La poetessa Andreea Terchila fa il suo esordio artistico con una raccolta capace di raccogliere le molteplici sfumature umane, grazie anche agli splendidi dipinti di Loris Cardoni
Sfumature sottili. Particolarità dell’animo umano che riemergono, potenti, in ogni singola frase, prima di riunirsi nel vasto insieme che spalanca l’altrettanto ampio ventaglio di interpretazioni. Attraverso la raccolta “Imperfetta come la verità”, la poetessa Andreea Terchila firma il suo esordio artistico con un volume in cui le poesie sono affiancate, tramite una combinazione armoniosa, dalle sublimi opere iperrealiste del pittore perugino – ma gualdese d’adozione – Loris Cardoni.
L’autrice, nata in Romania e trasferitasi in Italia quasi vent’anni fa, è molto apprezzata nei suoi canali social anche come content creator food; proponendo ogni volta dei piatti tradizionali ma rivisitati sapientemente con raffinato estro, Andreea coltiva una radicata passione per la cucina naturale. Un’arte, quella culinaria, che ha influenzato anche i suoi versi. Versi che, perseguendo l’accattivante anarchismo poetico, non si concludono mai con un punto; del resto, come spiegato dall’autrice stessa, “l’esistenza rappresenta l’evoluzione, senza pause, e il lettore viene pertanto invitato a continuare il proprio viaggio”. Nelle domande che le ho rivolto, cerchiamo di addentrarci nel mondo di “Imperfetta come la verità” e di conoscere meglio la poetessa.
Quando sei arrivata in Italia?
“Era il gennaio del 2007. I primi tempi non furono semplici, in quanto non conoscevo la lingua e non avevo accanto familiari né amici. Ho iniziato a lavorare subito come badante, prima di ricoprire diverse mansioni nell’ambito della ristorazione”.
Com’è nata la passione per la scrittura?
“Già dai primi anni a Gualdo tentavo di mettere nero su bianco alcune riflessioni che mi giravano in testa. Il mio vocabolario si palesava tuttavia ancora limitato, così i fogli di carta su cui cristallizzavo i concetti finivano sovente per essere archiviati, se non proprio buttati. Poi ho cominciato a pensare sempre più in italiano, a sognare in italiano, e gli scritti sono divenuti più definiti”.
Quando hai deciso di inserirli in una raccolta poetica?
“Il merito va tutto a Loris Cardoni. Nel 2023 ho iniziato a frequentare le sue lezioni di pittura ed era a conoscenza della mia inclinazione per la poesia. Così mi ha coinvolto in questo progetto in cui entrambi abbiamo sperimentato nuove forme e modalità artistiche. Io, con ‘Imperfetta’, mi sono ritrovata a scrivere per la prima volta al femminile. Lui, al contempo, si è messo alla prova con tecniche pittoriche lontane dalla propria comfort zone. Direi che ci siamo condizionati a vicenda, ma venendoci incontro per confezionare il prodotto artistico che volevamo”.
Anche il nome della raccolta è opera del maestro Cardoni?
“Assolutamente sì! Durante le sue lezioni, come del resto nella vita di tutti i giorni, cercavo sempre di mostrarmi meticolosa e attenta. Sin da quando sono arrivata a Gualdo, d’altronde, ho tentato di essere perfetta per farmi apprezzare dalle persone. Così, quasi per scherzo, Loris ha iniziato a chiamarmi ‘imperfetta’… Da lì è partito il suggerimento affinché ne facessi il titolo. Ho aggiunto ‘come la verità’ poiché ognuno ha la propria e non può esisterne una giudicabile assoluta e incontrovertibile”.
Quali sono gli argomenti maggiormente evidenziati in questo volume?
“Direi, più di tutti, la ricerca continua del proprio equilibrio. ‘Imperfetta’ racconta delle innumerevoli sfumature che appartengono a ognuno di noi e scava nell’anfratto più recondito dell’animo umano. C’è un filo conduttore che lega tutte le poesie ma, al di là di questo, il libro vuole essere un invito alla riflessione. Uno spunto per fermarsi, guardarsi dentro e accettare quelle paure che possono mostrarsi di varia natura. Una convinta esortazione, quindi, a mettere in pratica ciò che ogni giorno impariamo, senza temere le avversità che si presenteranno lungo il cammino. Questo è un libro di speranza dove si mette in risalto il valore del sapersi perdonare dopo gli errori. Tutto fa scuola… Tutto serve”.
Quanto c’è di autobiografico nelle tue poesie?
“Non manca il mio vissuto, certo, ma sarebbe alquanto minimizzante. Questa raccolta è colma delle persone e delle situazioni che osservo nel quotidiano. Di tutto ciò che vedo e che è capace di emozionarmi. Scrivo quasi sempre di notte perché sento che è un momento idoneo per sprigionare la creatività. Il mondo si mette in stand-by e il silenzio mi aiuta… Lo stesso silenzio che torna in diverse poesie”.
A quale sei più legata?
“Ogni componimento è un figlio lasciato libero nel mondo, ma se deve scegliere una poesia direi ‘Passeggiata nel bosco’. Qui il tema delle sfumature umane è predominante e il bosco non è altro che un luogo, fisico quanto spirituale, per affrontarle. Ricordo molto bene che, dopo averla terminata, mi ritrovai a sorridere e piangere nello stesso momento. Ho avvertito delle sensazioni forti e contrastanti”.
Le prime due presentazioni ufficiali (quindi la Cantina Dionigi di Bevagna e Insolito 13 a Gualdo Tadino) hanno richiamato diverse presenze: quali commenti ti hanno emozionata?
“Porto nel cuore le impressioni di alcune donne che mi hanno ringraziato con le lacrime agli occhi. Questa raccolta è scritta al femminile ma non si rivolge unicamente alle donne, né tantomeno rappresenta un’opera femminista. Ad ogni modo è emozionante constatare quanto le sensazioni riescano a filtrare… Ognuno, com’è giusto che sia, le interpreta in base al proprio vissuto e al proprio sentire”.
Dobbiamo aspettarci un seguito?
“L’idea è quella di creare una trilogia, in cui il secondo capitolo si chiamerà ‘Imperfetto’ e tornerò a scrivere come faccio sempre, cioè al maschile. Il terzo volume sarà incentrato invece sui legami, quindi ai rapporti interpersonali. Mi sto confrontando con Loris… Per ora ci prendiamo una piccola pausa, poi dal prossimo anno vedremo il da farsi”.
A chi dedichi questo libro?
“Forse risuonerà egoistico, ma lo dedico a me. Ho provato ad affrontare, con le mie capacità e senza aiuti, alcune tematiche complesse. Ho trattato con leggerezza degli argomenti importanti. ‘Imperfetta’ nasce dalla voglia di donarsi ed esprimersi senza riserve. La dedica è anche per chiunque raccoglierà le varie sfumature e si fermerà a riflettere”.
Il libro “Imperfetta come la verità” è disponibile a Gualdo Tadino presso il ristorante Insolito 13 (Piazza Garibaldi) e la libreria Mondadori (Centro commerciale
