accademiadeiromiti.jpg (5911 byte)  

ANNO III

N.06

Giugno 2009

Mensile edito a cura dell'Accademia dei Romiti - Direttore responsabile Valerio Anderlini
Redazione: Gualdo Tadino, Viale Don Bosco 68 - Tel / Fax 075 91 67 42

Accademia dei Romiti
       
       
 

Elezioni

La rivincita

cinque anni dopo,

ballottaggio

il 21- 22 giugno

Apparentamento Norroni - Monacelli - Parlanti (maxi coalizione con un potenziale del 65,2 %).
Per il sindaco uscente Scassellati (34%) appare titanica l'impresa di ottenere la riconferma.

Alla fine, tanto tuonò che piovve, anzi fu una autentica grandinata e non ci fu raccolto, ma una perdita secca di circa il 17% dei consensi della coalizione di sinistra rispetto al risultato del 2004. I motivi di malumore accumulati dall'Amministrazione uscente, lungo il percorso accidentato del suo mandato, erano stati tanti che impietoso appariva a volte anche il compito di noi cronisti nel ruolo ingrato di “informatori” su quanto accadeva o non accadeva nel “palazzo”.
L'ancoraggio ostinato dell'attività di governo ad un programma vecchio, ed il suo distacco dalla pubblica opinione, divergenze di ordine amministrativo, contestazioni a ripetizione, la nascita di comitati spontanei, le dissociazioni a più riprese di varie componenti della coalizione (da Rifondazione ai DS), sentenze della magistratura amministrativa ed ordinaria...erano i prodromi di un epilogo largamente annunciato anche se alla fine del mandato c'era stato il colpo d'ala dell'accettazione delle primarie in virtù di uno slogan “uniti si vince”, con il quale il Sindaco Scassellati riteneva di presentarsi con le carte in regola per la riconferma nel mandato, forte del sostegno di ben quattro liste di diversa espressione, ma comunque tutte finalizzate a sostenere la sua candidatura. E non erano state indolori nemmeno le vicende delle primarie e i fatti di cronaca che ne erano seguiti in casa del PD. Motivazioni che non potevano portare che ad un epilogo che si è visto subito chiaro appena sono stati noti i risultati delle elezioni europee.
Sull'altro versante nel frattempo si registrava una divisione degli antagonisti: da un lato Roberto Morroni che dopo aver risolto a proprio vantaggio nel PDL, la competizione con il “Comitato Tutti Uniti per Gualdo” schierava la sua macchina elettorale, dall'altro Sandra Monacelli con la sua proposta di una “lista aperta a tutti i fautori del rinnovamento”, con la parte del “Comitato” uscita perdente dal confronto con la PDL guidata da Fausto Paciotti, il rappresentante di IDV Fausto Cambiotti ed altri dissidenti della sinistra, con la presentazione di ben cinque candidature alla carica di Sindaco, con Il Nuovo di Massimiliano Parlanti e la Destra di Marco Rogo, fatto inaspettato in un sistema bipolare.
Ne è seguita una campagna elettorale tiratissima e senza esclusione di colpi a corollario di una dura stagione politica locale. Per i voti riportati dalle liste Morroni, Scassellati e Monacelli si va al ballottaggio fra i primi due, ma per effetto dell'apparentamento di quest'ultima con quella di Morroni, in coerenza di quanto proclamato in questa lunga vicenda, non dovrebbe esserci suspence per un risultato che prelude alla chiusura del ventennio apertosi con il colpo di mano del lontano agosto 1988, che diede a Gualdo Tadino il primo sindaco comunista dopo che il Comunismo era finito sotto le macerie del muro di Berlino, e di cui il sindaco Scassellati ha accettato inconsapevole di essere l'ultimo epigono.

V.A.

 

A Grello la Festa del Fuoco

Torna l'appuntamento con la Festa del Fuoco di Grello, una delle manifestazioni più caratteristiche del nostro territorio. I tre rioni (San Donato, S.Angelo e S.Giovanni) si disputano il palio in una cornice di festa e di allegria in cui la competizione agonistica fa solo da sfondo.

Il programma

17/18/19 - ore 20,30 - Triduo di preparazione alla festa di San Giovanni
20/21 - ore 19,00 Apertura delle taverne e serata danzante
22- ore 21,00- Gara di briscola a coppie.
23- ore 19,00- Apertura delle taverne ed a seguire: corteo storico, S. messa, Corsa del Fuoco con le "Ncje" e Corsa delle Tregge- spettacolo pirotecnico (Concerto di Fuochi d'artificio)- serata danzante.
24- ore 9,00 ed 11,00- S Messa con processione
ore 19,00- Apertura delle taverne e serata danzante.

 

Roberto Morroni
3.423
34,3%

Angelo Scassellati
3.394
34%

Sandra Monacelli
2.809
28,2%

Massimiliano Parlanti
266
2,7%

Marco Rogo
80
0,8%

Elezioni Europee

Risultati di Gualdo Tadino

Elettori 12.225

Votanti 10.260 83,92%

Voti Validi 9.471

Schede bianche 478 4,65%

Schede Nulle 311 3,03

Sinistra e libertà 223 2,4%

PDL 3.843 40,6%

Rifondazione C. 742 7,8%

Liberaldemocratici 6 0,1%

Forza Nuova 58 0,6%

UDC 722 7,6%

Destra sociale 83 0,9%

Partito Comunista 125 1,3%

P.D. 2.281 24,1%

Pensionati-LaDestra 48 0,5%

Bonino 148 1,6%

Lega Nord 709 7,5%

Di Pietro 483 5,1%

Totale 9.471

Elezioni Provinciali

Risultati di Gualdo Tadino

Elettori 13.200 - Votanti 10.232 (77,51%)

Asciutti Franco 4.039 (42,90%)

PdL 3.275 (36,29%)
Lega 576 ( 6,38%)
Totale 3.851 (42,67%)

Guasticchi Marco 4.088 (42,57%)

P.D. 2.167 (24,01%)
Sin. e lib. 524 (5,8%)
Di Pietro 509 (5,64%)
Rifondaz.C. 382 (4,23%)
Comunisti 331 (3,66%)

Totale 3.913 (43,36%)

Ronconi Maurizio 960 (10,19%)

UDC 894 (9,9%)

Bolletta Giorgio 189 (2%)

Sinistra critica 183 (2,02%)

Fagiolari Ivo 154 (1,63%)

La Destra 123 (1,36%)

Donti Riccardo 64 (0,67%)

Fiamma 59 (0,65%)

Totale voti candidati presidente 9.414

Totale voti di gruppo 9.023

 

Roberto Moroni

"Avviare una stagione di rinnovamento"

Annunciato l'apparentamento con la Monacelli (che sarà vicesindaco in caso di vittoria) e Parlanti (che non entra, comunque in Consiglio)

Di nuovo al ballottaggio con Angelo Scassellati, come nel 2004: questa volta, però, da una posizione più favorevole. Con il 34,3% Roberto Morroni parte in pole potition :

"E' andata molto bene- dice- Il voto ha dato un'indicazione molto chiara rafforzando la nostra posizione. Ma la cosa più importante è che credo abbia dato un'indicazione eloquente circa il messaggio dell'esigenza di un rinnovamento e di un cambiamento profondo per questa città. Credo che questo messaggio sia stato raccolto dai Gualdesi ed il loro voto abbia testimoniato che c'è questa volontà di iniziare una stagione nuova".

Il centro sinistra ha fatto registrare un tracollo. Te lo aspettavi in questi termini o ne sei stato sorpreso?

"Me lo aspettavo per una serie di ragioni. Intanto perché questo fronte politico sta vivendo una stagione di grande difficoltà anche sul piano nazionale con una tendenza in atto che fa sentire i propri effetti anche sul territorio locale. Poi c'è anche una componente più specificatamente locale. L'esperienza amministrativa di questi anni è stata negativa con una stagione di decadenza di cui queste forze politiche sono state in gran parte responsabili. Credo che questa valutazione appartenga ad una gran parte dell'elettorato, anche a quello che tradizionalmente si orientava verso i partiti della sinistra".

Nel 2004, con il 24% dei voti contro il 48,1% di Scassellati, affrontavi un'impresa disperata. Oggi sei in pole potition. Devi conquistare, però, almeno una parte dell'elettorato che ha votato per Sandra Monacelli. Quali argomenti userai?

"Credo che il giudizio dell'elettorato dia a tutte quelle forze politiche che sono realmente intenzionate ad avviare una stagione di profondo rinnovamento in questa città un assist formidabile. Dal voto del primo turno emerge questo orientamento. E' uscito vincente il fronte, anche se articolato e non unito, di chi ha voluto attestarsi su una posizione di ricambio nella guida politica della città. Un fronte che ha avuto un consenso maggioritario. La coalizione che sosteneva il sindaco uscente ha avuto una debacle, ma anche il candidato sindaco Scassellati ha avuto un risultato severo perché il suo consenso personale è stato più basso di quello che avuto la sua coalizione, cosa che si era verificata anche nella elezione del 2004. Oggi questo fenomeno è ancora più marcato. Credo che si debba partire da questa constatazione e da un senso di responsabilità delle forze politiche che si sono attestate sul fronte di questo rinnovamento; credo che spetti a loro, ed in questo senso io farò tutto quello che è nelle mie possibilità, dover lavorare intensamente e far sì che questo fronte da composito diventi compatto ed in occasione del ballottaggio possa portare a compimento questa operazione. Sono convinto che vi siano tutte le condizioni favorevoli per vincere e che l'elettorato lo voglia".

Al momento in cui andiamo in stampa mancano ancora due settimane. Tutti si chiedono se ci sarà l'apparentamento con Sandra Monacelli. Come stanno le cose?

"Io sto lavorando in questa direzione, sto lavorando perché si crei questa alleanza politica forte, capace di garantire un governo autorevole, credibile e capace di mettere in campo tutto ciò che occorre mettere in campo per far risollevare le sorti di Gualdo Tadino. Sono piuttosto ottimista perché vedo una reale voglia di unire le forze e di lavorare insieme per portare avanti questa operazione".

Intanto è stato annunciato l'apparentamento con Massimiliano Parlanti (lista civica Il Nuovo).

 

Angelo Scassellati

"Non diamo la città al polo di destra"

Nel centro sinistra è arrivato il momento di una profonda riflessione su ciò che è avvenuto. Il sindaco Scassellati è sceso dal 48,1 % del 2004 al 34% del 2009, la coalizione dal 50% (e non c'era la Margherita) al 39%). Il sindaco Angelo Scassellati, subito dopo lo spoglio delle schede elettorali, pur sottolineando che il vento di destra che ha investito l'Italia non ha risparmiato Gualdo, si chiedeva come mai il centro sinistra fosse arretrato così tanto dopo aver realizzato i molti progetti che aveva promesso in campagna elettorale. Evidentemente nel giudizio degli elettori hanno pesato anche altre considerazioni che, il peso dei progetti portati a termine o in via di ultimazione, non sono riusciti a bilanciare. Ci sarà tempo per un'analisi approfondita a 360 gradi che dovrà investire questioni politiche ed amministrative. Ma per il centro sinistra l'obbligo di una riflessione critica è anche immediato, per cercare di ristabilire da subito un contatto con quell'elettorato che gli ha voltato le spalle. Dopo le dichiarazioni a caldo del sindaco Scassellati rilasciate alla stampa intorno alle 23 di lunedì 8 giugno, il centro sinistra ha affidato ulteriori riflessioni ad un documento scritto e sottoscritto dalle forze politiche della coalizione che riportiamo:

"Il risultato elettorale del primo turno delle amministrative a Gualdo Tadino ci consegna un quadro politico cittadino profondamente diviso e frastagliato, con un centro sinistra che sfiora il 40%, la destra sopra il 30% e le liste civiche guidate dalla Monacelli oltre il 25%.

Quello mandato dagli elettori nei confronti della coalizione di centrosinistra è un segnale forte, proviene infatti, per motivi differenti, dalle frazioni, dai quartieri e dal centro cittadino. Da qui dobbiamo far derivare una serena e sincera presa di coscienza rispetto al modo di rapportarsi con i cittadini e di affrontare i problemi della città; bisogna sviluppare e rafforzare quegli elementi di semplificazione programmatica e relazionale solo in parte introdotti in campagna elettorale.

La sfida del ballottaggio pone i gualdesi di fronte alla scelta decisiva tra il centro sinistra guidato da Angelo Scassellati e l'alleanza Pdl - Lega Nord guidata da Roberto Morroni che per i toni e i comportamenti aggressivi utilizzati in campagna elettorale, si caratterizza come il vero polo di destra della città.

Ci rivolgiamo fin d'ora a tutto l'elettorato affinché non raccolga le istanze estreme della destra di Morroni ed intraprenda una profonda riflessione insieme al centrosinistra sul futuro della città.

E' possibile realizzare un progetto comune per Gualdo che sappia coniugare l'esperienza maturata in tanti anni di governo e le indiscusse capacità progettuali con le legittime sollecitazioni provenienti dall'elettorato.

E' con questo spirito che affronteremo la competizione del ballottaggio consapevoli delle difficoltà ma fiduciosi nella vittoria"

Il candidato a sindaco Angelo Scassellati

Per il partito democratico Felice Berrettini

Per rifondazione comunista, Valerie Minelli

Per i socialisti riformisti, Gabriele Astolfi

Per i progressisti per Gualdo, Enrico Pedana

 

 

Sandra Monacelli

"Non ci venderemo per un piatto di lenticchie"

Ha convocato una conferenza stampa due giorni dopo l'ufficializzazione dei risultati elettorali ed ha spiegato chiaramente qual è la sua linea politica:

"Non staremo alla finestra. Non andremo al mare o in montagna, ma il 21 giugno vogliamo esserci ed essere determinanti per poter realizzare il programma che abbiamo in mente".

Sandra Monacelli non è andata al ballottaggio ma con il suo 28,2% ha conseguito un successo straordinario, un successo che ora non vuole gettare al macero. Il suo schieramento è determinante per la vittoria al ballottaggio di uno dei due contendenti.. Tre sono le ipotesi:

ipotesi A) Sandra Monacelli si apparenta con uno dei due contendenti. Se vince, la coalizione prende 12 consiglieri, 7 del candidato che è andato al ballottaggio e 5 della Monacelli, che sarebbe determinante;

ipotesi B) Morroni e Scassellati decidono di andare da soli. Chi vince prende 12 consiglieri, chi perde ne prende 4 e 4 vanno alla Monacelli;

ipotesi C) Sandra Monacelli fa un accordo politico post ballottaggio con uno dei due contendenti. Se vince, il sindaco prende 12 consiglieri, la Monacelli 4 e l'altro schieramento 4. Ci sarebbe una maggioranza di 16 consiglieri, ma la Monacelli, pur avendo qualche assessorato, non sarebbe determinante in consiglio. Delle tre ipotesi, la coalizione della Monacelli persegue soltanto la prima:

"Noi ci apparenteremo. Non ci interessano accordi politici, furbizie. Vogliamo un apparentamento chiaro, alla luce del sole. Vogliamo essere determinanti in consiglio nel gruppo dei 12 consiglieri di maggioranza per realizzare il nostro programma, non un'appendice di un gruppo di maggioranza già precostituito. Non voglio fare il servo, non ci faremo comprare per un piatto di lenticchie. Qualcuno sostiene che con l'accordo politico la maggioranza avrebbe 16 consiglieri e l'opposizione vedrebbe ridotta la sua presenza a 4 consiglieri, ma questo discorso non mi interessa".

Quando questo giornale sarà in edicola conosceremo già il finale di questo trilling, ma qualunque esso sia queste dichiarazioni auiteranno a capirne le ragioni.

Non ha una corsia preferenziale?

Sicuramente sì. Per la convergenza unanime di garantire un cambiamento alla guida della città la corsia preferenziale è per Roberto Morroni. Ma soltanto ad una condizione. Che si codifichi l'apparentamento prima del voto, che in caso di vittoria porterebbe ad una maggioranza di 12 consiglieri (7 Pdl e 5 Monacelli). Se Morroni non fosse disponibile ad apparentarsi ma soltanto a fare un accordo politico post ballottaggio con la concessione di qualche assessorato, Sandra Monacelli direbbe no e si rivolgerebbe dall'altra parte.

Perché c'è una esigenza prioritaria:

"Per il nostro programma e per dare rappresentanza alla grossa fetta di elettorato che ci ha dato fiducia (quasi un terzo) riteniamo che oggi non sia più il tempo di rimanere alla finestra. Per la presenza nel nostro programma di alcuni progetti qualificanti su temi specifici è imprenscindibile, al fine della loro realizzazione, la presenza di nostri rappresentanti all'interno dell'eventuale esecutivo e del consiglio comunale che, in caso di vittoria, nasceranno all'indomani del ballottaggio. Con l'apparentamento, inoltre, anche le rappresentanze in consiglio comunale saranno precisamente quelle che gli elettori hanno scelto il 6 e 7 giugno scorso".

In tal caso come verrebbe garantita la discontinuità?

"Verificheremo quali potrebbero essere le possibilità per soddisfare questa nostra esigenza".

 

Estate .di fuoco al Verde Soggiorno.

Oltre 25 gruppi prenotati per oltre 12.000 presenze solo nei mesi di giugno, luglio e agosto.

Terminato il mese di maggio, ci si proietta ormai verso le ferie estive e al Verde Soggiorno fervono i preparativi per accogliere gli ospiti provenienti da varie parti d'Italia.
Fino ad oggi si sono raggiunte oltre 4.200 presenze.
In giugno, luglio ed agosto la struttura deve far fronte ad oltre 25 gruppi che si sono prenotati per venire a Gualdo per trascorrervi in media 5 o 6 giorni.
Diamo un prospetto mese per mese dei gruppi in arrivo:

Giugno: Gruppo Cresima della Parrocchia di Zugliano (VI)

Il Soggiorno Proposta di Don Luigi Giovannoni da Ortona (CH)

Parrocchia di San Giovanni Crisostomo di Roma

Azione Cattolica di Montegranaro (MC)

Universitari di Medicina di Perugia

II gruppo della Parrocchia San Giovanni Crisostomo di Roma

Comunità Carisma (varie parti d'Italia)

Luglio: Gruppo Focolarini dell'Umbria

Parrocchia di Mezzano (FC)

Azione Cattolica di Termoli (CB)

Azione Cattolica di Termoli-Larino (CB)

Due gruppi dell'Azione Cattolica di Tivoli (RM)

Parrocchia di San Martino in Pensilis (CB)

Parrocchia di Terracina (LT)

Azione Cattolica della Valdaso (AP)

Agosto : Azione Cattolica Nazionale

II e III gruppo di Terracina

Parrocchia di Zafferana Etnea (CT)

Parrocchia di Passo di Treia (MC)

Azione Cattolica di Cremona

Azione Cattolica di Foligno (PG)

Squadra di Basket di Ortona (CH)

Squadra di Calcio di Ancona

 

Perché in tanti al Verde Soggiorno? La risposta sembra ovvia: perché ci si trovano bene.
Indubbiamente tutti quelli che vengono restano entusiasti della bellezza del posto.
Il verde della collina, gli impianti sportivi rinnovati e ben illuminati (calcetto, pallavolo e pallacanestro), l'ampio parcheggio, le due sale da pranzo, la sala multimediale e le varie sale riunioni, le due Cappelle all'interno e all'Oratorio . rendono la struttura particolarmente accogliente.
Anche i Gualdesi che vengono a trovarci dicono: "Questo è il posto più bello di Gualdo".
Durante le sere estive ci si siede davanti all'ingresso e si vede un paesaggio da presepe con la Cattedrale di San Benedetto, la Chiesa di San Francesco, la Torre del Municipio .Allora viene spontaneo un ringraziamento a Mons. Calai che ha voluto i Salesiani a Gualdo donando quanto serviva per realizzare l'Oratorio e il Collegio.Certo, nel corso degli anni sono cambiate tante cose, ma una rimane sempre: lo spirito di accoglienza e di disponibilità che Don Bosco ha trasmesso ai suoi Salesiani e che essi, pur con tanti limiti, cercano di portare avanti per mantenere vivo il carisma del Fondatore.
Ma i Salesiani non sono solo impegnati con l'accoglienza degli ospiti, ma anche con quella dei ragazzi gualdesi con le attività del GREST 2009 (GRuppo ESTivo).
Sono tante le iniziative che si prendono nel periodo estivo per animare l'estate dei ragazzi.
Gli animatori del M.G.S. (Movimento Giovanile Salesiano) sono da tempo in fermento per il Grest. La novità di quest'anno è che si accoglieranno anche bambini/e dai 3 ai 7 anni grazie alla collaborazione che esiste tra l'Oratorio Salesiano e la Cooperativa ASAD.
E' prevista la tradizionale gita a Mirabilandia; poi ci si recherà agli Altipiani di Arcinazzo,
vicino Subiaco, per fare festa con altri 1000 ragazzi dei Grest del Lazio. Si andrà in piscina, si giocherà a calcetto, si pregherà insieme e ci si divertirà, così come voleva Don Bosco.
Sarà una esperienza di amicizia, di nuove conoscenze da coltivare poi anche nel corso dell'anno per dare nuova vita all'Oratorio che è per i giovani:
" casa che accoglie, parrocchia che evangelizza, scuola che avvia alla vita e cortile per incontrasi da amici e vivere in allegria." (Don Bosco)

Il direttore Don Nicola Cupaiolo

 

 

Liceo della Comunicazione

Arlecchino Servitore di due padroni al "Don Bosco".

Grande successo per il laboratorio teatrale coordinato dalle professoresse Caterina Calabresi e Tiziana Scassellati

di Alessandra Artedia

Giovedì 28 maggio gli alunni del Liceo della Comunicazione hanno portato sulla scena il celebre pezzo di Goldoni Arlecchino servitore di due padroni ,opera con la quale si cimentò anche Giorgio Strehler nel 1947.

La messa in scena, fedele al testo goldoniano e recitata in dialetto veneziano, al quale l'autore seppe dare un nuovo valore, si apre a Venezia in casa di Pantalone dè Bisognosi. L'anziano mercante sta assistendo alla promessa di matrimonio tra sua figlia Clarice e Silvio, figlio del dottore Lombardi. Clarice, innamorata di Silvio e da lui corrisposta, era già stata promessa a Federigo Rasponi, nobile torinese morto in una lite. Ma proprio mentre tutto sembra andare per il meglio, annunciata dal suo servo Truffaldino, arriva in casa di Pantalone Beatrice Rasponi, sorella di Federigo, in abiti da uomo e non riconosciuta dai presenti. Viene creduta proprio Federigo Rasponi, del quale si mette in dubbio la morte. Alla promessa sono presenti anche Smeraldina, corteggiata poi da Arlecchino e serva di Clarice, e Brighella locandiere veneziano che fanno da testimoni. Brighella è l'unico che riconosce Beatrice, ma non lo svela ai presenti, stando al gioco, così come Arlecchino, che non sa davvero nulla del suo padrone, pur avendo incontrato Beatrice nel Bergamasco. L'unico intento di Arlecchino è in realtà quello di riempire la pancia, poiché sempre tormentato da fame e ingordigia. Insoddisfatto del trattamento riservatogli da Beatrice, che lo trascura e non bada agli orari dei pasti, si trova, per uno scherzo del destino, a servire un altro padrone, Florindo Aretusi, il quale si presenta sotto il falso nome di Orazio Ardenti. Florindo è in realtà l'innamorato di Beatrice, a Venezia in cerca della sua bella. Florindo e Beatrice sono vittime dell'astuzia e delle bugie di Arlecchino / Truffaldino, figura centrale della commedia, il quale, mai pago dei trattamenti ricevuti, con inganni, intrighi, pasticcia e risolvere la trama, mentre il falso Rasponi complica la vita di Clarice e Silvio e delle rispettive famiglie. Anche quando Beatrice e Florindo si rincontreranno, Florindo crederà che il servitore di Beatrice sia un certo (fantomatico) Pasquale e viceversa. Proprio quando la situazione sembra irrimediabile, e Beatrice e Florindo minacciano di suicidarsi convinti che i rispettivi amanti siano morti, Arlecchino riesce a risolvere ogni cosa. I due padroni innamorati sono condotti a nozze, Clarice e Silvio e le rispettive famiglie si riappacificano, una volta svelato l'inganno di Beatrice, Truffaldino e Smeraldina ottengono il permesso di sposarsi. Il servo scaltro si svela solo per amore della servetta. " Ho fatto una gran fadiga, ho fatto anca dei mancamenti, ma spero che, per rason della stravaganza, tutti si siori me perdonerà ".
Hanno concluso la piacevole e divertente serata applausi scroscianti per la bravura degli attori, dei costumisti, degli assistenti di palco e per le professoresse Calabresi e Scassellati che sono riuscite a compiere questa non facile impresa. Di sicuro la rappresentazione è stata un esempio tangibile di come si possa trasmettere ai giovani l'amore per la letteratura e, in questo caso specifico, per il teatro e per i grandi autori come Carlo Goldoni - il quale tra l'altro studiò anche a Perugia - definiti "classici" della letteratura italiana, che talvolta viene vissuta dai ragazzi come una materia poco appetibile e un po' monotona perché ritenuta lontana dal loro modo di pensare. Sentirsi invece protagonisti nei vari ruoli per interpretare vizi e virtù dell'umanità può essere un valido strumento per andare oltre i clichè sulla letteratura e di sicuro un ottimo mezzo non solo per la diffusione della cultura, ma anche per una crescita interiore dei giovani.
Gli interpreti: Simone Paccamonti, Vittoria Pigliapoco, Cristina Martini, Simone Vinciotti, Jessica Giacometti, Beatrice Pericoli, Eva Materazzi, Camilla Baldinelli, Milena Gubbini, Edesa Hoxha, Elisabetta Spigarelli, Edoardo Bossi, Roberto Franceschini, Amanda Cassetta, Federico Bazzucchi.

 

La Terra Trema

Il volume sugli eventi sismici a Gualdo Tadino nel 1997 / 98

di Alessandra Artedia

A oltre dieci anni dal sisma che ha colpito la nostra città e le altre zone limitrofe incluse le vicine Marche, Mario Donnini, Fabio Talamelli e Gianni Paoletti hanno presentato la loro ultima fatica lo scorso 22 maggio presso la sala consiliare del Municipio, alla presenza del sindaco uscente Angelo Scassellati, del prof. Enzo Storelli, di Vincenzo Riommi, assessore alla ricostruzione della Regione Umbria e diversi rappresentanti delle Associazioni gualdesi.
La "voce ufficiale" di Gualdo Tadino, Carlo Biscontini ha letto alcuni estratti dal volume, che si compone non solo di testimonianze dirette raccolte all'epoca dei fatti, testimonianze anche simpatiche se vogliamo, come quella di nonna Lucia, letta da Biscontini. C'è stato spazio anche per un appassionato ricordo del sindaco Rolando Pinacoli, molto attivo ai tempi della ricostruzione. Il volume è inoltre corredato da un' ampia sezione fotografico documentaristica che dà testimonianza del prima e del dopo, dalle macerie alla nuova fioritura della città e delle frazioni limitrofe, dalle ferite aperte alle ferite guarite, che hanno permesso a Gualdo e all'Umbria di rifiorire, di risorgere più bella di prima, così ha voluto sottolineare Riommi nel suo intervento. Il prof. Storelli ha voluto sottolineare in particolare l'importanza dell'iniziativa e la sua necessità storica, come hanno ricordato anche gli autori stessi, in quanto la città di Gualdo appare piuttosto povera di documentazione storica.
I proventi della vendita del volume sono andati a favore delle popolazioni terremotate dell'Abruzzo, il cui sisma ci ha riportato indietro di oltre dieci anni e ci ha fatto rivivere quei lunghi e interminabili momenti in cui la terra sembrava non volesse smettere di tremare.

 

 

UniGualdo

Chiusura dell'ottavo Anno Accademico

Ospite d'onore e relatore il Presidente Nazionale dell'Unieda prof. Francesco Florenzano

Giornata ricca di eventi quella di domenica 31 maggio per l'Università degli Adulti di Gualdo Tadino. Al mattino alle undici, presso la ex Farmacia Capeci, in piazza Martiri della Libertà, è stata inaugurata la mostra didattica nella quale sono esposte, per due settimane, numerose e qualificate opere, realizzate dagli allievi nei corsi artistici e nei laboratori attivati durante l'anno. Presenti il Sindaco, prof. Angelo Scassellati, che ha proceduto al taglio del nastro ed il Parroco della Basilica Concattedrale, don Gianni Brunetti, che ha impartito la santa benedizione.

Nel pomeriggio, presso l'Aula Magna della Scuola Media "F.Storelli", si è tenuta la cerimonia di chiusura dell'Anno Accademico 2008/2009. Dopo il saluto del Sindaco ed una breve introduzione della Presidente sulla vita e sulle attività dell'UniGualdo, il prof. Francesco Florenzano, Presidente nazionale dell'Unieda (Unione italiana di educazione degli adulti ) , ha tenuto una ricca e circostanziata relazione sull'importanza e l'urgenza dell'educazione permanente oggi, in un'Italia ancora così lontana dagli obiettivi europei previsti per il 2010. Il lifelong learning dunque, condizione necessaria perché ogni persona possa essere attiva e viva nella società della conoscenza ed un'educazione che trasferisca non solo informazioni ma anche e soprattutto valori, da tenere come traguardi imprescindibili per il presente e per l'immediato futuro.

Nonostante la pioggia insistente ed una temperatura a dir poco autunnale, ha partecipato all'evento un pubblico numeroso, costituito da allievi di Gualdo e di Nocera Umbra, docenti, amici ed alcuni rappresentanti politici. Presente anche la prof.ssa Tullia Maggini, Dirigente scolastico dell'Istituto di Istruzione Superiore "R.Casimiri", che da sempre accoglie nelle proprie strutture l'UniGualdo e con il quale questa collabora a diversi progetti ed iniziative, nel pieno rispetto di una esigenza fondamentale quale l'integrazione tra generazioni.

In segno di benvenuto e di ringraziamento, a nome personale e della città di Gualdo Tadino, il Sindaco ha offerto all'illustre ospite prof. Florenzano, un pregevole manufatto in ceramica, opera di uno degli artisti locali più qualificati .

L'ottima " Cena dell'Arrivederci" , presso il "Ristorante da Clelia" a Valsorda , ha concluso la ricca giornata, in un'atmosfera di simpatia e di allegra, calda cordialità, con l'augurio di buone vacanze e con tanti progetti per il nuovo anno accademico.

L'UniGualdo ringrazia il Sindaco, prof. Scassellati, per l'interessamento e la partecipazione, il Dirigente scolastico della Scuola Media "F.Storelli", dott.ssa Maria Marinangeli, il dottor Cesare Manfroni per la concessione dei locali della ex farmacia, il dottor Adalberto Mencarelli per la collaborazione, il Dirigente Scolastico dell'I.I.S. "R.Casimiri", prof.ssa Tullia Maggini , per l'ospitalità e la disponibilità sempre accordate, i docenti, gli allievi e tutti i presenti alla manifestazione.

 

La Triennale della ceramica

Teodori: "Un input nuovo per uscire dalla crisi"

Commenti positivi per l'incontro tra i nostri ceramisti ed i designer- Ci si augura che l'esperienza possa continuare nel tempo.

Riccardo Serroni

Con le opere della sezione artistica ancora esposte su carta (verranno posizionate il 18 luglio), l'attenzione della Triennale della ceramica d'arte contemporanea è stata monopolizzata dai prototipi realizzati nelle aziende in collaborazione tra i nostri artigiani ceramisti ed i designer che hanno aderito a questa proposta. Un'esperienza innovativa di fronte alla quale, inizialmente, ci può essere anche stata un minimo di diffidenza nei nostri artigiani ma che con il passare del tempo ha visto cementarsi un rapporto di stima e di collaborazione reciproca.

Nello Teodori, direttore artistico della Triennale in collaborazione con la prof.ssa Carla Subrizi, è stato il punto di saldatura principale di questo connubio. Molto conosciuto e molto stimato nell'ambiente, Teodori ha coinvolto in questo progetto dei professionisti di prim'ordine ed il risultato raggiunto lo soddisfa:

"Ho l'impressione che il messaggio sia stato recepito. Anche l'impostazione di questa Triennale è apparsa abbastanza chiara con i quattro progetti che la costituiscono".

Com'è stato il rapporto tra le aziende ed i designer?

"Mi sembra che le imprese, nonostante la congiuntura economica, abbiano risposto con entusiasmo e devo dire che hanno catalizzato tutte le loro conoscenze e le loro prerogative tecnologiche sui progetti. Il risultato mi sembra buono. Questa mostra non è che una finestra su questa collaborazione che spero possa consolidarsi e continuare nel tempo. Probabilmente questa esperienza sarà un elemento importante per aprire un varco all'interno di questa congiunture".

Ora si spera che altrettanto positiva sia la risposta del mercato:

"Si spera naturalmente che alcuni di questi prodotti possano realmente diventare delle linee commerciali. L'importanza di questa progetto è nel creare comunque un sistema di relazioni che possa far crescere il mondo della produttività attraverso un concet produttivo che sia effettivamente avanzato e consapevole".

La professionalità dei ceramisti con le idee innovative dei designer:

"Esatto. La professionalità della nostra rete produttiva che va a coniugarsi con la professionalità di questi designer, alcuni dei quali sono dei professionisti di livello internazionale. E direi che anche il risultato della mostra sia un riflesso di questa professionalità".

Uno dei designer è l'architetto Roberto Giacomucci:

"L'impatto è stato molto stimolante. Mi era successo poche volte di lavorare con il materiale della ceramica. Infatti ho già detto che vorrò tornare e proporre qualcos'altro. Io come designer sono abituato a lavorare con aziende che producono materiali in plastica, stampano la lamiera. Vedere al contrario la creta che poi prende forma è stato qualche cosa di diverso ed ogni pezzo è diverso dall'altro.Mi entusiasma quest'anima che viene fuori dai prodotti che ho disegnato.".

Un altro dei designer particolarmente soddisfatto è Walter Vallini: "Ho collaborato con l'azienda BP 92 di Emilio Bucari. Ho fatto due pezzi. Il primo è un tavolo basso con una serie di cilindri di colore bianco e nero. Poi abbiamo realizzato una lampada scultura che porteremo probabilmente a Verona. E' un oggetto in ceramica che contiene due neon luminosi all'interno. L'obiettivo era quello di realizzare un oggetto in ceramica ma ad una dimensione di un oggetto d'arredo per cercare di entrare in quel segmento di mercato".

Com'è stata questa esperienza collaborativa con un'azienda? "E' la prima volta che mi cimento su un progetto aziendale. Per quanto mi riguarda con il titolare Emilio Bucari ci siamo trovati in sintonia. Lui cercava una proposta che prescindesse dal suo oggetto quotidiano per trovare dei settori diversi di mercato. La mia proposta ha sposato in pieno le sue aspettative e le sue idee".

Vi siete trovati in perfetta sintonia?

"Io sono venuto con delle mie proposte cercando, però, di capire anche quali erano le esigenze dell'azienda. Queste due cose si sono sposate, ci siamo trovati dal primo momento in sintonia sulla stessa lunghezza d'onda. Poi andremo a Verona alla mostra "Abitare il tempo" e speriamo che il prodotto funzioni anche dal punto di vista del mercato, che è la cosa fondamentale ed era l'obiettivo principale di chi ha organizzato questa interessantissima manifestazione".

Pienamente soddisfatti appaiono anche i nostri artigiani della ceramica. Una testimonianza per tutti è quella di Vittorio Pimpinelli: "E' stata un'esperienza bellissima. Eppoi c'è futuro. Il futuro della ceramica sta nella ricerca, quindi stiamo sulla buona strada. Ora speriamo che ci sia il ritorno per le nostre aziende, che troviamo le persone giuste interessate a questi prodotti che sono belli ed innovativi".

All'inizio c'era, però, qualche titubanza: "Dico la verità. Non eravamo abituati a queste novità. Eravamo legati ai nostri soliti disegnini, invece qui c'è un percorso, uno studio, delle tecniche nuove. Perciò grazie a tutti coloro che hanno permesso questo".

Un apprezzamento convinto lo esprime anche Mauro Spigarelli: "Un grazie di cuore alla Pro Tadino che ha organizzato questo evento ed in modo particolare all'architetto Nello Teodori. Senza di lui, senza le sue conoscenze e la sua mediazione quando mai noi ceramisti saremmo entrati in contatto con designer professionisti di prestigio internazionale? E' questa un'esperienza che deve assolutamente continuare".

 

 

L'inaugurazione: grande partecipazione

La cerimonia del taglio del nastro per l'inaugurazione della Triennale è stata preceduta da una manifestazione presso la sala consiliare, gremitissima per l'occasione con la presenza degli artisti, dei ceramisti, di molti politici (ospite d'onore l'assessore provinciale Massimo Buconi) e di comuni cittadini. Il Presidente della Pro Tadino Paola Moriconi ha fatto gli onori di casa con i ringraziamenti dovuti a chi ha dato il proprio prezioso contributo per la realizzazione e la riuscita di questa rassegna. Mauro Mancini , attuale vice presidente, ha coordinato il progetto con molta pazienza, molto impegno e molta competenza. Luciano Meccoli , amministratore della Pro Tadino, ha svolto un prezioso, puntiglioso e competente lavoro di gestione delle risorse finanziarie. Alberto Cecconi (all'epoca presidente della Pro Tadino) e Sandra Monacelli (all'epoca senatrice UDC) hanno trovato le porte aperte alla Fondazione della Cassa di Risparmio di Perugia che ha supportato la Triennale con un finanziamento sostanzioso. Il sindaco Angelo Scassellati e l'assessore Gilberto Garofoli hanno creduto nel progetto sin dall'inizio e l'hanno sostenuto con risorse finanziarie importanti sia dalle casse del comune che dall'Associazione dei Comuni della Ceramica di cui Garofoli è direttore. La Tagina spa ha finanziato il progetto speciale di Bruna Esposito (che verrà esposto il 18 luglio) ed ha dato un supporto tecnico fondamentale agli artisti. L'architetto Nello Teodori e la prof.ssa Carla Subrizi , sono stati determinanti con la loro competenza artistica ed il loro prestigio nel settore grazie ai quali molti designer di chiara fama nazionale ed internazionale sono venuti a Gualdo e si sono messi a disposizione delle aziende per creare qualche cosa di nuovo.  Il Centro Ceramica Umbra è stato prezioso come supporto tecnico soprattutto per le scuole coinvolte nella realizzazione dell'opera di Bruna Esposito. Il Ministero dello Sviluppo Economico, la Regione dell'Umbria, la Provincia di Perugia, la Banca dell'Etruria hanno dato il loro patrocinio.

 

Il progetto della Triennale

La prima Triennale della ceramica d'arte contemporanea è figlia della Mostra Internazionale, giunta alla 38a edizione. Il nome inedito è dovuto alla nuova formula ideata dagli organizzatori. La rassegna si articola in queste sezioni.

Sezione artistica: i 60 artisti partecipanti hanno presentato dei bozzetti delle opere che intendevano realizzare. La giuria ne ha scelti tre. L'opera di Chiara Camoni ("tavolo, sedia, libro"), Angelo Ricciardi ("Pilato's game") e Vincenzo Rusciano ( "case del popolo"). Le opere sono in fase di realizzazione presso la Tagina e verranno esposte permanentemente al pubblico (quella di Camoni in piazza Mazzi, le altre presso i giardini pubblici) dal 18 luglio. In San Francesco sono esposti i disegni delle opere.

"Disegno e produzione"  e "tradizione contemporanea". E' la sezione che un tempo era chiamata qualificazione produttiva. Si articola nell'incontro tra designer ed artigiani della ceramica.

Progetto speciale: è un'opera finanziata dalla Tagina e commissionata all'artista Bruna Esposito che, per realizzarla, ha coinvolto anche i bambini delle classi V della scuola elementare D. Tittarelli. Si intitola "il vecchio e il bambino" e verrà esposta a partire dal 18 luglio presso l'antica torretta prossima alle scuole elementari. In San Francesco sono esposte fotografie e video che testimoniano il percorso per la realizzazione dell'opera stessa.

I designer

I designer che hanno risposto all'invito della Pro Tadino e si sono fatti coinvolgere in questo intrigante progetto sono i seguenti: Sergio Calatroni, Antonella Cimatti, Fabrizio Fabbroni, Roberto Fugnanesi, Roberto Giacomucci, Marino Guerritore, Raffale Iannello, Niklas Jacob, Ugo La Pietra, Emanuele Pecci, Luciano Tittarelli, Luca Degara, Maurizio Tittarelli Rubboli, Sergio Calabroni, e Walter Vallin.

 

 

Ottavo Memorial Vincenzo Pennoni

Proponiamo nelle foto di Vittorio Monacelli tre momenti dell'Ottavo Memorial Vincenzo Pennoni (19 maggio 2009): la premiazione del vincitore del concorso "Solidali non si nasce", l'esibizione del coro "Batti cinque", un momento della "passeggiata ecologica".

 

Premio Bontà alla IV B del Domenico Tittarelli

Domenica 17 maggio, durante il "Memorial dott. V. Pennoni,i bambini della IV B hanno ricevuto il diploma di bontà, essendosi distinti per altruismo e generosità.
Dalla vendita dei lavoretti, realizzati con le loro mani, hanno ricavato una cospicua somma che hanno devoluto alla" fibrosi cistica".
E' stato un bellissimo gesto di solidarietà.
Complimenti ragazzi!!

 

Dal Liceo Scientifico Casimiri

Il 2° Concorso "Poesia che passione".

 

Il 21 maggio si è tenuta presso l'aula magna dell'istituto "R. Casimiri" la premiazione del concorso "Poesia che passione", giunto alla quarta edizione. Il tema di quest'anno era "viaggiare sulle ali della fantasia". Dopo il saluto ufficiale della dirigente scolastica del "Casimiri", scuola organizzatrice del concorso e del sindaco, la coordinatrice del progetto, prof.ssa M. Dorotea Materazzi, ha illustrato il significato formativo, culturale ed educativo di questa specifica attività ed ha anche rivolto un caloroso ringraziamento agli sponsor che hanno partecipato all'iniziativa: Leandro Lucrezi, Mapasa, Res, il Bagaglio, Fabbrizi agricoltura, ditta Petrini, La Bottega del formaggio, l'edicola Marinelli, lo studio dentistico Vecchiarelli, gli alunni delle classi 1L, 4° e 5° A del liceo, la ricevitoria Rebus.

Passando poi alla cerimonia di consegna degli attestati il primo premio è andato al componimento "Fratello Icaro" di Nicola Di Pietro, della 1C della Scuola Media "Frate Francesco" di Assisi, il secondo a Paolo Nuti, della classe 3F della Scuola Media "Storelli" di Gualdo Tadino per la poesia "Volando sulle ali della fantasia", il terzo a Deborah Palladino della 2B della scuola media "Pianciani-Manzoni" di Spoleto, per i versi della sua "Le ali".

Vincitore del primo premio categoria studenti medi-superiori è stata, invece Rita Sabrina Avagnano, della 2L del liceo classico "Mariotti" di Perugia, per "Il respiro della notte". Carlo Biscontini ha, quindi, letto e interpretato tutte le poesie vincitrici, che si sono guadagnate gli applausi calorosi di tutti i presenti.

 

Ente Giochi

Solidarietà con l'Abruzzo

Passo in avanti nel "gemellaggio" tra il comune di Castel di Ieri (Aq) e Porta San Donato, nel nome del protettore del centro abruzzese e della Porta. Una delegazione di Porta San Donato, con il priore Stefano Franceschini, uno dei titolari del Bar del Centro, ed Eriberto Polidoro, gualdese la cui famiglia è originaria proprio di Castel di Ieri, si è recata in Abruzzo per consegnare quanto raccolto in varie iniziative di solidarietà e la Festa di Primavera. La delegazione gualdese è stata ricevuta dal sindaco di Castel di Ieri, Cinzia Carloni, e ha visitato la tendopoli che ospita ancora alcune famiglie, dove è stato consumato anche il pranzo. Impressionante, hanno definito i gualdesi, la situazione dei centri abruzzesi devastati dal sisma. Il sindaco Carloni ha espresso a nome di tutta la città la riconoscenza e il ringraziamento a quanti hanno contribuito alla raccolta.
Dall'incontro sono nate anche altre idee di collaborazione nel nome di San Donato. Allo studio la partecipazione della porta alla festa a Castel di Ieri, ad inizio settembre, per poi ospitare "i gemelli" abruzzesi in occasione dei Giochi de le Porte.

 

 

Ente Giochi Informa

Un nuovo regolamento per la manifestazione

L'Ente Giochi de le Porte nella sua recente seduta ha approvato all'unanimità le norme che disciplinano il Palio di San Michele arcangelo. Un atto sul quale ha lavorato un'apposita commissione dell'Ente costituita dai quattro maggiorenti della commissione tecnica e i quattro giudici maggiori di ogni Porta.

"Era necessario intervenire per rimettere in ordine qualche piccolo particolare, ma soprattutto verificare una nuova organizzazione degli strumenti di controllo del Palio, dopo quanto accaduto nell'edizione 2008 - commenta Paolo Campioni, gonfaloniere dell'Ente, ringraziando quanti hanno lavorato intorno alla nuova normativa, che sarà valida per il prossimo quinquennio (2009-2013) e che ribadisce come la manifestazione dovrà svolgersi secondo il tradizionale spirito cavalleresco, così come sono state ribadite le normative che riguardano il benessere del somaro, tra i protagonisti del Palio stesso.

La prima novità è il numero dei giudici esterni che passerà a tre dall'uno attuale - di cui uno presente nelle ultime due giornate di prove - cui saranno affiancati, con compiti ben precisi anche lungo il percorso di gara, sedici giudici individuati dalle Porte. Confermata anche la presenza della commissione dei Saggi che dovrà pronunciarsi sulle sanzioni disciplinari nei confronti di Porte, giocolieri e portaioli in genere.

Rimaste praticamente invariate le normative che riguardano il tiro con l'arco, quello con la fionda e la corsa a carretto, ma novità maggiore - conseguenza anche dello scorso anno - è stata rappresentata dalla corsa a pelo, dove un giudice esterno vigilerà sulla partenza dal palchetto dei tiri, spostato in questo territorio.

Rimane a disposizione del fantino il frustino fornito dall'Ente, questi due articoli che interessano questo aspetto: Il somaro potrà essere incitato dal fantino soltanto con il frustino consegnato dal Maestro di Campo al momento della partenza della corsa a pelo. Il frustino dovrà essere conservato integro fino al momento della partenza a cura del giocolieri e qualora fosse manomesso volontariamente dovrà essere ritirato dai giudici e non sostituito. Lo stesso, al termine della corsa, dovrà essere riconsegnato al Maestro di Campo. Il frustino così come le redini, potranno essere utilizzati soltanto sul proprio animale, colpi portati con gli stessi e/o con qualsiasi altra parte del corpo non al proprio somaro, saranno giudicati dai giudici esterni; la sanzione prevista per tale infrazione é la squalifica (punti 0) nella quarta gara più tre punti di penalizzazione alla/e porta/e nella classifica generale. Nel caso la porta penalizzata si trovi nella situazione di effettuare una gara di spareggio, il fantino squalificato dovrà essere sostituito dalla riserva.

"Abbiamo scelto questa strada per poter comunque dare un segnale forte, specialmente ai vari fantini, in maniera tale che la responsabilità di quanto accade nella gara abbia un riscontro immediato, penalizzando non solo il giocoliere ma anche la Porta stessa. Speriamo con questo, anzi ne siamo certi, che si torni all'originale spirito cavalleresco che ha da sempre contraddistinto il nostro Palio"

Il Gonfaloniere Paolo Campioni

 

Compagnia balestrieri

Rinnovati gli organi sociali

La Compagnia Balestrieri Waldum, mercoledì 20 Maggio ha rinnovato il consiglio direttivo che risulta composto come segue:
Presidente Chiavini Stefania,Vice presidente Vittori Andrea, come Maestro d'armi Proietti Gianni, Vice Sigismondi Sandro, Segreteria Comodi Anna Rita, e come rappresentante all'interno dell'Ente Giochi de le Porte Proietti Massimo.
In concomitanza del rinnovo del consiglio direttivo è stato annunciato l'apertura di un sito ufficiale su internet (www.balestrieriwaldum.it) realizzato grazie alla preziosa collaborazione di Mondoesa Umbria di Gubbio, attraverso il quale l'utente della rete potrà conoscere la storia della Compagnia e
della balestra medievale da banco, arma in uso a Gualdo Tadino fin dal 1300. Inoltre nel sito verranno pubblicizzati tutti gli eventi e le manifestazioni a cui i balestrieri gualdesi prenderanno parte. I prossimi appuntamenti in programma sono il corteo per la festività del Corpus Domini a Gualdo Tadino, il campionato regionale che si svolgerà ad Amelia il 12 luglio ed il campionato nazionale a Norcia il 19 e 20 settembreprossimi. Per ulteriori informazioni è attivo anche l'indirizzo di posta elettronica info@balestrieriwaldum.it .

 

Dal Lions Club

Il riconoscimento del Leone d'oro - Rinnovato il Direttivo

Il Lions Club Gualdo Tadino - Nocera Umbra, quasi a conclusione di una annata densa di iniziative, mercoledì 29 aprile ha provveduto alla nomina del nuovo Consiglio direttivo che dovrà porre in essere con la stessa continuità ed il medesimo entusiasmo tantissimi nuovi progetti, nazionali, distrettuali e sul territorio gualdese.


Il nuovo Consiglio direttivo, in sintesi.
Presidente, Massimiliano Rondelli.
Primo vice Presidente, Luigina Matteucci.
Segretario, Marco Garofoli.
Cerimoniere, Raul Radicchi.
Censore, Gianni Tega.
Consiglieri, Enrico Amoni, Alvaro Bellucci, Pierluigi Coldagelli.
Officer Merl e Consigliere Responsabile dei programmi, Raffaele Fabrizi.

Inoltre, durante il Congresso Distrettuale tenutosi a Roma sabato 9 maggio, il Lions Club Gualdo Tadino - Nocera Umbra, è stato insignito dal Governatore del "Leone d'oro"; il prestigioso riconoscimento, dato ad un club per ogni circoscrizione per le attività svolte, costituirà una valido stimolo a rafforzare l'impegno associativo.

 

Museo Civico Rocca Flea

Con il Museo dell'Emigrazione una gestione più dinamica

In due mesi più di 600 visitatori- Attivati quattro laboratori

Riccardo Serroni

Un po' il cambiamento l'avevamo invocato anche noi. Quella doppia gestione dei musei di Gualdo con un doppio biglietto non ci sembrava funzionale. Già i visitatori non sono tantissimi. Se poi li costringiamo a pagare un doppio biglietto per vedere ciò che possiamo offrire li scoraggiamo ancora di più. Dal 1 marzo il problema è risolto. Il comune non ha rinnovato la convenzione con la Sistema Museo ed ha dato in gestione il Museo della Rocca Flea alla Fondazione Museo dell'Emigrazione. Prima (dall'1 marzo) come gestione del progetto Gualdo Tadino tour e poi firmando una nuova convenzione. I due dipendenti che lavoravano con la Sistema Museo sono stati assunti dalla Fondazione. Il nuovo indirizzo ha già dato risultati positivi:
"Il museo? Non deve essere un luogo di raccolta statica ma un centro studi dinamico". Katia Monacelli, coideatrice nel 2001 del Museo Regionale dell'Emigrazione "Pietro Conti" di Gualdo e direttrice dello stesso dal 2003, ha le idee chiare e le ha già messe in pratica. Intorno alla memoria storica dell'Emigrazione ha costruito, infatti, eventi importanti come il concorso video "Memorie Migranti", i "Laboratori didattici per far esercitare gli alunni in visita", il progetto "Nemo propheta in patria" per avvicinare i Gualdesi, "Una notte al Museo" per far trascorrere un'intera notte ad un gruppo di ragazzi all'interno della struttura, la manifestazione "Gualdo Mig Festival" per proporre musica di qualità legata al fenomeno migratorio. Grazie a queste iniziative il Museo dell'Emigrazione ha tessuto intorno a sé una rete di interesse coinvolgente che ne favorisce l'arrivo di un numero sempre maggiore di visitatori. Dall'1 marzo l'offerta si moltiplica perché in questo circuito virtuoso è entrato anche il Museo Civico della Rocca Flea.
L'innovazione, oltre gli aspetti amministrativi, tende a fissare nuovi obiettivi culturali con una gestione più dinamica e propositiva. L'esperimento ha già prodotto gli effetti desiderati: "Dal mese di aprile a metà maggio- dice la direttrice Monacelli- abbiamo avuto la visita di 600 persone, prevalentemente scuole, da ogni parte d'Italia come Trieste, Ascoli Piceno, Salerno, Roma. Abbiamo proposto, all'interno della Rocca, alcuni laboratori, illustrati anche nel nuovo sito internet www.roccaflea.com , presentato nel corso di una conferenza pubblica con la dr.ssa Vittoria Garibaldi ed il prof,. Enzo Storelli. Un pacchetto di proposte didattiche di indubbio interesse e di sicura valenza scientifica anche perché formulate in collaborazione con le Università di Perugia, di Siena ed altri atenei. Le proposte laboratoriali, calibrate per studenti di diverse età, rendono la visita al Museo un'esperienza viva in cui il visitatore si sente protagonista più che osservatore distaccato e, spesso, disinteressato. Ma non è tutto. Per ridare una nuova spinta all'economia, Gualdo punta molto sul potenziamento dell'offerta turistica ed il circuito museale integrato è l'elemento cardine: "Tra i nostri obiettivi- dice ancora la Direttrice Katia Monacelli- c'è anche quello di prolungare la permanenza dei turisti a Gualdo con pacchetti integrati che comprendano offerte alberghiere e visite guidate alle nostre chiese, alle aziende artigiane ed ai siti naturalistici più belli che abbiamo. Insomma, in collaborazione con altre agenzie che operano sul territorio, come l'infopoint della Pro Tadino e gli appassionati escursionisti che possono far da guida sui sentieri delle nostre montagne, vogliamo offrire un ampio ventaglio di opportunità che abbiano delle ricadute positive sull'intera città". Far vivere Gualdo ai turisti a 360 gradi mettendo in rete quanto di bello può offrire in quanto ad ambiente, cultura ed artigianato. Un progetto ambizioso che diventerà ancora più appetibile quando, nel circuito, entreranno nuove proposte museali come il Museo Rubboli, di prossima apertura (ceramica artistica tradizionale con riflessi oro e rubino e terza cottura con la muffola), ed il Museo Archeologico della Tadinum preromana e romana che è nelle intenzioni programmatiche di tutte le forze politiche scese in campo per rinnovare il governo della città.

I laboratori presso il Museo della Rocca

Con la nuova gestione presso la Rocca Flea sono stati attivati alcuni laboratori.

Il primo è "Tempera su tavola". Agli studenti viene proposto di intraprendere un percorso di ricerca sia dei materiali, sia delle tecniche esecutive, in stretta relazione alle opere presenti in pinacoteca.

Il secondo è "Riconoscere i Santi attraverso le iconografie", un approfondimento della storia dell'iconografia cristiana tradizionale.

Un altro laboratorio è centrato sulla riscoperta della vita comune dell'uomo medievale , che difficilmente viene narrata  nei libri di scuola, attraverso l'analisi delle opere di Matteo da Gualdo, un esponente di primo piano del cosiddetto rinascimento eccentrico.

Il quarto è il laboratorio " Di che acqua sei". Gualdo è la città delle acque e gli studenti, attraverso un percorso particolare, dovranno diventare dei veri "intenditori" d'acqua, prima sorseggiandola, poi, attraverso la lettura dell'etichetta della bottiglia, riconoscendo le proprietà organolettiche".

Approfondimenti sulle attività proposte dal Museo sono visibili nel sito internet www.emigrazione.it

I laboratori presso il Museo dell'Emigrazione

"Italiani? Brutta gente, come ci vedono, come ervamo", incentrato sulla tematica del razzismo.

"Percorsi dell'emigrazione minorile", sul tema dello sfruttamento del lavoro minorile.

"Marcinelle. La battaglia del carbone", legato al ricordo della tragedia dell'8 agosto 1956.

"Immagini di migrazioni", utilizzo dei film come fonte storica.

"L'emigrazione femminile ", sul ruolo della donna nell'emigrazione italiana.

"Il cibo. Il made in Italy nasce in America", sulla cucina italiana che nascerà con l'emigrazione.

"L'emigrazione italiana nei canti popolari": anche le canzoni fanno storia.

La Fondazione onlus del Museo dell'Emigrazione

Il Museo Regionale dell'Emigrazione Pietro Conti, ed ora anche il Museo Rocca Flea, è gestito dalla Fondazione onlus di cui è presidente il sindaco di Gualdo e direttrice l'antropologa Katia Monacelli. Ne fanno parte, oltre al comune di Gualdo, i comuni della fascia appenninica, il comune di Città di Castello, la Provincia e la Regione.

 

 

Caprara:

Il pannello in ceramica degli alunni della Scuola Primaria

di Alessandra Artedia

Alunni, insegnanti e genitori della primaria e della scuola dell'infanzia del plesso di Caprara - San Pellegrino in festa nella mattinata dello scorso 12 maggio. Inaugurato il pannello in ceramica che raffigura la mappa della Strada Europea della Pace Lubecca - Roma, percorsa da personaggi celebri e grandi santi, tra cui S. Francesco di Assisi e S. Ubaldo, dalla mistica tedesca I-1ildegard von Bingen, da Carlo Magno, da Brigida Regina di Svezia e da tante altre persone famose, .. tra cui lo stesso Johann Sebastian Bach. Il pannello, collocato nei pressi della chiesa Parrocchiale di San Cristoforo, è stato realizzato dai piccoli allievi all'interno del progetto pluriennale "Il Rumore dell'erba che cresce". Lo scorso anno la stessa scuola aveva infatti realizzato nell'ambito di tale progetto i due pannelli in ceramica raffiguranti il Sentiero del Pellegrino, montati poi nella frazione di San Pellegrino, e collocati sia davanti la chiesa parrocchiale, sia sul luogo della morte del Santo.

Il progetto è stato sostenuto dalla Comunità Montana "Alto Chiascio", rappresentata alla cerimonia dalla presidente Katia Mariani, dal Centro Promozionale della Ceramica, rappresentato dal Sign. Carini, dal dirigente scolastico prof.ssa Giovanna Maria Alfonsi.

Sotto la guida di due insegnanti di ceramica, gli allievi hanno realizzato il pannello durante l'anno scolastico, grazie all'interno di un laboratorio settimanale di ceramica che ha avuto luogo per tutto l'anno presso il Centro Promozionale della Ceramica. Tutti gli intervenuti hanno sottolineato l'importanza di far conoscere le ricchezze del territorio sin da bambini e di tramandare un'arte come quella della ceramica, attività che, sebbene al momento non sia stata risparmiata dalla crisi, racchiude in sé un aspetto profondo dell'identità gualdese.

La strada europea della Pace Lubecca - Roma si colloca inoltre all'interno di un cammino educativo alla tolleranza, senza la quale è impossibile realizzare la pace. Gli alunni hanno inoltre presentato anche la ricetta tradizionale del "pane del pellegrino", un pane speciale che, per le sue caratteristiche di lavorazione non induriva subito, ma era in grado di durare più giorni.

Il percorso rappresentato nel pannello parte da Lubecca, e dopo aver attraversato alcune delle più grandi città tedesche, francesi e svizzere, nonché grandi città del nord Italia come Milano e Bologna, giunge dapprima a Pesaro e Urbino, nelle Marche, per poi arrivare in Umbria passando per Assisi, Spoleto e Temi, prima di addentrarsi nel Lazio e quindi a Roma, attraverso il viterbese.

 

Comitato Pro Acqua

Il convegno sui rifiuti

Sabato 23 maggio si è tenuto a Gualdo Tadino un interessante incontro-dibattito sull'incenerimento dei rifiuti organizzato dal Comitato Pro Acqua su "Gestione dei rifiuti:un problema o un'occasione di risorse?" per rispondere a importanti quesiti di estrema attualità su questo argomento. Le varie emergenze rifiuti hanno visto come unica possibile via d'uscita alla gestione dei rifiuti l'incenerimento. Non solo ma il recente Piano dei Rifiuti approvato dalla Regione Umbria prevede alla fine di una raccolta differenziata organizzata per un 80% (?) la termovalorizzazione che altro non è che il processo di combustione di rifiuti. Anche i vari candidati a sindaco per la città di Gualdo hanno espresso più volte parere favorevole all'incenerimento. Questo incontro ha voluto mettere in luce i reali effetti sulla salute del processo di combustione quale è l'incenerimento, informazioni quasi mai diffuse dai mezzi di comunicazione, e far conoscere al pubblico che un'alternativa a questo processo è invece possibile ed esiste già. Per la legge della termodinamica, per cui in natura nulla si distrugge ma tutto si trasforma, bruciare i rifiuti non significa eliminarli completamente ma semplicemente trasformarli in sostanze chimiche difficilmente controllabili, altamente tossiche per l'uomo e l'ambiente (come la diossina) rilasciate nei fumi delle ciminiere e nelle ceneri che rappresentano le scorie ottenute dal processo stesso di combustione. L'alternativa a questo pericoloso processo è molto banale; in realtà e si basa sulla differenziazione dei rifiuti da parte dei produttori (cittadini, industrie, uffici, ecc.) a cui segue la fase di riciclo e riottenimento della materia prima di partenza riutilizzabile per produrre i prodotti di origine all'infinito. In tutto questo percorso a differenza dell'incenerimento non c'è produzione di scorie tossiche. Questo processo viene messo in atto già da anni da un'azienda del Nord che acquista rifiuti differenziati dai Comuni per selezionarli e riciclarli (come vetro, carta, alluminio, plastica ecc.) e quando ciò non è possibile li trasforma in una sabbia sintetica utilizzata per la produzione di manufatti usati in edilizia e per l'arredo.

Sono intervenuti all'incontro per spiegare i reali effetti negativi sulla salute per l'ambiente e l'uomo il Dott Vantaggi ( Referente per l'Umbria Associazione Medici per l'Ambiente (ISDE -Italia) www.isde.it ) e la Dott.ssa Carla Poli Amministratore del Centro Riciclo Vedelago (Treviso), mentre è stato presentato da Maddalena Vantaggi il progetto RCA, Rifiuto Con Affetto con cui dare ancora nuova vita al "rifiuto" soprattutto a quello che non è possibile includere nelle categorie previste dalle leggi, come gli oggetti di cui ci vogliamo disfare legati al nostro vivere quotidiano o addirittura alla nostra sfera sentimentale (borse, scarpe, abiti, ecc).

All'incontro erano presenti alcuni esponenti della politica locale, imprenditori, alcuni giornalisti e cittadini interessati. Agli interventi dei relatori è seguito un interessante dibattito che ha messo in luce l'importanza che l'argomento riveste per i cittadini ma anche quanto sia distorta l' informazione su incenerimento e rifiuti. Dal dibattito si è capito che i cittadini sono perfettamente in grado di differenziare i rifiuti se messi nelle condizioni di farlo e se possono vedere in concreto gli effetti di tale attività e che l'incenerimento si può evitare se non ci sono rifiuti da bruciare perché completamente riciclati e riutilizzati. Gli impedimenti a questo processo virtuoso sono rappresentati dalle scelte di amministrazioni poco inclini al rispetto di ambiente e salute, cittadini distratti, cattiva informazione e mancata applicazione di numerose e valide leggi sulla gestione dei rifiuti soprattutto a livello europeo nonché dall'interferenza di interessi economici di vario tipo. Comunque è chiaro che i rifiuti possono essere contemporaneamente una risorsa e un problema dipende solo dall'uso che se ne vuole fare.

In conclusione il Comitato promotore del Convegno ha ribadito alla platea le motivazioni che lo hanno spinto ad organizzare questo incontro seguendo i principi elencati dall'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) in occasione dell'incontro interministeriale tenutosi a Roma che impongono una prevenzione primaria e attenzione ai comportamenti attuali in una visione più a lunga distanza che pensi anche alla salute dei nostri figli e al mondo che lasciamo loro.

 -coinvolgere la popolazione precocemente sia nelle fasi di valutazione che di gestione dei rischi per la salute

 -identificare e documentare i vantaggi e gli svantaggi di tutte le alternative possibili

 -aumentare la trasparenza:ricorrere a decisioni meditate e condivise dalle parti interessate

 -porre maggiore attenzione sugli effetti delle decisioni, non solo a quelli più immediati ma anche a quelli più lontani nel tempo .

 

 

Inceneritore? No grazie

I rifiuti possono essere riutilizzati senza danno per la nostra salute- Interessante convegno promosso dal Comitato Pro Acqua Gualdo

Riccardo Serroni

Gestione dei rifiuti: un problema o un'occasione di risorse? Il quesito se l'è posto il Comitato Pro Acqua Gualdo cercando di dare delle risposte convincenti in un interessantissimo convegno promosso presso l'aula magna della scuo la media F. Storelli. L'input, per gli organizzatori, è venuto dal recente piano regionale dei rifiuti che prevede la realizzazione in Umbria di un termovalorizzatore. Ed è proprio su questa metodologia di smaltimento che ci è concentrata l'attenzione. E' assolutamente indispensabile bruciare i rifiuti con gli inceneritori o esistono forme alternative più convenienti e più compatibili con la nostra salute?
La domanda prioritaria alla base di tutto il ragionamento era la seguente: i termovalorizzatori sono dannosi o no alla salute dei cittadini? La risposta l'ha fornita con un'ampia documentazione scientifica il Dr Giovanni Vantaggi , referente per l'Umbria dell'Associazione Medici per l'Ambiente . Ed è una risposta positiva. Gli inceneritori, perché di questo si tratta anche se vengono chiamati con il termine più accattivante di termovalorizzatori, emettono fumi nell'aria che contengono sostanze tossiche dannose per la nostra salute. Sostanze che si spostano rapidamente (fino a 250 Km al giorno). L'assioma di partenza è che in natura nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto si trasforma. Quindi l'uso degli inceneritori va ridotto ai minimi termini. Ciò sarebbe possibile se i rifiuti, invece di essere bruciati, venissero in gran parte riutilizzati . L'88,5% di ciò che gettiamo nei bidoni della spazzatura, infatti, è materiale riciclabile e riutilizzabile se ci fosse una adeguata organizzazione.
E questa organizzazione è già sperimentata in maniera estremamente positiva. Illuminante, a questo riguardo, è stata la testimonianza della Dr.ssa Carla Poli , Amm. Delegato del Centro Riciclo Vedelago . Con la raccolta differenziata l'umido (con le compostiere), la carta, gli imballaggi, i materiali elettrici ed elettronici, i rifiuti ingombranti, la parte secca sono riutilizzati e costituiscono un'opportunità di guadagno e di occupazione riducendo il bruciabile al 5%. La sua azienda ha iniziato a sperimentare la raccolta differenziata nelle scuole e poi, in accordo con i comuni, il processo si è allargato ad altre realtà. Il materiale raccolto viene selezionato, assemblato e venduto all'asta ogni lunedì.
Chi l'acquista? Aziende che riutilizzano il materiale come materia prima, ad esempio vetrerie, cartiere, fonderie, e così via.
E' conveniente sul piano economico? Assolutamente sì. Per costruire un inceneritore che bruci 100 mila tonnellate di rifiuti occorre un investimento di circa 400 milioni di euro. Per costruire un centro di raccolta ne bastano circa 15 mila.
E' conveniente sul piano occupazionale? Assolutamente sì. Tra un inceneritore ed un centro di raccolta c'è un rapporto di 1-28. Vale a dire che per trattare la stessa quantità di rifiuti, in un inceneritore è sufficiente un uomo laddove ne occorrerebbero 28 per il centro di raccolta, dove l'azione più importante è la selezione.
E' conveniente per la nostra salute? Assolutamente sì. L'inceneritore brucia tutto e produce sostanze velenose che, immesse nell'aria, danneggiano la nostra salute. Con il riutilizzo dei materiali di scarto la parte bruciabile si ridurrebbe al 5%, un'inezia.
Quale la condizione prioritaria per questo processo? La raccolta differenziata porta a porta e le isole ecologiche per i materiali ingombranti. Selezionando il rifiuto all'origine tutto diventa più facile.
Essendo conveniente e più salutare perché non è una pratica generalizzata? Perché richiede una diversa e più impegnativa organizzazione nella raccolta dei rifiuti e perché gli inceneritori costituiscono un business per chi li fabbrica e chi li vende. Laddove viene effettuata la raccolta differenziata ed i rifiuti vengono riciclati a dovere, gli inceneritori non hanno più la materia prima e vengono chiusi o ne viene drasticamente ridotta l'attività. E' una scelta, quindi, prevalentemente politica
La raccolta differenziata avviata a Gualdo Tadino è sulla strada giusta? Assolutamente sì, ma non basta. Si verifica, infatti, che qualcuno che abita a monte della Flaminia, nella zona cioè dove è stata avviata questa sperimentazione, invece di effettuare la differenziata, mette i sacchetti in macchina e li deposita nei cassonetti a valle della Flaminia. Ecco perché la dr.ssa Poli dà un'indicazione precisa: quando si avvia la raccolta porta a porta bisogna farlo su tutto il territorio proprio per evitare che qualcuno faccia il furbo. Certo, se contestualmente venisse attivata anche una forma di incentivazione economica per premiare i virtuosi sarebbe tutto più semplice.
In conclusione, la dr.ssa Poli ci ha fatto conoscere una realtà inedita molto interessante indicandoci una strada percorribile e vantaggiosa sotto diversi punti di vista. L'informazione ha già solleticato la curiosità di un paio di imprenditori locali che hanno chiesto informazioni più dettagliate. Alessandro Brunetti, coordinatore del Comitato Pro Acqua ha inoltrew annunciato che prossimamente verrà anche organizzata una visita al centro di raccolta di Villalago. Qualcosa, dunque, si muove.

 

"Rifiuto con affetto"

Un'esperienza innovativa con cassonetti vetrina

Non è necessario gettare via tutto quello che non ci serve più. Ci sono tanti oggetti ancora funzionali ed efficienti che potrebbero interessare a qualcun altro. Partendo da questa idea, un gruppo di ragazze studentesse di arti visive(Roberta Bruzzechesse, Maddalena Vantaggi e Marta Zanchi) nel 2007 ha inventato il "Rifiuto con Affetto" costituendo anche una società, la Publink s.n.c. Che cos'è? Un'dea semplice ma geniale. Creare le condizioni di scambio per gli oggetti che non utilizziamo più ma che potrebbero servire a qualcun altro. Ed ecco il cassonetto vetrina, un cassonetto che di fronte ha due sportelli con il vetro in maniera tale che si possa vedere cosa c'è all'interno. Si mette l'oggetto nel cassonetto e chiunque lo vede può prenderselo e portarselo a casa. L'esperimento, avviato a Venezia, si è già esteso a Rovereto e Mestre e pare che funzioni alla grande. Il cassonetto vetrina, tra l'altro, è prodotto dalle nostre parti da una ditta di Valfabbrica. Le sue potenzialità sono notevolissime:"Basti pensare ai libri, ai vestitini ancora buoni ma superati per la taglia, ai giocattoli ancora perfettamente funzionanti. Con un cassonetto del Rifiuto con Affetto nelle scuole o in prossimità di esse tutti questi oggetti verrebbero messi a disposizioni di tante famiglie che ne avrebbero bisogno, soprattutto in questo periodo di così grave difficoltà economica". Per chi volesse informazioni più dettagliate può contattare le ragazze all'indirizzo: info@rifiutoconaffetto.it
L'esperienza del baratto
Una esperienza simile è stata avviata qualche anno fa anche a Gualdo Tadino per iniziativa della signora Maria Cleofe Cardinali . La nostra concittadina ha messo a disposizione un locale-vetrina in via Vittorio Veneto e chiunque abbia qualche oggetto usato ma ancora buono (mobile e quant'altro) e vuole disfarsene guadagnandoci anche qualche cosa può portarlo in deposito. Viene stabilito un prezzo di vendita e se c'è qualche acquirente se lo porta a casa. Per gli oggetti eccessivamente ingombranti ne viene esposta soltanto la fotografia.
L'esperienza funziona bene. Intanto perché chi vuolle risparmiare ha la possibilità di farlo. Eppoi perché a volte si trovano oggetti che il mercato non offre più.

 

 

Origini storiche delle famiglie gualdesi, estinte e fiorenti

 

BENSI : fiorente. Si tratta di una delle più antiche famiglie gualdesi, documentata già fin dal Trecento il cui nucleo principale risiedeva nella parrocchia di San Facondino, nel villaggio di Vaccara. Originata dal nome proprio Benzo, si trova alternativamente presente sia come Benzi che come Bensi, anche all'interno della stessa linea genealogica, dovuto quasi certamente all'errata trascrizione degli atti da parte dei parroci. Iniziato come Benzi, si è poi stabilizzato in Bensi. Sbaglia il Guerrieri asserendo l'origine dal villaggio di Cerqueto, in quanto alcuni membri vi si stabilirono solo dopo il Seicento. Il capostipite della famiglia gualdese, nato nei primi anni del Trecento, fu Giunta da cui discese Pietro il quale già godeva di alcuni possedimenti e delle rendite relative che gli potevano permettere di far studiare i suoi figli, il più illustre dei quali fu Andrea, nato tra il 1355 e il 1360 e, avviatosi al sacerdozio, acquisì i primi rudimenti di diritto canonico presso l'ateneo perugino dove ebbe anche il dottorato. Pur facendo una capillare ricerca archivistica non ho potuto ritrovare la fonte cui il Guerrieri si è ispirato, ma ritengo plausibile che egli possa identificarsi con tale Antonio di Pietro da Gualdo, "dottore in Decretali" presso lo Studio perugino dal 1379 al 1381.Dopo gli studi teologici a Roma, divenne rettore della chiesa di San Leopardo a Gualdo Tadino che sorgeva presso la località Piagge. Dotato di grande preparazione teologica e dottrinale, ascese ai più alti gradi sacerdotali e nel novembre 1388 fu nominato da Urbano VI (Bartolomeo Prignano, 8 aprile 1378 - 15 ottobre 1389) arcivescovo di Spalato (Dalmazia). Vescovo di Sion e conte del Vallese (1431-37), fu uno zelante difensore della sovranità territoriale del principe vescovo, ma nel 1435 dovette accettare la partecipazione delle decanie al governo. Andrea Benzi morì a Sion il 17 aprile 1437 e fu sepolto con tutti gli onori nella cattedrale di quella città presso il battistero nell'altare di Sant'Andrea da lui stesso fondato, in un monumentale sepolcro marmoreo sul quale il 30 gennaio 1451 fu inserita una lapide commemorativa. La sua immagine figura anche nelle sale del palazzo vescovile della stessa città. Due erano i principali rami gualdesi dei Bensi, che fino alla fine del '600 erano chiamati Benzi, ambedue residenti tra Palazzo Mancinelli e Vaccara. Il primo si formò da Luca Bensi di Palazzo Mancinelli, il secondo da Giovanni Maria Bensi di Vaccara sposato con Carissima dalla quale ebbe cinque figli: Piergiovanni (ca. 1565-1647); Marta sposata l'8 agosto 1593 con Orazio Bernabei di Francesco; i gemelli Francesco e Marinangelo nati il 24 ottobre 1579; Felicita sposata il 4 novembre 1607 con Sante Sensi.

Piergiovanni (1565 ca-1647) sposò l'8 agosto 1593 Mabilia Bernabei di Francesco nata il 9 febbraio 1567 ed ebbe una lunghissima discendenza caratterizzata da ben undici figli: Agostino (4 giugno 1594-?); Lucrezia (22 luglio 1595-?); Elisabetta (17 aprile 1597-?) che sposò Giovanni Antonio Bensi di Laodenzio e Maria Antonia, nato il 25 giugno 1595 a Palazzo Mancinelli; Domenico (7 dicembre 1598-?); Durante (4 marzo 1600-1670); Giovanni Lorenzo (12 agosto 1602-27 dicembre 1624); Francesca (4 ottobre 1603-605); Vittoria (3 aprile 1605-?) sposata il 5 maggio 1630 con Fabrizio Fabbrizi di Macario, nato il 23 aprile 1596; Francesca (24 ottobre 1606-?); Anna (27 luglio 1609-?); Carissima (3 settembre 1613-?). Durante (1600-1670), nato a Vaccara il 4 marzo 1600 (da lui i discendenti presero il soprannome "di Durante"), sposò il 5 maggio 1605 Vittoria Fabbrizi di Macario, nata il 10 gennaio 1600 ed ebbe sei figli: Pier Giovanni (1633-1698); Agostino (23 maggio 1635-?); Mabilia (7 ottobre 1637-?) sposata il 29 maggio 1668 con Francesco fu Domenico Antonio di Pieve di Compresseto; Maria (1 aprile 1640-?) sposata con Lorenzo Fazi di Domenico; Elisabetta (31 gennaio 1644-?); Caterina (9 febbraio 1647-?) sposata il 22 maggio 1677 con Antonio Mascelli di San Pellegrino.

CALAI : fiorente. Antica famiglia originaria di San Pellegrino anche se in alcuni documenti si dice oriunda di Calais in Francia. Da accurate ricerche abbiamo potuto constatare che esistevano due rami della famiglia. Il personaggio più antico del primo ramo al quale siamo potuti risalire si chiamava Benedetto (1547-1622), figlio di Giovanni Antonio, che sposò a San Pellegrino il 10 maggio 1579 Giulia Scampa (1551-1611), figlia del notaio Simone (rogiti dal 1529 al 1569). I due ebbero sei figli (cinque femmine e un maschio). Il primogenito Giovanni Francesco Calai (1580-1666) seguì come il nonno materno la professione notarile (rogiti dal 1603 al 1632) e sposò a San Pellegrino il 25 ottobre 1617 Elena Bossi. La fortuna della famiglia si accrebbe per il matrimonio, avvenuto probabilmente a Gubbio, tra Marco Antonio Calai (1713-1776) e Anna Marioni (1716-1799) appartenente ad una delle più antiche casate eugubine. Dal matrimonio nacquero otto figli che presero il doppio cognome Calai Marioni. L'altro ramo faceva capo a Curzio Calai (1560-1640) di Giovanni Antonio sposato con Porzia, da cui Filippo sposato con Giovanna Bernardini, fino ad arrivare all'amico Francesco Calai (Gualdo Tadino 1936), esponente di spicco della DC e più volte consigliere comunale, ora residente a Falconara Marittima.

LACCHI : fiorente. Originaria di Arcevia, si stabilì a Gualdo nei primi anni dell'Ottocento con il muratore Antonio Lacchi (1785-1855) di Domenico che sposò il 30 luglio 1810 Marianna Centini (1788-1817) di Luigi e Maria Palma Berardi, da cui ebbe tre figli, e in seconde nozze il 20 aprile 1818 Rosa Chiocci di Crocicchio da cui non ebbe eredi. Dal primo matrimonio nacquero Luigi (1812-1857) e Domenico (1815-1904), ambedue muratori, sposati rispettivamente con Maria Angeli (1813-1905) e Teresa Angeletti (1816-1894) i cui eredi ancora oggi continuano la tradizione del cognome. Napoleone Lacchi (1844-1926), fabbro ferraio, sposato il 20 novembre 1869 con Emilia Donnini (1845-1923) di Giuseppe e Giuditta Storelli, da cui ebbe dodici figli, era soprannominato "fischietto" da cui è derivato il ramo dei "fischiettini".

Daniele Amoni

(chiunque avesse interesse ad approfondire dettagliatamente l'albero genealogico di queste famiglie può mettersi in contatto con il dott. Daniele Amoni)

Didascalia Foto:

Dirigenti e maestranze della fornace Bensi di Cerqueto a metà degli anni '20 (Archivio Daniele Amoni)

 

Concerto in onore di Fabrizio De Andrè

Venerdì 5 giugno, a conclusione dell'anno scolastico, presso il teatro Salesiani, l'Istituto "R. Casimiri" e la scuola media statale "Storelli" hanno organizzato lo spettacolo musicale "La follia e la ragione" dedicato a Fabrizio De André.
Un pubblico foltissimo ha gremito il teatro, sul cui palcoscenico si sono susseguite le pérformances di vari gruppi dei due istituti scolastici. Un bis finale ha chiuso la rassegna con piena soddisfazione della dirigente Tullia Maggini e dei responsabili del laboratorio musicale Luigi Stefano Cannelli e Michele Fumanti.

 

 

Meteo & Co . Rubrica di meteoclimatologia a cura di Pierluigi Gioia

Maggio arido e caldo fino all'ultimo

Uno dei mesi più caldi ed aridi degli ultimi decenni conosce freddo e pioggia solamente nell'ultimo suo giorno. Roba da... influenza.

Chi di voi, lo scorso 25 maggio, verso le quattro del pomeriggio, quando la temperatura sfiorava i 34°C e la bollente brezza di valle spazzava i campi di gramigna ormai rinsecchiti trasportando la polvere dei campi riarsi da un mese di siccità; chi di voi - dico - non ha pensato: "Accipicchia! Ma è maggio o agosto?". E chi di voi, appena sei giorni dopo, il 31, con la pioggia che scendeva a catinelle, con raffiche di tramontana, ad appena 13°C, sotto un cielo plumbeo e minaccioso, non ha ugualmente pensato: "Perbacco! Ma è maggio o novembre?". Abbiamo detto tutto di questo mese...

Un mese "estremo"

Maggio 2009 è stato un periodo davvero bizzarro, con un inizio sostanzialmente nella norma, a livello termico, una decina di giorni di caldo notevole, dovuto all'espansione dell'anticiclone africano sulle nostre regioni, e un finale da brivido, con ripetute incursioni di aria gelida di origine artica, che ha riportato le temperature ai livelli di fine marzo. Il tutto condito da una preoccupante siccità che, nei primi 28 giorni, ha lasciato praticamente a secco le nostre campagne proprio nel momento di massima vegetazione. Alla fine, nonostante le piogge in extremis, il bilancio idrico di maggio (38,8 mm) è ampiamente negativo con quasi 50 mm in meno del normale. Mentre, infatti, in buona parte dell'Umbria si sono avute piogge abbondantissime proprio nell'ultimo giorno del mese (in alcuni casi 100 mm in sole 24 ore!), a Gualdo Tadino, come sempre accade quando la direttrice della perturbazione ha componente occidentale, non si sono avuto grandi accumuli, anche se questo ha comunque contribuito ad un migliore assorbimento della precipitazione, visto che una pioggia leggera e continua su un terreno indurito dalla siccità penetra meglio nel terreno rispetto ad una battente, che scivola via senza quasi essere assorbita.

... dalla canottiera alla giacca a vento

Anche a livello termico abbiamo assistito ad una netta separazione fra un periodo caldo ed uno fresco, se non freddo. I 33,8°C toccati il giorno 25 rappresentano uno dei valori più alti mai raggiunti a Gualdo Tadino nel mese di maggio, il più alto, in assoluto, dal 2000. Lo mostra chiaramente anche la media delle temperature massime, che è ben 3,6°C (!) superiore alla norma e certamente più simile a quella di un mese di giugno. Fortunatamente, come quasi sempre accade da queste parti, il tasso di umidità diurno si è mantenuto su valori intorno al 30-40%, limitando notevolmente, anche grazie alla costante ventilazione, la sensazione di afa. Si aggiunga che le temperature minime si sono mantenute sempre su valori piuttosto bassi, proprio grazie alla relativa secchezza dell'aria e, difatti, la media delle minime (9,6°C) risulta di un grado inferiore alle medie del periodo. Il risultato è stata una grande escursione termica diurna media (15,1°C) e un quasi record il giorno 25, quando si è passati da una minima di 12,8°C ad una massima di 33,8°C: ben 21°C!

Godiamoci le brezze

In altre zone dell'Umbria, specialmente della Valle Umbra e a Terni, le cose sono andate peggio: prima un caldo asfissiante ed afoso, con punte di 37°C e minime mai inferiori ai 16-17°C, senza un filo di vento; poi pioggia quanta mai se n'era vista in questo periodo, con non pochi problemi. In particolare è da rilevare una condizione fortunata della zona di Gualdo Tadino. Osservate la velocità media del vento: 5,4 km/h. Significa che, nonostante il caldo, l'aria si è sempre mossa e non ha ristagnato. I particolare, a Gualdo, questo avviene per la cosiddetta "brezza di monte e di valle". Di giorno, esposto com'è a sudovest, il pendio roccioso dell'Appennino si riscalda molto di più della valle sottostante, provoca forti correnti ascensionali ed un richiamo di aria dalla valle: questa, con direttrice SW-NE, s'incunea poi nei valloni e nei valichi, provocando una ventilazione più intensa e costante nelle zone di Palazzo Mancinelli, Vaccara, centro storico e Rigali; più debole, ma sempre percepibile, altrove. Di notte e di mattina, viceversa, il versante appenninico risulta molto più freddo della valle sottostante, per cui l'aria tende a precipitare verso il basso e, nelle zone di valico, subisce un'accelerazione: ecco perché, verso le 20-21, al tramonto del sole, nelle zone sopraelencate la brezza, che ora spira da NE, può raggiungere anche i 20-40 km/h. L'aria fredda che scende dal versante, tra l'altro, fa scendere su valori molto bassi anche le temperature minime che si registrano a valle, fornendo così un "servizio" doppio a chi detesta il caldo.

Pierluigi Gioia

 

Ringraziamento

Al Presidente del Consiglio di Amministrazione
A tutto il personale E.A.S.P di Gualdo Tadino.
"Questa lettera, che segue di pochi giorni la scomparsa di mia zia, è un doveroso ringraziamento per l'impegno e la professionalità dimostrata quotidianamente nei confronti dei pazienti della residenza assistita e protetta .
In più di 4 anni di degenza della mia cara congiunta non più autosufficiente, ho potuto constatare l'azione incisiva del personale, tecnicamente preparato, e consapevole della difficoltà del proprio ruolo e l'umanità con cui si rapporta con tutti gli ospiti, rappresentando per loro una vera e propria famiglia, ogni giorno impegnata a fronteggiare con dedizione, amore e pazienza i momenti più difficili, gli attimi di sconforto e di solitudine
Ho così scoperto che quando la speranza di vita diminuisce, a causa dell'età e delle condizioni di salute, sono le cose più piccole ad essere le più importanti: una carezza, un gesto, una parola , un sorriso, un saluto, un momento di attenzione e di ascolto.
A dispetto del ritmo veloce della vita che scorre indifferente, la visita anche saltuaria alla casa di riposo può essere per tutti noi una terapia efficace e molto salutare e una maniera per tornare ad apprezzare e a riscoprire i valori che contano davvero e che spesso sfuggono ai nostri occhi .
L'aneddoto nel corridoio della sala mensa" nessuno di noi è così ricco da non poter ricevere e nessuno di noi è così povero da non poter donare " ci induce a riflettere e dovrebbe rappresentare per tutti un invito ad un nuovo modo di vivere la società civile, fondato sul rispetto, e sull'aiuto reciproco.
Nel ringraziare tutti Voi operatori per il contributo importante di impegno e professionalità, auspico di continuare a lavorare in questa struttura , per il bene della collettività e con risultati sempre più rilevanti".

Giuseppe Nuti

 

 
Allegra combriccola erreti.gif (1892 byte) gualdocalcio.gif (2792 byte)
     
Copyright © 2007 / 2010 Il Nuovo Serrasanta - Tutti i diritti riservati