Pro TadinoL'ECO del Serrasanta

 

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Presentazione

di Cinzia Tini

 

Nell’era di internet, dove tutte le informazioni viaggiano di più e più in fretta attraverso il mezzo elettronico, sembrerebbe banale e naturale un museo mediatico, considerando che oggi le migliori gallerie internazionali possiedono i loro cataloghi consultabili dalla tastiera di un computer. Per il museo delle opere derivanti dai concorsi internazionali della ceramica di Gualdo Tadino la banalità non è una scelta libera, ma una triste necessità, nata dall’impossibilità attuale di esporre al pubblico, in un luogo che ne sia perfetto e duraturo contenitore, l’immenso patrimonio artistico e, se vogliamo, economico che l’associazione Pro Tadino possiede. Il "museo virtuale" delle opere ceramiche dei concorsi internazionali è oggi l’unico mezzo a disposizione (anche se non certo il migliore) per vedere almeno in fotografia le creazioni artistiche che dal 1959 al 1997 ceramisti di chiara fama, italiani e non, hanno prodotto, rispondendo all’invito, fatto di anno in anno, da un’associazione turistica di una piccola cittadina umbra a confrontarsi su temi scelti quali la pace, la spiritualità, la modernità, la fiaba, la tecnica e mille altri ancora.

In attesa di trovare una sede stabile e dignitosa per esporre al pubblico queste decine e decine di opere d’arte, questo patrimonio che la Pro Tadino custodisce in nome della collettività gualdese e di cui va orgogliosa per il valore culturale ed umano rappresentato, vi invitiamo a visitare questo museo virtuale, a scoprire le opere, studiarle, commentarle, confrontarle, innamorarvi di loro alla follia oppure non capirle, denigrarle, odiarle, pur tuttavia prendendo coscienza della loro esistenza, consapevoli come siamo che l’indifferenza può essere anche peggiore di un disprezzo motivato dall’esperienza visiva e dalla ragione.

 

 

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