e agli alberi da frutto, in pratica denudati dei fiori. A terra, uno strato di 4-5 cm di ghiaccio. Poca cosa, comunque, rispetto a quanto è successo il giorno 29 a Perugia, con una grandinata di eccezionale violenza e chicchi di 2-3 cm che hanno danneggiato centinaia di auto e formato accumuli anche di 20 cm. Purtroppo la grandine è il fenomeno più imprevedibile e più dannoso di tutta la bella stagione: è la conseguenza prima dellinstabilità atmosferica che il forte riscaldamento del terreno, specialmente a ridosso dei rilievi montuosi, finisce per enfatizzare. E linstabilità - e non è anomalo sembra essere la caratteristica di questa primavera inoltrata e della prima parte della prossima estate. Vedremo.
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Meteo / Ambiente |
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